Roma: cane legato ad un palo e bruciato

hggh666Ha legato un cane con una catena a un palo di legno e poi lo ha bruciato. È accaduto a Roma, nella Villa Ada, non lontano dalla moschea, dove sono stati trovati i resti carbonizzati di un jack russel. Alcuni testimoni hanno raccontato di aver visto ieri sera nello stesso punto un uomo – scrive “Il Messaggero” – con un cane mentre appiccava il fuoco. Oggi il cane è stato trovato carbonizzato, con la testa martoriata e le zampe rotte. L’animale potrebbe essere stato preso anche a bastonate. Su questo terribile episodio indagano gli agenti del commissariato Villa Glori. L’identikit del sospettato: stempiato, tra i 40 e i 45 anni, alto circa 1 metro e 75 e con uno o due denti mancanti. La polizia è sulle sue tracce. Attorno al punto in cui è stata trovata la bestiola – fanno sapere gli investigatori – l’erba era appiattita in modo da formare un cerchio, per cui si pensa anche ad un rito satanico.

Loredana Pronio, presidente Federfida: «mi sto precipitando in commissariato per sporgere denuncia, questo scempio deve finire. Alcune persone – continua la Pronio sul Corriere – mi hanno confidato che in questo stesso parco un fatto del genere è accaduto altre volte. Chi compie un gesto tanto atroce, oggi lo fa a un cane, domani lo farà ad un umano. La gente deve capire che le due cose sono sempre collegate: ecco perché ogni forma di omertà non va più tollerata».

Anche l’associazione Earth ha allertato il proprio gruppo di guardie zoofile per rintracciare l’autore del macabro gesto. «Non possiamo tollerare un fatto del genere – dichiara Valentina Coppola, presidente di Earth – offriamo una ricompensa di 500 euro a chi ci aiuterà a rintracciare il responsabile e ci costituiremo in giudizio contro di lui in tribunale. Vogliamo che la punizione sia esemplare e che non se la cavi con una multa ma che sconti una vera pena detentiva adeguata all’infamia commessa».

Benevento: infilza un cane con un forcone e aggredisce il proprietario, denunciato un 48enne

cane_in_gabbiaUn uomo di quarantaquattro anni residente a Baselice, in provincia di Benevento, è stato denunciato dai carabinieri della locale Stazione per i reati di minaccia, lesioni e maltrattamento di animali. Il tutto è avvenuto in un terreno di proprietà di un agricoltore di 30 anni, nei pressi del centro Fortorino, mentre era al lavoro sul proprio appezzamento. Il vicino, anch’egli agricoltore, probabilmente a causa di rancori legati alla presenza del cane, avrebbe afferrato un forcone dal proprio automezzo e, dopo aver avvicinato l’animale, lo avrebbe infilzato provocandogli serie ferite. Successivamente, l’aggressore si sarebbe avventato anche sull’agricoltore spingendolo a terra e minacciando di riservargli lo stesso trattamento adottato nei confronti del suo cane, sotto gli occhi di un bambino di tre anni, figlio della vittima. Allertati i Carabinieri, è intervenuta subito una pattuglia della Stazione di Baselice che si è subito proccupata anche di avvisare un veterinario per le cure del cane. L’aggressore è stato così identificato e deferito all’Autorità Giudiziaria per lesioni personali, minaccia e maltrattamento ad animali. Il cane, sottoposto a cure mediche dal veterinario, è tornato a casa.

Foto dal web

Pensionato uccide a picconate un cane randagio

ds4eUn pensionato di 76 anni ha massacrato a colpi di piccone un cane randagio colpevole di avergli calpestato l’orto. E’ accaduto a Minervino Murge, in provincia di Barletta, dove i carabinieri della locale stazione lo hanno denunciato in stato di libertà. L’anziano, infastidito per la presenza nel proprio orto del randagio, avrebbe prima tentato di allontanarlo scagliandogli contro delle pietre e poi lo ha legato ad un palo e lo ha colpito diverse volte con un piccone uccidendolo sotto gli occhi di testimoni. A dare l’allarme al 112 è stato proprio chi ha assistito alla terribile scena. Nel corso della perquisizione domiciliare i carabinieri hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro il piccone utilizzato.

Cassazione: collare elettrico antiabbaio è maltrattamento

gtt.JPGSegue un orientamento consolidato la sentenza della Cassazione che ha ribadito che l’uso del collare elettrico antiabbaio è maltrattamento. L’articolo 727 del Codice Penale contempla la detenzione di animali “in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze”.

E’ a questo articolo che si richiama la Cassazione con una sentenza del 17 settembre in cui ribadisce che “l’uso del collare antiabbaio, a prescindere dalla specifica ordinanza ministeriale e dalla sua efficacia, rientra nella previsione del codice penale che vieta il maltrattamento degli animali”.

Il principio di diritto, già contenuto in una sentenza del 2007, era stato affermato in relazione al semplice “uso” del colare antiabbaio, senza arrivare agli estremi dell’abuso dell’utilizzo. Il proprietario utilizzava il collare elettrico “per reprimere comportamenti molesti”; il veterinario che aveva visitato l’animale rilevava che “non sussisteva alcuna ragione che imponesse l’uso di tale dispositivo, ritenuto uno strumento invasivo e doloroso nonchè contrario alla natura del cane”. L’animale era stato rinvenuto “mentre vagava incustodito sulla pubblica via” con il collare antiabbaio. Secondo il veterinario, si legge in sentenza, “l’uso di tale collare produce effetti difficilmente valutabili sul comportamento dell’animale, talvolta reversibili, altre volte permanenti, ma comunque considerabile maltrattamento”.

La Cassazione ritiene che “il collare elettrico sia certamente incompatibile con la nature del cane”, perché” il dispositivo si fonda sulla produzione di scosse o altri impulsi elettrici che, tramite un comando a distanza, si trasmettono all’animale provocando reazioni varie. Trattasi in sostanza di un addestramento basato esclusivamente sul dolore, lieve o forte che sia, e che incide sull’integrità psicofisica del cane poiché la somministrazione di scariche elettriche per condizionarne i riflessi e indurlo tramite stimoli dolorosi ai comportamenti desiderati produce effetti collaterali quali paura, ansia, depressione e anche aggressività (nella specie, la condotta del padrone è ancora più illecita e ingiustificata avendo il cane un’indole docile e remissiva)”.

Da anmvioggi.it – Foto dal web

Modena: ruba, maltratta e ferisce un cane, denunciato romeno

vcew.jpgUn cittadino romeno è stato denunciato per furto, maltrattamento di animali e possesso ingiustificato di strumenti atti allo scasso. E’ accaduto a Modena, dove l’uomo, alle 5 del mattino, aveva annunciato ai suoi interlocutori l’intenzione di rubare un cane. Poco dopo il romeno è tornato con un setter sulle spalle, ferito ad una zampa e sanguinante, con il collo stretto da un “collare” ricavato dalla cinghia dei suoi pantaloni. Come racconta la Gazzetta di Modena, alla vista dell’animale legato, ferito e che a malapena risuciva a respirare, i presenti hanno immediatamente chiamato la polizia e una Volante ha bloccato in breve il rumeno. Il cane ferito è stato portato al canile comunale e tramite il microchip, è stato riconsegnato al proprietario.

Il romeno ha riferito agli agenti si essersi recato in strada Cognento sud, dove c’è una casa con un terreno annesso, con il box del setter: lo straniero ha rotto prima il lucchetto, la catena e il collare dell’animale e poi portato via. Probabilmente lo avrebbe rivenduto visto il valore del cane da caccia. Inoltre nello zaino, l’uomo aveva tutto il necessario per scassinare: sono stati ritrovati cacciaviti, coltelli, chiavi, tenaglie, corde, spray urticante, guanti. Assai probabile che si dedicasse anche ai furti negli appartamenti.

Foto dal web

Argentina: giocatore lancia un cane contro le reti dello stadio

Immaginew.jpgHa preso un cane per il collo e l’ha lanciato contro le recinzioni dopo essere stato sostituito. Momento di follia per José Jimenez, calciatore del Bella Vista, una squadra argentina delle serie minori, durante la partita sul campo del San Juan. Il cagnolino, dopo aver subito un brutto colpo ed essere atterrato con violenza, è fuggito. Un gesto insensato che ha fatto arrabbiare il pubblico di casa e i giocatori, che hanno circondato Jimenez con fare minaccioso. L’arbitro ha deciso di espellere il calciatore. Che dopo la partita ha provato a scusarsi: “Non so cosa mi sia successo, non faccio altro che piangere”. Ma la dirigenza del Bella Vista non ha accettato la sua versione dei fatti e ha subito rescisso il contratto di Jimenez.

Cane eroe trova bimba nel cassonetto e la salva

20130608_48531_hero_dog.jpgEra uscito a fare la sua passeggiata solitaria, come tutti i giorni. Solo che si è imbattuto in qualcosa di strano. In un cassonetto c’era un fagotto che si muoveva. Il cagnolino Pui non ha esitato, ha sollevato quel fagotto dall’immondizia ed è andato fino alla sua casa.

Ed ha iniziato ad abbaiare così furiosamente che la sua padroncina dodicenne è corsa alla porta per capire cosa stesse accadendo. Così la ragazza si è accorta che quel fagotto conteneva una bimba appena nata e gettata via dalla mamma.

La ragazzina ha chiamato la mamma ed entrambe hanno iniziato una folle corsa verso l’ospedale di Bangkok, città dove è accaduta la vicenda.
Adesso la bimba è salva e, come spiega il Bankok Post, ai proprietari del cane è stata consegnata una somma-premio di circa 250 euro.

Bologna: abbandona il suo cane, proprietario rintracciato e denunciato

jjh.jpgUn 39enne di Grizzana Morandi, in provincia di Bologna, è stato denunciato dai carabinieri per abbandono di animali dopo aver legato al ponteggio di un cantiere il proprio cane. L’uomo, con alle spalle precedenti di polizia è stato tradito dal microchip identificativo preste sul cane, che ha permesso ai carabinieri di trovarlo e denunciarlo. A soccorrere Tacos, un meticcio nero di taglia media, sono stati i militari della stazione di Castiglione dei Pepoli che, durante un servizio di controllo del territorio nella zona di Lagaro, lo hanno trovato ormai moribondo, legato con un guinzaglio alle impalcature di un cantiere. L’animale è stato liberato e affidato alle cure dei veterinari del canile intercomunale di Castiglione dei Pepoli.

Foto: Ilrestodelcarlino

E’ morto Jerry, il breton che era stato sepolto vivo dal proprietario

jerry-e-i-suoi-padroni.jpgJerry, il breton di 14 anni che nel novembre del 2011 aveva commosso l’italia, si è spento ieri. Jerry riuscì a sopravvivere con tutte le sue forze per 40 ore sotto un cumolo di macerie e venne salvato dai vigili dopo che due ragazzi si accorsero della sua presenza. L’autore del gesto venne immediatamente rintracciato, un cacciatore 65enne e proprietario del breton, che aveva deciso di seppellirlo perchè lo credeva morto. Jerry venne curato nel canile di Desenzano e successivamente affidato a Sara, una ragazza di Bedizzole.

Della scomparsa di Jerry, ne ha dato la triste notizia la stessa proprietaria tramite Facebook. Il cuore ha ceduto alla stanchezza, ma questa volta era circondato dall’amore di una vera famiglia. Sara ha passato con lui 535 giorni, che scrive:

«Quell’essere così dolce dal cuore tanto fragile continuerà a vivere nel mio cuore. Un cane così straordinario per ciò che gli è capitato, credeva che la sua vita fosse finita un anno e mezzo fa ma quello che pensiamo quasi tutti dopo averlo conosciuto è che la sua voglia di vivere gli abbia dato un’altra occasione. Tutto ciò che mi rimane è un pacchettino con due ciuffetti di pelo chiaro scuro, un guinzaglio, una pettorina rossa, mille foto fatte insieme e 535 giorni circa indimenticabili».

Ciao Jerry.

Bolzano: uccide a colpi di accetta il suo cane, anziano denunciato

fdfde.jpgHa ucciso a colpi di accetta il suo cane, un meticcio di pastore tedesco di 14 anni. Protagonista di questa crudeltà, un anziano di Ganda, nella frazione di Appiano. Il cane, che viveva ormai da anni in quella casa, era sempre molto affettuoso con i suoi padroni.

Ma all’improvviso, in una bella giornata di sole, i vicini sentono dei guaiti strazianti provenienti dal giardino della casa dei due coniugi. L’anziano sta colpendo con un’accetta il cane. L’animale, terrorizzato davanti a tanta ferocia, cerca di scappare e l’uomo non gli lascia scampo. I latrati del povero cane finiscono. I vicini chiamano i carabinieri. L’uomo intanto scava una fossa e sotterra ciò che resta del cane. Ad una vicina, chiedendo il perché di tanta cattiveria, l’uomo ha risposto che il cane aveva 14 anni ed era malato di tumore, pensando di risolvere così il “problema”. 

Sul posto sono intervenuti i carabinieri. L’anziano è stato denunciato per maltrattamento e uccisione di animali. Toccherà ora al giudice stabilire l’entità della pena.

FOTO DAL WEB