Pastena: cagnolino ucciso a calci

544fdfdfAggiornamento: È stato individuato l’uomo che ieri pomeriggio avrebbe ucciso il povero cagnolino a Salerno. Si tratta di un pluripregiudicato sessantenne, A.F.
Il comando provinciale della polizia municipale di Salerno lo ha rintracciato questa mattina in casa e portato al comando per la contestazione di quanto accaduto.. All’uomo verrà contestato il reato di uccisione di animali, che prevede una pena variabile da quattro mesi a due anni. Tuttavia, non essendo purtroppo previsti né il fermo né l’arresto per questa tipologia di reato, l’uomo è stato rilasciato immediatamente in attesa del processo.

Assurdo episodio che arriva da Pastena, in provincia di Salerno, dove un cane di piccola taglia è stato ucciso a calci nel parcheggio di via Orazio Flacco. Ne da notizia la Lega del Cane sezione di Salerno tramite la pagina di Facebook. Il corpo è stato poi abbandonato sul marciapiede di via Amendola. Sembra che alcune persone abbiano girato un video dell’accaduto e successivamente consegnato ai carabinieri. Chiunquea abbia informazioni utili può contattare l’Associazione ai seguenti numeri:
3270428428 – 089/303039 o tramite email: info@legadelcane-sa.it
La Lega del Cane si costituirà parte nel processo nel caso venga individuato l’autore del brutale gesto, che pare fosse da poco uscito dal Bingo a Pastena.

Franciacorta (BS): Oipa recupera cagnolina abbandonata senza vita

16196042_1840996479471827_683547040409432354_nAggiornamento 13/02/2017 Guardie Zoofile Oipa sez. Brescia: Perla dagli esiti delle analisi effettuate da istituto è deceduta causa parvovirus.

Perla, cucciola di circa un anno, era stata trovata abbandonata nei campi e vigneti della Franciacorta in provincia di Brescia, a fine gennaio. Avvolta in una coperta, adagiata sopra una cuccia di tessuto, accanto a dei giochini, forse i suoi, la piccola era ormai senza vita da alcune ore.

Il recupero era stato effettuato da parte del nucleo delle Guardie zoofile Oipa di Brescia che avevano aperto un ‘indagine a riguardo e sporto denuncia contro ignoti alla Procura.

Perla non aveva alcuna identificazione, sprovvista di microchip, quindi senza alcuna iscrizione all’anagrafe regionale della Lombardia, la detenzione e il proprietario risultano tutt’ora sconosciuti.

Foto da guardiebresciaoipa

Cani avvelenati a Pedara (CT) – Email al sindaco

16299494_10208412744500822_6639728261882022342_nCondividiamo lo sfogo su Fb della ragazza che alcuni giorni fa aveva ritrovato questa povera randagia avvelenata a Pedara, sfortunatamente non ce l’ha fatta ed è deceduta la mattina del 31 gennaio. Stessa sorte era toccata al altri cuccioli vittime di avvelenamenti in questi giorni. A fine lettera trovate indirizzi dove poter mandare una mail al sindaco – presidente consiglio comunale – polizia municipale, ovviamente vi PREGHIAMO di NON scrivere INSULTI o simili. GRAZIE

Se volete esprimere la vostra opinione/indignazione vi invito a scriverlo alla email del sindaco (Antonio Fallica) in modo che TUTTI INSIEME POSSIAMO FARCI SENTIRE.
Ricordiamoci degli altri poveri cuccioli vittime del veleno,trovati in questi giorni..purtroppo il comune di Pedara è pieno zeppo di veleno.
Non mi piace postare immagini di sofferenza ma quest’oggi vi chiedo un aiuto: LEGGETE.
Questa mattina alle ore 8:45 sulla strada che dal cimitero di pedara porta in paese ho incontrato questa cucciola che tremava come una foglia, vomitava bava bianca e perdeva sangue dal sedere. Il cane è stato AVVELENATO. Le ho fatto da scudo contro le auto, mentre una pattuglia della polizia municipale mi vede in difficoltà ma continua dritto, ho dovuto pregarli di fermarsi (non hanno nemmeno spento la macchina e la conversazione è durata 15 secondi) alla mia richiesta di aiuto mi hanno risposto: ora vediamo. Si sono fermati altri cittadini a vedere cosa stesse accadendo e tutti al telefono a fare pressioni al comune di ANNACARISI perché il cane aveva le convulsioni e umanamente era impossibile vederlo così. Abbiamo atteso e ancora atteso, sollecitato,pregato di non chiudere il telefono in faccia ma anche questo sono riusciti a fare. Ebbene dopo averli fatti smuovere con le chiamate giuste alle persone giuste sono arrivati sti “vigili” (semplicemente stipendiati dallo stato a mio avviso senza alcuna motivazione data la negligenza) sapete cosa hanno risposto?
CARICATEVELO VOI IN MACCHINA CHE NOI DI SICURO NON POSSIAMO SPORCARE L’ AUTO DI SERVIZIO. Ora, amici,voi capirete che in quel momento con quella scena raccapricciante era inutile prenderli e mandarli a fanculo oppure far capire loro cosa era giusto e cosa sbagliato..fatto sta che IO CITTADINA CON L AIUTO DI ALTRI CITTADINI ABBIAMO PRESO IN BRACCIO IL CANE E CARICATO SULLA MIA AUTO E PORTATO DAL PRIMO VETERINARIO.

Dato che fortunatamente è accorsa una validissima volontaria con due palle così, i nostri impavidi e valorosi vigili se la sono fatta sotto quando l’accusa a loro carico e a carico del Comune era:
OMISSIONE DI SOCCORSO IN DUE CASI (QUELLO DELLA VOLANTE CHE MI AMMARONA E IL NON AVER PRESO IL CANE SULLA LORO PUNTO DI MERDA)
NON AVER BONIFICATO LA ZONA DOPO UNA LUNGA SCIA DI CADAVERI GIÀ RITROVATI NEI GIORNI SCORSI
NON ESSERE ACCORSI DOPO 20 CHIAMATE SE NON SOLLECITATI DA UNA PERSONA DI GRADO MAGGIORE.

La paura gli fece dire: “beh io mi impressiono, per questo non lo abbiamo caricato,non denunciateci, mandateci la fattura del lavaggio dell auto e pagheremo noi personalmente”. La canuzza è grave..non sappiamo chi pagherà le spese per le sue cure,non sappiamo se supererà la notte, ha gli organi devastati. Ho solo una parola dentro: LUTTO.

È MORTA LA LEGALITÀ, È MORTA LA COMPASSIONE. SIAMO MORTI NOI UMANI CHE UCCIDIAMO I NOSTRI STESSI FIGLI E AVVELENIAMO QUESTI POVERI ESSERI INNOCENTI.

Grazie per l’attenzione.

INDIRIZZI a cui spedire email di  PROTESTA/SOLLECITAZIONE per l’ennesimo caso di avvelenamento:

SINDACO: sindaco@comune.pedara.ct.it
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE: Pres.consiglio@comune.pedara.ct.it
POLIZIA MUNICIPALE: Polizia.municipale@comune.pedara.ct.it
PEDARA NOTIZIE: pedaranotizie@comune.pedara.ct.it

Reggio Emilia: cane lasciato morire di fame e sete

9aa84de5671ce952fa94d44dd9dab554Reggio Emilia. Lo hanno legato con una corda dietro un casolare abbandonato in via Benedetto Croce, lasciandolo morire senza acqua e cibo. E’ questa l’atroce fine toccata ad un pastore tedesco. Con una segnalazione anonima pervenuta nella mattinata di ferragosto alla polizia municipale, gli agenti non hanno che potuto constatare la morte del povero cane.

Come riporta la “Gazzetta di Reggio”, il pastore tedesco, deceduto da alcuni giorni, era privo di microchip: il proprietario quindi, risulta sconosciuto. La Municipale di Reggio Emilia sta svolgendo le indagini del caso in relazione ai reati di abbandono e maltrattamento che hanno determinato la morte dell’animale.

foto da: examiner.com

Pakistan: avvelenati oltre 700 cani

reuters-big_1470393913_1024x477Oltre 700 cani, come riporta un portavoce dell’autorità comunale, sono stati uccisi tramite avvelenamento in due zone del sud della città meridionale pakistana di Karachi negli ultimi giorni. I funzionari hanno stimato che l’operazione, avviata per contrastare il fenomeno delle aggressioni dei randagi nei confronti della popolazione, non ha avuto un resoconto completo per tutti i sei quartieri della città.

Attivisti per i diritti degli animali del subcontinente indiano sono rimasti scioccati e infuriati  dopo che un video era apparso sui social mostrando i corpi di centinaia di cani randagi  raccolti con i bulldozer e gettati in cassonetti da parte dei lavoratori comunali. Gli stessi attivisti chiedono di fermare questa barbarie, provvedendo a sterilizzare, vaccinare e curare i cani randagi, diminuendo così il loro numero nel corso degli anni.

Atina: beagle ucciso e bruciato

Immaginehg66Frosinone. Orrore in località Colle Alto ad Atina, dove un cane di razza beagle è stato ucciso a fucilate e poi bruciato poco distante dalla villa in cui vivono i proprietari. Come riporta “Tg24.info”, sembrava che il cane fosse stato rubato, ma qualche ora piu tardi la tragica scoperta. Qualcuno aveva anche udito un guaito di un cane in mezzo alle campagne e poco lontano c’era proprio Rocky, morto. Aveva un buco sulla fronte, uno sulla zampa ed uno nello stomaco, con la parte posteriore bruciata. Gli avevano tolto il collare forse pensando di renderlo irriconoscibile. Ora sulla vicenda indagano i carabinieri e gli agenti del corpo forestale dello Stato, che non escludono un atto di ritorsione contro i proprietari.

Udine: cacciatore uccide a fucilate un cane

Cacciatore spara e uccide a fucilate un cane. È accaduto domenica 1 novembre, verso le 16.30, lungo un sentiero di campagna di San Daniele, in provincia di Udine. Come racconta “Il Messaggero Veneto”, un quarantunenne residente nella località collinare stava passeggiando in mezzo ai campi, vicino a casa, con il suo border collie di due anni e mezzo, Adamas, che era pochi metri davanti a lui. Ad un certo punto ha sentito uno sparo e i gemiti del suo cane. L’uomo è corso subito in direzione del suo amico a quattro zampe, ritrovandolo a terra con un cacciatore che stava puntando la canna del fucile contro l’animale per esplodere un secondo colpo a distanza ravvicinata. A nulla sono valsi i tentavi del proprietario di intimare a non sparare.

Sul posto, su richiesta del proprietario di Adamas e dei suoi due figli arrivati in pochi minuti, Immaginekjjjjjjjjsono intervenuti i carabinieri della stazione di Martignacco. Il cinquantunenne cacciatore, per spiegare il suo gesto, ha dichiarato di essersi impaurito per il comportamento tenuto dal border collie nei suoi confronti e anche verso i suoi cani. Al cacciatore sono stati sequestrati fucile e licenza di caccia. Nei suoi confronti è poi scattata una denuncia per “uccisione di animali”, in base all’articolo 544bis del Codice penale.

 

Foto dal web

L’Aquila: uccide i suoi cani e li getta in una scarpata

caniuccisibalsorano_233360b26682c7232390b6bbf9ebef48Tre cani sono stati uccisi con crudeltà e gettati in una scarpata dal proprietario in località Collepiano a Balsorano (L’Aquila), ma l’uomo è stato scoperto e denunciato dalla Forestale. Gli agenti della stazione di Balsorano hanno ritrovato i corpi senza vita delle bestiole, un maschio e due femmine, di circa tre mesi, con lacci di nylon legati al collo. Lo rivela “AbruzzoWeb”.
S. R. C., è stato denunciato all’autorità giudiziaria e rischia una condanna dai 3 mesi all’anno e mezzo per aver causato la morte degli animali con crudeltà e senza necessità, oltre che a dover pagare una sanzione amministrativa per la mancata iscrizione degli animali all’anagrafe canina del Comune. L’uomo, messo alle strette dagli agenti, ha confessato di aver barbaramente ucciso i tre cani picchiandoli più volte con un bastone, di averli legati e gettati nella scarpata accanto ad un terreno di sua proprietà. Dopo il verbale rilasciato dal medico veterinario del servizio di Sanità animale della Asl numero1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila, i cani sono stati seppelliti come stabilito da un’ordinanza comunale in vigore nella cittadina aquilana.

Roma: Botticelle, ecco chi ha votato contro

maxresdefaultIl 13 marzo scorso è stata respinta dall’Assemblea Capitolina la mozione presentata dal Gruppo Consiliare del Movimento 5 Stelle relativa all’abolizione delle botticelle romane. Determinanti  il voto contrario del PD, l’astensione di SEL e le assenze di alcuni consiglieri. Del tutto ignorate le drammatiche condizioni di lavoro dei cavalli e la volontà dei cittadini romani. Nessuna considerazione neanche per le oltre quindicimila firme raccolte dalla LAV durante la scorsa estate in una petizione formale prevista dallo Statuto del Comune e la richiesta finora inascoltata di incontro inviata al Sindaco Marino.

Da anni l’Associazione, ma anche la gente comune, chiede alle Giunte capitoline di porre fine a questo assurdo sfruttamento noto ai romani, meno ai turisti, ignari del fatto che i cavalli sono ex-trottatori costretti a trasportare pesi inadeguati durante i pomeriggi estivi, cocenti e afosi, di una Roma che non ha alcun bisogno di rinverdire i suoi fasti antichi attraverso tradizioni desuete e anacronistiche.

Su 27 votanti soltanto 7 i voti favorevoli: Roberto Cantiani (Gruppo Misto Roma Capitale), Ignazio Cozzoli Poli (Alleanza Popolare Nazionale – Alemanno Roma Capitale), Gianluigi De Paolo (Alemanno – Cittadini per Roma), Marcello De Vito (M5S), Daniele Frongia (M5S), Enrico Stefàno (M5S), Luca Giansanti (Marino Sindaco – Lista Civica).

15 i voti contrari: Valeria Baglio (PD), Erica Battaglia (PD), Mirko Coratti (PD), Francesco D’Ausilio (PD), Alfredo Ferrari (PD), Marco Palumbo (PD), Fabrizio Panecaldo (PD), Giovanni Paris (PD), Ilaria Piccolo (PD), Maurizio Policastro (PD), Antonio Stampete (PD), Giulia Tempesta (PD), Daniela Tiburzi (PD), Massimo Caprari  (Centro Democratico), Svetlana Celli  (Lista Civica Marino Sindaco).

Cinque invece gli astenuti tra cui i consiglieri Franco Marino (Lista Civica Marino Sindaco), Dario Nanni (PD), che prima delle elezioni aveva definito “barbarie” il servizio delle carrozzelle trainate dai cavalli che arrancano fra caldo e smog nelle strade di Roma e tre dei quattro consiglieri di Sinistra Ecologia e Libertà Gemma Azuni, Gianluca Peciola, Annamaria Proietti Cesaretti.

Fra gli assenti, di vari gruppi, i consiglieri Raggi, Rossin, Marchini e Onorato (contrari alle botticelle).

Peccato che nel programma elettorale il Sindaco aveva definito i diritti degli animali come “argomento fondante delle scelte culturali di Roma” e si era impegnato a trasferire “il servizio delle botticelle per tutelare la salute dei cavalli nei parchi e nelle ville storiche”.

E peccato ancora per Gemma Azuni (SEL), Maurizio Policastro (PD) e Athos De Luca (PD) – quest’ultimo assente in Aula la scorsa settimana –  che nell’ottobre 2010, precedente Consiliatura, come consiglieri dei gruppi dell’allora minoranza, avevano sostenuto la proposta di delibera di iniziativa di consiliare di Monica Cirinnà che prevedeva il riordino del servizio di trasporto pubblico a trazione ippica con la possibilità per i vetturini di  salvaguardare la propria occupazione.

 

Ancona: sei cani da caccia chiusi in una cassa, ne muoiono tre

gf5Il Nucleo Operativo CITES del Corpo forestale dello Stato di Ancona e la Polizia di Frontiera, coadiuvati dal Servizio Veterinario della ASUR di Ancona, durante lo sbarco di una motonave proveniente dalla Croazia allo scalo dorico, ha bloccato un veicolo con tre cacciatori campani, nel quale erano rinchiusi sei cani da caccia. Gli agenti hanno subito notato la presenza dei cani ammassati all’interno di una cassa di legno non idonea – per la tipologia e la durata del viaggio – rispetto alle dimensioni degli esemplari. Durante il controllo, la scoperta dei corpi senza vita di due cani, mentre un terzo è deceduto sotto gli occhi degli agenti. Gli altri tre animali, in gravi condizioni, sono stati soccorsi dai veterinari e sottoposti immediatamente a cure. Gli animali erano stati lasciati, durante tutto il viaggio, all’interno dell’automezzo parcheggiato nella stiva della nave senza acqua e senza adeguata areazione. I tre cacciatori a bordo del veicolo, che al momento del controllo hanno mostrato scarso coinvolgimento e disinteresse per la macabra scoperta, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria e rischiano pene fino a due anni di reclusione.