Louisiana: scaraventa cucciolo dentro in un canile, arrestato

ds.jpgI volontari di un piccolo rifugio per animali di Baton Rouge (LA) domenica avevano postato sulla loro pagina facebook alcune immagini di un uomo che aveva gettato sabato sera, un cucciolo al di là del cancello, nel tentativo di identificare il responsabile. In poche ore migliaia di commenti di sdegno. Dal video si vede l’uomo scendere dal furgoncino bianco insieme al cucciolo, dopo qualche passo al guinzaglio, lo prende e lo scaraventa dentro al rifugio. Una telecamera di sicurezza però, aveva ripreso tutta la scena. 

Il rifugio, che non è aperto al pubblico e non ha orari di lavoro, è no-kill con spazi però limitati, perchè i volontari recuperano tot di animali al fine di farli adottare. Ora all’interno della struttura, sono presenti 13 cani e 20 gatti. Il cucciolo, nonostante lo shock, sembra essere in buone condizioni nonostante la brutta caduta.

as.jpgL’altra buona notizia, è che l’uomo è stato arrestato mercoledi dopo una soffiata anonima ed ha ammesso di aver abbandonato il povero cucciolo, che tra pochi giorni sarà pronto per trovare adozione. L’uomo, indentificato come Richard Hawn, è stato accusato di crudeltà verso gli animali.

Atene: spariscono cani e gatti, macellati da stranieri e immigrati

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Ad Atene, le notizie di sparizioni di cani e gatti sia di proprietà che randagi, trovano sempre piu conferma dopo le recenti foto pubblicate sul portale greco adespoto.gr, dove si vede un cartone usato, secondo testimoni, da commercianti cinesi per vendere carne di cane o gatto.  Nel 2011 a Creta, un cinese venne arrestato dopo una denuncia da parte di cittadini perchè visto ancora una volta mentre caricava un cane randagio nella sua auto. Nel suo freezer vennero trovati pezzi di cani. 

Già nel 2009 il portale lanciò l’allarme in alcune città greche, non solo per il consumo di animali domestici ma anche di piccioni e ricci da parte di stranieri e immigrati. Gente senza fissa dimora, in difficoltà vista la crisi che ha colpito la Grecia in questi anni, costretti a rubare e macellare animali pur di sopravvivere. 

Molti cittadini greci nei mesi scorsi avevano visto i corpi di cani morti appesi a testa in giù nelle strade pronti per essere venduti, con cani e gatti randagi praticamente spariti nelle zone in cui vivono gli asiatici.

Gli amanti degli animali, in questo ultimo caso, hanno presentato una denuncia per vedere che tipo di carne si tratti. Gli animalisti chiedono allo Stato di prendere misure sia per le persone che hanno bisogno di cibo e riparo, ma anche di punire le persone che non rispettano le leggi in materia di animali di affezione.

Cani costretti a vivere sul balcone: condannato proprietario

5tf.jpgQuattro mesi di arresto, seppur con la sospensione condizionale della pena, oltre al risarcimento dei danni da liquidarsi in separato giudizio e la rifusione delle spese di costituzione di parte civile a favore della LAV: questo l’esito del processo penale che ha visto sul banco degli imputati Michele Zanghellini a cui è stato contestato il reato punito dall’art. 727 codice penale per aver detenuto cinque cani di razza yorkshire in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze. Il processo è nato da un esposto presentato nell’agosto 2009 dalla LAV di Verona. Nella denuncia si lamentava il fatto che da mesi i cinque cani dello Zanghellini vivessero perennemente reclusi parte in un piccolo balcone, senza neppure una cuccia, parte all’interno dell’abitazione che aveva le tapparelle sempre completamente abbassate. Perennemente soli e abbandonati a se stessi poiché il proprietario non era mai a casa, i cagnolini vivevano immersi nei loro stessi escrementi, provocando anche problemi di natura igienica al condominio. Nel frattempo, nel lasso di tempo intercorso tra la denuncia e la chiusura delle indagini esperite dal Corpo Forestale dello Stato, uno dei cani, un cucciolo di 8 mesi, fu rinvenuto cadavere nel balconcino. “La vicenda giudiziaria è stata lunga e complessa” afferma Lorenza Zanaboni, Responsabile della sede LAV di Verona “poiché la Procura della Repubblica aveva chiesto al GIP che il procedimento fosse archiviato sulla base della relazione di un veterinario dell’ULSS 20 che affermava la non sussistenza del maltrattamento dato che i cani non presentavano segni di percosse o lesioni. Abbiamo pertanto presentato opposizione a detta richiesta di archiviazione perché siamo fermamente convinti che costringere degli animali a vivere in condizioni irrispettose dei propri bisogni integri il reato di maltrattamento di animali o quanto meno quello detenzione in condizioni incompatibili con le esigenze etologiche dell’animale” conclude la Zanaboni. Ora il giudice, dott.ssa Monica Sarti, condividendo le richieste del P.M. dott. Guido Taramelli, ha ritenuto che lo Zanghellini meritasse la pena detentiva. “Dopo il rammarico per la richiesta di archiviazione” afferma l’avv. Emanuela Pasetto, che ha assistito la LAV sia nell’opposizione alla richiesta di archiviazione, sia nella costituzione di parte civile “sono pienamente soddisfatta della sentenza di condanna. Chi accoglie un animale presso di sé deve essere ben consapevole che in quel momento ne diventa il responsabile e i suoi doveri vanno ben oltre la somministrazione di cibo e acqua. Vi sono tantissimi cani e gatti che languono nella solitudine di balconi infuocati o di appartamenti, o addirittura stanze, che diventano delle vere e proprie prigioni per animali, irresponsabilmente fatti vivere dai loro proprietari in condizioni indecenti”.

Fonte: Animali & Animali

Cerro al Volturno, ordinanza del sindaco: vietato l’abbaio dei cani dalle 13.00 alle 16.00 e dalle 21.00 alle 8.30

Dogs-Barking.jpgA Cerro al Volturno, un paesino di 1400 abitanti in provincia di Isernia, il sindaco Vincenzo Iannarelli ha emanato un’ordinanza che vieta ai cani di abbaiare dalle 13.00 alle 16.00 e dalle 21.00 alle 8.30. Sono previste multe da 25 a 500 euro per i proprietari !trasgressori”.


Nel documento di sei pagine il primo cittadino fissa tutta una serie di regole che riguardano gli animali domestici,
per evitare che questi possano fare del male ai cittadini.

I cani dovranno essere custoditi all’interno delle aree private in maniera tale da ridurre al massimo l’eventuale disturbo della quiete e, in particolare, evitare che abbaino nelle fasce orarie pomeridiane (13.00-16.00) e in quelle serali e notturne (21.00-8.30).

Dovranno essere riservate ad essi zone della proprietà il più lontano possibile dalle abitazioni dei confinanti e comunque adottando misure idonee a contenere il propagarsi dei rumori provocati dai cani. Dovranno inoltre essere adottate tutte le misure necessarie affinché i cani non disturbino con il loro abbaiare i passanti sulle aree pubbliche adiacenti l’area dove sono custoditi.

E non è tutto: il sindaco stabilisce che ai cani è vietato l’ingresso, anche se portati al guinzaglio e con la museruola, nei parchi e nei giardini pubblici comunali e in tutte le aree in cui sono presenti giochi per bambini.

Infine, per strada i cittadini possono far circolare i loro cani solo se condotti al guinzaglio ma questo non può essere più lungo di un metro e 50 centimetri.

Un’ordinanza che scatenerà sicuramente polemiche….

Cane annegato con al collo una catena legata ad un mattone, shock a Cecina

32.jpgEra un cane adulto, meticcio a pelo corto bianco. L’hanno trovato domenica mattina, verso le dieci, mentre la risacca delle onde schiaffeggiava il suo corpo a destra a sinistra. Aveva una catena intorno al collo fissata a una corda di nylon. All’altra estremità la fune era legata a un cellublok, uno di quei grandi mattoni che vengono usati per costruire i palazzi. Chissà da quanto tempo. Gli occhi velati dalla permanenza prolungata in acqua, il ventre gonfio, le zampe piegate. E’ stato ritrovato sulla spiaggia della “Bau beach” in località Casermette a Marina di Cecina. Sono stati i bagnanti ad avvertire i vigili urbani intorno alle dieci di mattina. Chiunque abbia visto qualcosa o riconoscesse il cane (privo di microchip) è pregato di avvertire il Comando di Polizia Municipale di Cecina allo 0586630977 o chiamare le forze dell’ordire. Questo ennesimo scempio non deve rimanere impunito. Chi sa, parli.

Casarano: bertuccia incatenata e in gabbia nella carrozzeria, denunciato 43enne

bertucciagallipoli.jpgUna bertuccia è stata scoperta e sequestrata dagli uomini del Corpo Forestale, in una autocarrozzeria di Casarano (Lecce), dove l’animale era incantenato e rinchiuso in una gabbia all’esterno dell’officina. L’esemplare è stato affidato in giudiziale custodia ad un centro autorizzato dal Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio. Il proprietario 43enne dell’officina originario di Casarano è stato denunciato. Gli agenti hanno proceduto al sequestro dell’esemplare ai sensi della normativa CITES che regola la detenzione e la commercializzazione di esemplari esotici in via di estinzione (Macaca sylvana) e la detenzione di animali considerati pericolosi per la salute e per l’incolumita’ pubblica.

Taglia di 1000 dollari su chi ha bruciato una pitbull

DSC_0209.jpgL’assciazione animalista americana SPCA (Society for the Prevention of Cruelty to Animals) di Pennsylvania ha offerto una ricompensa di 1000 dollari per avere informazioni su chi, domenica 24 giugno scorso, ha prima comparso di liquido infiammabile e poi dato fuoco ad una pitbull di un anno di nome Chloe, lasciandola tra atroci sofferenze a Gray Street. Fu subito portata nel rifugio dell’ Animal Care & Control Team di Philadelphia, ma a causa della estremità delle sue ferite, era stata trasferita all’ SPCA di Pennsylvania come un caso di crudeltà sugli animali. I veterinari della struttura dopo aver iniziato un trattamento delle ustioni e somministrato farmaci per il dolore, hanno trasferito Chloe in una clinica piu attrezzata a New Jersey, che collabora con l’associazione.

“Questo è un caso estremo di maltrattamento di animali”, aveva riferito Lisa Germanis, capo veterinario presso l’ospedale della SPCA Pennsylvania. “A questo punto, i prossimi due giorni saranno fondamentali per capire se sarà in grado di sopravvivere alle lesioni subite”. Purtroppo però la pitbull non ce l’ha fatta ed è deceduta poche ore dopo il suo ricovero.

Gli investigatori non hanno ancora individuato il proprietario ma si pensa possa abitare nelle vicinanze del ritrovamento della povera pitbull. Sulla base delle indagini in corso, gli ufficiali credono che ci siano più testimoni che potrebbero fornire informazioni su chi ha commesso questo crimine efferato, invitandoli a chiamare il numero anti crudeltà contro gli animali dell’associazione Spca.

Matera: spara e ferisce un cane, denunciato 30enne

fd.jpgUn uomo di 30 anni è stato denunciato per maltrattamento di animali  e spari in luogo pubblico, dopo aver sparato un colpo con una carabina ad aria compressa contro una cane di piccola taglia che in quel momento stava passeggiando insieme al suo proprietario, lasciando sulla sua zampa una ferita di forma circolare. Il 30enne era appena uscito da un circolo ricreativo, a Tinchi di Pisticci, frazione della provincia di Matera e non si sa il motivo di questo gesto, forse per noia. L’intervento tempestivo effettuato dagli agenti del Commissariato di P.S. di Pisticci ha permesso, sentiti i testimoni, di appurare i fatti e di denunciare l’uomo. Il cagnolino colpito è stato soccorso e curato da un veterinario del luogo.

Un altro intervento è stato effettuato dalla Squadra Volante della Questura di Matera per la presenza di due cani randagi segnalati sulla S.S. 7, nei pressi dello svincolo per Metaponto. Uno dei due era già deceduto mentre l’altro randagio superstite (soccorso e poi portato da un veterinario di Matera, dove potrà essere curato e successivamente affidato a una struttura di accoglienza) girava intorno al corpo del suo compagno, creando anche dei prolemi al traffico. Secondo quanto ricostruito dalla volante i due sarebbero stati investiti da un’auto che non avrebbe prestato soccorso.

Phoenix: pitbull veglia la compagna per oltre 14 ore

fd.jpgFedele fino alla fine. Un maschio di pitbull ha vegliato per oltre 14 ore la sua compagna morta a bordo strada, dopo essere stata investita da un’auto. Forse abbandonati o forse sfuggiti al proprietario, i due pitbull avevano imboccato la trafficatissima South 16th Street, a Phoenix. La femmina di pit è stata investita ed è solo riuscita a trascinarsi fino al marciapiede, per poi morire. Lui le è rimasto accanto, leccandola nel tentativo di rianimarla ma inutilmente. Il tutto è durato per ore. Un proprietario di un negozio lì vicino si è preoccupato di portare cibo e acqua al pitbull affranto e triste, in attesa dei soccorsi. E’ stato chiamato il dipartimento sanitario della contea, ma da quella chiamata sono passate ben 14 ore. Il pitbull non ha mai abbandonato la sua compagna, con le auto che sfrecciavano veloci a pochi metri. Qualcuno aveva condiviso la foto straziante su facebook e allertando anche l’ufficio del sindaco. Dopo molte ore, il maschio è stato portato nel rifugio per animali “Animal Care and Control’s East Valley”, dove sta lentamente recuperando dallo schock, mentre per la pit femmina non c’era piu nulla da fare. Lui è in buona salute e non ha problemi comportamentali, aveva un collare e forse anche un proprietario, che però al momento non l’ha reclamato. In molti si sono offerti di adottarlo ma bisognerà attendere ancora qualche giorno. Quando è entrato in rifugio era triste, non mangiava e si era pensato di trasferirlo in un’altra struttura che potesse aiutarlo a superare questo trauma.

Uccise le oche degli alpini, Lav presenta denuncia

gfff.jpgComunicato LAV

La LAV presenterà una denuncia nei confronti dei due adolescenti responsabili dell’uccisione di due oche, che da anni vivevano nei pressi dell’associazione alpini di Malo (Vicenza), massacrate a bastonate sotto gli occhi del custode.  Un gesto così grave non può restare impunito, la LAV, infatti, chiederà una pena esemplare affinché i due adolescenti capiscano chiaramente che la violenza, nei confronti di esseri inermi, siano essi animali o umani, non è accettabile, mai!

Un’azione inqualificabile, di una violenza inaudita e gratuita compiuto nei confronti di due animali che nell’uomo vedevano un amico. Ancor più grave perché compiuto da due adolescenti che, scoperti dal custode dell’associazione alpini, hanno reagito con fare intimidatorio.
“La violenza sugli animali da parte di bambini e adolescenti si può trasformare nell’età adulta in violenza contro le persone: la conferma di questo legame viene da numerosi studi – dichiara Ciro Troiano, criminologo, responsabile Osservatorio Nazionale Zoomafia LAV.
“La crudeltà nei riguardi degli animali è uno dei criteri che permettono di individuare la presenza di un Disturbo della Condotta in età infantile o adolescenziale che può evolversi in Disturbo Antisociale di Personalità. Per questo – conclude Troiano- episodi simili non devono essere assolutamente sottovalutati, poiché possono nascondere problemi e disagi potenzialmente mutabili in comportamenti più offensivi sotto il profilo criminale”

Ora la parola passa alla Magistratura che sarà chiamata a tutelare anche il danno procurato ai tanti cittadini che con piacere godevano della compagnia delle oche vigliaccamente massacrate.             

Renato Danieli, il custode, ha assistito al pestaggio di due degli animali.  «È stata una violenza oscena. Stavo lavorando a della legna quando ho visto due ragazzi prendersela con le oche. Erano molto giovani, 15 o 16 anni al massimo; dapprima erano intenti a pescare, ma ad un certo punto hanno preso dei bastoni e hanno cominciato a picchiarle. Allora, ho cercato di intervenire chiedendo cosa stessero facendo e perché, ma mi hanno risposto che non era affar mio. Il giorno dopo le ho ritrovate morte poco distante dalla casa degli alpini».