RC: randagio morto dentro un bidone di catrame, istituzioni assenti

asd.jpgUn cane randagio di taglia media (secondo la ricostruzione della vicenda da parte dei volontari), forse perché rincorso da un branco di altri randagi (ma aggiungiamo noi, potrebbbe essere stato anche gettato appositamente da qualcuno), saltando da un muretto è caduto dentro un bidone pieno di catrame venerdì sera a Sambatello, frazione di Gallico, nel reggino. Il cane, rimasto intrappolato, ha cercato di liberarsi e iniziato a guaire e abbaiare. I lamenti sono stati uditi da un giovane del luogo, che il mattino seguente ha provato a liberare il povero animale ormai per tre quarti immerso nel liquido. 

Nella mattina di sabato un intero paese si è mobilitato per provare a salvare il randagio ma senza successo, visto che il catrame si era ormai indurito. I cittadini hanno provato a contattare tutti gli enti preposti ad intervenire (Vigili del Fuoco, Polizia Municipale, Guardie Zoofile, ENPA, LIPU), senza ricevere alcun tipo di aiuto, ma solo risposte anche gravissime fra le quali “non è di mia competenza”, “per noi il cane può morire..”, “non abbiamo unità di personale sufficiente per intervenire…”, oltre a varie segreterie telefoniche che sono scattate per l’intero giorno.

Un testimone riferisce che l’unico a intervenire è stato un medico veterinario dell’Asp, che, dopo aver cercato il microchip addosso al cane (peraltro cosa inutile vista la gravità della situazione), si è limitato a dire che non aveva mezzi per poter intervenire e quindi provare a mettere in salvo il randagio, agonizzante ma ancora vivo.

Sono stati contattati anche i volontari dell’Associazione “Dacci una Zampa Onlus”, ma la segnalazione era arrivata quando ormai era troppo tardi. Il fusto era pesantissimo e ribaltarlo (cosa difficilissima senza aiuti “meccanici”) avrebbe forse peggiorato le cose. Quando i volontari sono arrivati, il cane era già morto, deceduto sotto un sole cocente dalle 11.30 del mattino, con la carcassa che non è stata peraltro rimossa dall’Asp (Azienda sanitaria provinciale), e già in stato di decomposizione. 

I volontari di “Dacci una Zampa Onlus” denunciano ancora una volta non solo il mancato intervento da parte di chi per legge è obbligato ad intervenire, ma anche la possibilità che in quella frazione possa scatenarsi una vera e propria emergenza igienico-sanitaria e che le associazioni animaliste attive sul territorio reggino non possono da sole sopperire a tutte le numerose richieste d’aiuto e di emergenze quotidiane.

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La vicenda dimostra ancora una volta la lontananza delle istituzioni, anche di quelle preposte a scopi precisi, rispetto al sentire comune dei cittadini, pronti a salvare anche un “randagio” e scandalizzati da frasi pilatesce “non è di nostra competenza” o da espressioni barbare come “per noi il cane può anche morire” , frasi che la morale civile e laica dovrebbe condannare senza se e ma. 

RC: randagio morto dentro un bidone di catrame, istituzioni assentiultima modifica: 2012-06-18T18:12:00+02:00da venetonordest
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