Ragusa, cani in pessime condizioni nella porcilaia: condannato allevatore

UntitledIl Tribunale di Ragusa ha condannato G.B., un allevatore di Modica (Ragusa), a 4 mesi di reclusione ai sensi dell’art. 544 ter, e per avere esercitato di fatto l’attività di allevamento abusivo in un struttura priva di autorizzazioni sanitarie e in pessime condizioni: i locali presentavano escrementi di animali, resti di cibo, cartoni e siringhe usate.
La vicenda risale al 2009 quando agenti della Guardia di Finanza, con la collaborazione del Settore Veterinario dell’A.S.P. di Ragusa, sequestrarono 49 cani detenuti in pessime condizioni all’interno di una porcilaia. 35 cani erano rinchiusi in 12 box fatiscenti, altri 3 in una stanza con le finestre sbarrate, di cui 2 dentro una gabbia di ferro. Gli altri erano divisi tra un box e una struttura in costruzione. G.B. è stato condannato anche per violazione del D.Lvo 152/2006 per avere in assenza delle prescritta autorizzazione versato rifiuti e liquami, al pagamento delle spese processuali e al risarcimento del danno in favore della LAV costituitasi parte civile.

“Ci auguriamo che questa sentenza sia di stimolo per una seria attività di controllo sulle modalità di detenzione degli animali e per una necessaria azione di sensibilizzazione, informazione e prevenzione affinché ne siano rispettati bisogni anche etologici e siano garantite loro le cure cui hanno diritto”, dichiara Ilaria Innocenti responsabile Cani e Gatti LAV.

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