Vittima dei trafficanti di droga: la nuova vita di Lemon Pie

cv.jpgI trafficanti di droga messicani lo avevano usato come cavia per praticare mutilazioni. E una volta finita la “pratica”, lo sfortunato cagnolone era stato gettato sanguinante in un cassonetto dell’immondizia, senza le due zampe anteriori, entrambe mozzate. Però, per sua fortuna, qualcuno nel quartiere Fresnillo di Città del Messicoaveva sentito il pianto della bestiola, recuperandolo e portandolo in un rifugio per cani della capitale Città del Messico.

Ribatezzato Lemon Pie (torta di limone), i volontari, dopo avergli curato le ferite, avevano optato per mettergli delle protesi. Senza le zampe anteriori, era impossibile per lui muoversi e avere una vita normale. Le protesi erano però costose e venivano costruite solo in America. Patricia Ruiz della fondazione Mexico’s Milagros Caninons, tramite una raccolta fondi, in pochissimo tempo aveva raggiunto la quota necessaria per il loro l’acquisto (6mila dollari).

“Abbiamo realizzato uno stampo in gesso degli arti inferiori e abbiamo dato al centro medico americano tutti i dati necessari per la costruzione delle protesi”, dice il veterinario che si è occupato della storia della povera bestiola. Le protesi sono arrivate dopo due mesi.

I volontari dicono che si sta rapidamente adeguando con le protesi e può indossarle più a lungo giorno dopo giorno.

Ora “Torta di limone” continuerà a correre e giocare, riacquistando cosi anche un pò di fiducia nei confronti degli uomini. Negli anni passati, se un animale aveva subito più di un’amputazione ad un arto, l’eutanasia era l’opzione più probabile. Fortunatamente la tecnologia negli ultimi anni è stata di aiuto per gli animali e Lemon Pie ne è un buon esempio.