Rom gettano cani sotto le auto per chiedere risarcimento agli automobilisti

fd4“Prendono i cani che vivono nell’insediamento e li gettano di proposito in strada contro le vetture in corsa. Chiediamo un immediato sopralluogo, auspichiamo che i cani presenti nell’accampamento vengano tolti a questa gente e affidati a strutture adeguate”. E’ ciò che chiede Stefano Tersigni, esponente del Movimento ‘Primavera Nazionale’, dopo l’ultima “trovata” per batter cassa è stata escogitata dai nomadi che vivono nel campo sorto ad Acilia sotto il cavalcavia vicino al deposito Ama. Il fine della brutale pratica, si legge su affaritaliani.it, è quello di rivolgersi poi agli automobilisti che si fermano dopo aver sentito l’urto chiedendo loro soldi contanti per il risarcimento.

La segnalazione arriva dai cittadini, inorriditi dall’ultima trovata dei rom che vivono nell’accampamento: “Guardi cosa ha fatto, lei ha investito il mio cane” – rinfacciano a chi malauguratamente investe un povero quadrupede.

Foto dal web

Caccia alla volpe in tana in prov. di Siena dal 1° aprile: proteste animaliste

Immagineytyt.jpgDal primo aprile in provincia di Siena inizierà la caccia alla volpe in tana. Ne dà notizia la Lida (Lega Italiana dei Diritti dell’Animale), che aggiunge: ”Noi non ci stiamo!, nè per l’ammazzare, nè per la riduzione numerica, nè per il prelievo venatorio, nè per l’abbattimento selettivo, nè per qualunque altra perifrasi si voglia utilizzare per togliere la vita ad animali innocenti. Piccoli cuccioli appena nati verranno sbranati da cani addestrati a entrare nelle tane e quelli che riusciranno a sfuggire a questa morte atroce saranno impallinati dai cacciatori appostati all’uscita della tana stessa”.

Ma più che di caccia, spiega l’Ufficio risorse faunistiche della Provincia, si deve parlare di attività di controllo della volpe nella zona, che si aprirà il primo aprile e proseguirà fino al 31 luglio. Si tratta dell’ultima di una serie di proroghe che vanno avanti dal 2007 con modalità precise stabilite in accordo con l’Istituto Superiore Protezione Ambiente, ente scientifico per la gestione faunistica. L’attività di controllo viene motivata da sovrappopolazione o in alcuni casi, come questo, dai danni provocati all’agricoltura o alla fauna.

Orrore in provincia di Messina: cane lasciato morire legato al guard rail

555483_424896047560484_1655900941_n.jpgTramite facebook, un utente ha pubblicato questa foto aberrante del ritrovamento in una strada in provincia di Messina, di un cane legato ormai in stato di decomposizione e presumibilmente morto dopo ore ed ore di agonia, forse tra l’indifferenza di qualcuno.Ci chiediamo, possibile che nessuno abbia visto o sentito i suoi lamenti?

Questo è il commento lasciato accanto alla foto da Federico S. : Passeggiando in bici, stamattina nella vecchia strada che da Rocca di Caprileone porta a Ponte Tre archi ho raccolto questa insana immagine raffigurante la brutalità dell’uomo nei confronti degli animali. In questo caso un cagnolino che ha fatto questa orrenda fine legato a un guard rail nell’indifferenza di tutti coloro che sono passati da lì fin quando era in vita”.

(Link)

Lite tra cani a Villa Ada, labrador finisce accoltellato

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Roma. Una normale zuffa tra cani a Villa Ada con i padroni che accorrono a sedare gli animali. Poi l’imprevedibile: uno dei due uomini tira fuori un coltello e sferra tre fendenti contro il cane dell’altro. Quindi minaccia il padrone, con il coltello ancora in mano e poi scappa.

Intanto i Carabinieri della Compagnia Parioli stanno portando avanti le indagini sulla base dell’identikit dell’aggressore (descritto come alto, robusto, capelli medio lunghi e in compagnia di un cagnolino marrone con una striscia bianca sul petto) e grazie alle indicazioni su modello e targa dell’automobile con cui sarebbe fuggito, forniti dal padrone del cane finito accoltellato. Contestualmente ho provveduto ad allertare il Corpo forestale dello Stato che ha intensificato il monitoraggio della zona”. Lo dichiara il delegato del Sindaco per la Salute degli animali di Roma Capitale, Federico Coccia.

Arturo, questo il nome del labrador accoltellato, ha lottato per una notte tra la vita e la morte, ma è fuori pericolo. «Grazie alla solidarietà di tanti amici, che sono accorsi con i loro cani per la trasfusione, Arturo si è salvato, ma porta ancora i segni di quelle coltellate», spiega il proprietario.

Non cura il suo cane, donna condannata

gd.jpgGli ufficiali della RSPCA erano rimasti scioccati quando nel mese di aprile del 2011 avevano ispezionato la casa della signora Shelley Blackwell, a Milton Keynes, una città nel sud-est dell’Inghilterra, dove trovarono un molosso di nome Sambuca ferito e in difficoltà. I veterinari che lo visitarono avevano riferito che era pieno di graffi e morsi sulla pelle, ma erano presenti anche vecchie ferite. Tutto questo per le pulci. Era così disperato che si masticava la coda, lasciando una ferita sangiunante. Per difendesi dall’accusa di maltrattamento, la signora Blackwell ha riferito che aveva trattato il suo cane con dei prodotti antipulci ma non aveva funzionato. Forse bastava semplicemente portalo da un veterinario dopo che il prodotto non aveva dato i risultati sperati. hfg.jpgMa la corte, dopo aver ascoltato i pareri dei veterinari, hanno deciso di condannare la 29enne con una multa di 1000 dollari, 120 ore di lavori socialmente utili e non potrà avere piu animali per i prossimi 3 anni oltre a dover consegnare Sambuca alla RSPCA. Blackwell è stata giudicata colpevole nel provocare sofferenze inutili, per non aver fornito un controllo parassitario e un’adeguata assistenza veterinaria al suo cane. La RSPCA ora sta cercando una nuova casa per Sambuca.

Sciacca: gettò il suo cane dal balcone: donna condannata (?!)

cee.jpgNel novembre del 2009, una quarantenne di Sciacca, dopo una lite familiare, in preda alla rabbia gettò il suo cagnolino di piccola taglia (un incrocio tra un bolognese e maltese) dal terzo piano di una palazzina nel quartiere Perriera. In quella caduta riportò un trauma neurologico e fratture alle zampe. Come riporta “LaSicilia”, la vicenda finì nell’aula giudiziaria del Tribunale di Sciacca, con l’accusa di maltrattamento di animali per Rosalia Caruso. La donna ha patteggiato una pena di 6 mila euro (pena sospesa). Il giudice Paolo Gabriele Bono ha subordinato tale beneficio alla prestazione di attività lavorativa non retribuita presso il Comune di Sciacca, con lavori di manutenzione a cura del patrimonio pubblico, comprese ville e giardini, per un periodo di 24 giorni. La Caruso è stata condannata anche al pagamento del risarcimento del danno alla parte civile Anpana pari a 375,75 euro. L‘avvocato difensore della donna, Mauro Tirnetta, dichiara che la sua assistita ha riconosciuto che si è trattato di un gesto deprecabile, frutto di un attimo di follia per motivi personali. Ha ammesso il fatto con immediatezza e il giudice ha accolto la nostra richiesta di patteggiamento. La notizia di questa vicenda, venne ripresa dalla stampa con tanto di foto del povero cagnolino con tutte le zampette ingessate ricoverato dal veterinario. Ma una donna, l‘avvocato Lia Farina, che rimase colpita dalla sua storia, decise di prenderlo in affidamento. Ribattezzato “Nico”, è con lei da circa 2 anni, racconta che è un cagnetto dolcissimo ma anche molto pauroso. Ha subito oltre che traumi fisici (le zampe sono rimaste storte) anche traumi psicologici, diffida sempre da chi gli si avvicina. 

(Foto:agrigentoflash)