E’ morto Alberto Veronesi, proprietario dell’allevamento Vignola dei Conti

Alberto Veronesi, imprenditore mirandolese di 56 anni, è stato trovato morto in località Prunarolo, nel Comune di Vergato (Bologna), presso l’ex allevamento Vignola dei Conti, di cui era proprietario. Erano da poco passate le 7,30, quando un conoscente ha trovato il corpo dell’uomo, ormai senza vita, riverso a terra in giardino e ha chiamato i soccorsi. Sul posto sono arrivati i carabinieri del nucleo operativo di Immagineff5555Vergato, un automezzo dei vigili del fuoco e due ambulanze del 118. Secondo i primi accertamenti, la morte sarebbe dovuta a una caduta dal tetto. Veronesi avrebbe festeggiato il suo cinquantaseiesimo compleanno proprio ieri. In casa sono stati trovati alcuni bossoli e una pistola, su cui si stanno facendo verifiche per capire se l’arma ha sparato di recente e se fosse regolarmente detenuta da Veronesi.

L’ex allevamento Vignola dei Conti era finito al centro di un’inchiesta dopo un servizio di Striscia la notizia che denunciava l’uccisione ingiustificata dei cani nella struttura. Il blitz aveva portato a segnalare al pm di Bologna Riccardo Rossi due persone, indagate per uccisione di animali senza necessità e smaltimento illecito di carcasse. Il primo era Veronesi, l’altro era il veterinario di Marzabotto Paolo Merella. All’interno della casa, spuntarono numerose dosi letali di Tanax, il medicinale utilizzato per le eutanasie canine oltre ad alcune dosi di cocaina. Il Comune aveva poi ordinato la sospensione delle attività.

Atina: beagle ucciso e bruciato

Immaginehg66Frosinone. Orrore in località Colle Alto ad Atina, dove un cane di razza beagle è stato ucciso a fucilate e poi bruciato poco distante dalla villa in cui vivono i proprietari. Come riporta “Tg24.info”, sembrava che il cane fosse stato rubato, ma qualche ora piu tardi la tragica scoperta. Qualcuno aveva anche udito un guaito di un cane in mezzo alle campagne e poco lontano c’era proprio Rocky, morto. Aveva un buco sulla fronte, uno sulla zampa ed uno nello stomaco, con la parte posteriore bruciata. Gli avevano tolto il collare forse pensando di renderlo irriconoscibile. Ora sulla vicenda indagano i carabinieri e gli agenti del corpo forestale dello Stato, che non escludono un atto di ritorsione contro i proprietari.

Padova: cagnolino ucciso con un colpo di carabina

Immaginegffd Freddato senza pietà con un colpo di carabina. E’ quanto accaduto a Visco, un meticcio di 6 anni che forse ha avuto l’unica colpa di essere stato attirato da una cagnolina, entrando in una proprietà privata. Il cane di piccola taglia, fedele compagno di un anziano residente a Tremignon di Piazzola sul Brenta, è stato ritrovato poco distante dalla sua abitazione. Come racconta “Il Gazzettino“, nessuna lamentela in passato, nulla che facesse presagire una fine simile per il povero Visco.
Il proprietario, disperato per l’accaduto, ha denunciato il fatto ai carabinieri della stazione di Piazzola, che hanno avviato le indagini per ricostruire l’accaduto. Anche la “Lega per la difesa del cane” si è interessata al caso.

Foto: Il Gazzettino

L’Aquila: uccide i suoi cani e li getta in una scarpata

caniuccisibalsorano_233360b26682c7232390b6bbf9ebef48Tre cani sono stati uccisi con crudeltà e gettati in una scarpata dal proprietario in località Collepiano a Balsorano (L’Aquila), ma l’uomo è stato scoperto e denunciato dalla Forestale. Gli agenti della stazione di Balsorano hanno ritrovato i corpi senza vita delle bestiole, un maschio e due femmine, di circa tre mesi, con lacci di nylon legati al collo. Lo rivela “AbruzzoWeb”.
S. R. C., è stato denunciato all’autorità giudiziaria e rischia una condanna dai 3 mesi all’anno e mezzo per aver causato la morte degli animali con crudeltà e senza necessità, oltre che a dover pagare una sanzione amministrativa per la mancata iscrizione degli animali all’anagrafe canina del Comune. L’uomo, messo alle strette dagli agenti, ha confessato di aver barbaramente ucciso i tre cani picchiandoli più volte con un bastone, di averli legati e gettati nella scarpata accanto ad un terreno di sua proprietà. Dopo il verbale rilasciato dal medico veterinario del servizio di Sanità animale della Asl numero1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila, i cani sono stati seppelliti come stabilito da un’ordinanza comunale in vigore nella cittadina aquilana.

Roma: Botticelle, ecco chi ha votato contro

maxresdefaultIl 13 marzo scorso è stata respinta dall’Assemblea Capitolina la mozione presentata dal Gruppo Consiliare del Movimento 5 Stelle relativa all’abolizione delle botticelle romane. Determinanti  il voto contrario del PD, l’astensione di SEL e le assenze di alcuni consiglieri. Del tutto ignorate le drammatiche condizioni di lavoro dei cavalli e la volontà dei cittadini romani. Nessuna considerazione neanche per le oltre quindicimila firme raccolte dalla LAV durante la scorsa estate in una petizione formale prevista dallo Statuto del Comune e la richiesta finora inascoltata di incontro inviata al Sindaco Marino.

Da anni l’Associazione, ma anche la gente comune, chiede alle Giunte capitoline di porre fine a questo assurdo sfruttamento noto ai romani, meno ai turisti, ignari del fatto che i cavalli sono ex-trottatori costretti a trasportare pesi inadeguati durante i pomeriggi estivi, cocenti e afosi, di una Roma che non ha alcun bisogno di rinverdire i suoi fasti antichi attraverso tradizioni desuete e anacronistiche.

Su 27 votanti soltanto 7 i voti favorevoli: Roberto Cantiani (Gruppo Misto Roma Capitale), Ignazio Cozzoli Poli (Alleanza Popolare Nazionale – Alemanno Roma Capitale), Gianluigi De Paolo (Alemanno – Cittadini per Roma), Marcello De Vito (M5S), Daniele Frongia (M5S), Enrico Stefàno (M5S), Luca Giansanti (Marino Sindaco – Lista Civica).

15 i voti contrari: Valeria Baglio (PD), Erica Battaglia (PD), Mirko Coratti (PD), Francesco D’Ausilio (PD), Alfredo Ferrari (PD), Marco Palumbo (PD), Fabrizio Panecaldo (PD), Giovanni Paris (PD), Ilaria Piccolo (PD), Maurizio Policastro (PD), Antonio Stampete (PD), Giulia Tempesta (PD), Daniela Tiburzi (PD), Massimo Caprari  (Centro Democratico), Svetlana Celli  (Lista Civica Marino Sindaco).

Cinque invece gli astenuti tra cui i consiglieri Franco Marino (Lista Civica Marino Sindaco), Dario Nanni (PD), che prima delle elezioni aveva definito “barbarie” il servizio delle carrozzelle trainate dai cavalli che arrancano fra caldo e smog nelle strade di Roma e tre dei quattro consiglieri di Sinistra Ecologia e Libertà Gemma Azuni, Gianluca Peciola, Annamaria Proietti Cesaretti.

Fra gli assenti, di vari gruppi, i consiglieri Raggi, Rossin, Marchini e Onorato (contrari alle botticelle).

Peccato che nel programma elettorale il Sindaco aveva definito i diritti degli animali come “argomento fondante delle scelte culturali di Roma” e si era impegnato a trasferire “il servizio delle botticelle per tutelare la salute dei cavalli nei parchi e nelle ville storiche”.

E peccato ancora per Gemma Azuni (SEL), Maurizio Policastro (PD) e Athos De Luca (PD) – quest’ultimo assente in Aula la scorsa settimana –  che nell’ottobre 2010, precedente Consiliatura, come consiglieri dei gruppi dell’allora minoranza, avevano sostenuto la proposta di delibera di iniziativa di consiliare di Monica Cirinnà che prevedeva il riordino del servizio di trasporto pubblico a trazione ippica con la possibilità per i vetturini di  salvaguardare la propria occupazione.

 

Lanuvio: due cani legati e barbaramente uccisi nelle campagne di Campoleone

re4Legate per il collo ad un albero con un laccio di ferro e lasciate morire. È stato un contadino in cerca di asparagi, l’altra mattina, a trovare così due cani femmine di razza pastore maremmano, abbandonate nelle campagne di Campoleone nel Comune di Lanuvio. Sconvolto dal raccapricciante ritrovamento, il contadino ha allertato l’associazione “Gruppo Animalista Castelli Romani” che da anni opera a Lanuvio e il servizio veterinario della Asl Rm/H. Le due cagnolone barbaramente uccise, avevano circa un anno, una delle quali aveva da poco partorito e l’altra era gravida. Nelle ultime ore sembra prendere piede l’ipotesi che qualcuno le abbia uccise perchè davano fastidio a qualche ciclista. I due corpi sono stati trasferiti all’istituto di zooprofilassi di Roma. Sull’episodio indaga la polizia locale di Lanuvio, che sta cercando testimoni. Il contadino che ha trovato i cani senza vita si è detto disposto a dare loro degna sepoltura una volta concluse le indagini.  La tortura e l’uccisione di animali, soprattutto cani e gatti resta una pessima pratica ancora diffusa.

Monreale (PA): cane con interiora esposte salvato dall’Oipa Palermo

Immagine545Vagava trascinandosi dietro quella che sembrava una corda, invece era il suo intestino. L’agghiacciante segnalazione e il conseguente salvataggio risalgono a domenica e sono l’ennesima conferma, se ce ne fosse bisogno, dell’estrema gravità della situazione del territorio di Monreale (PA). John, un incrocio segugio di circa un anno, è rimasto ferito probabilmente a seguito di una zuffa tra branchi di cani randagi e sarebbe certamente morto se non fosse stato per l’intervento dell’OIPA Palermo. John è stato portato d’urgenza in clinica veterinaria e sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. Gli sono stati asportati 3 metri e mezzo di intestino ormai irrecuperabile. Con grande tenacia John ha recuperato pian piano le forze, ha molta fame e già dal giorno seguente all’intervento si alzava in piedi da solo, si legge sul sito dell’Oipa. A breve sarà dimesso dalla clinica e accolto in stallo casalingo da un medico veterinario collaboratore dell’OIPA Palermo, in modo da portare avanti le cure necessarie. Non appena si sarà rimesso, cercherà adozione e una famiglia che gli faccia dimenticare il trauma subito.

Alessandria: Guardie Zoofile sequestrano collare elettrico

gf5Nei giorni scorsi le Guardie Zoofile dell’Enpa di Acqui Terme (Alessandria) hanno sequestrato un collare elettrico indossato da un segugio. Sfuggito al controllo del suo proprietario, l’animale era scappato da un campo di addestramento cani; a trovarlo sono stati gli addetti del canile municipale. La permanenza del 4 zampe nella struttura è durata poco, poiché è stato rintracciato dal suo proprietario e riportato “a casa”.

«I collari elettrici di solito vengono usati in occasione delle battute al cinghiale oppure durante l’addestramento dei cani da caccia per indurli all’obbedienza – spiegano le Guardie dell’Enpa di Acqui Terme -. Ovviamente si tratta di dispositivi molto pericolosi che possono causare anche gravi lesioni. Non è dunque un caso se il segugio, alla vista del suo proprietario, invece di salutarlo scodinzolando abbia manifestato un atteggiamento di paura.»

Nei giorni a venire, le Guardie Zoofile Enpa prevedono di intensificare i controlli per scoraggiare l’utilizzo di questi dispositivi, strumenti di coercizione barbari e crudeli.

Foto dal web
Enpa.it

Ancona: sei cani da caccia chiusi in una cassa, ne muoiono tre

gf5Il Nucleo Operativo CITES del Corpo forestale dello Stato di Ancona e la Polizia di Frontiera, coadiuvati dal Servizio Veterinario della ASUR di Ancona, durante lo sbarco di una motonave proveniente dalla Croazia allo scalo dorico, ha bloccato un veicolo con tre cacciatori campani, nel quale erano rinchiusi sei cani da caccia. Gli agenti hanno subito notato la presenza dei cani ammassati all’interno di una cassa di legno non idonea – per la tipologia e la durata del viaggio – rispetto alle dimensioni degli esemplari. Durante il controllo, la scoperta dei corpi senza vita di due cani, mentre un terzo è deceduto sotto gli occhi degli agenti. Gli altri tre animali, in gravi condizioni, sono stati soccorsi dai veterinari e sottoposti immediatamente a cure. Gli animali erano stati lasciati, durante tutto il viaggio, all’interno dell’automezzo parcheggiato nella stiva della nave senza acqua e senza adeguata areazione. I tre cacciatori a bordo del veicolo, che al momento del controllo hanno mostrato scarso coinvolgimento e disinteresse per la macabra scoperta, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria e rischiano pene fino a due anni di reclusione.

Sequestrato canile di Sermoneta: c’erano 500 cani invece di 150

cani_0Latina. Oltre cinquecento cani al posto dei centocinquanta previsti. Per questo motivo dopo una serie di controlli da parte del servizio veterinario della ASL e dai Carabinieri del Nas è stato sequestrato il canile di Sermoneta gestito dalla Pacifico srl, che lavora in regime di convenzione per la custodia dei cani randagi. Nel canile anche le condizioni igieniche non rispondevano alla normativa e non sono stati realizzati gli interventi di adeguamento della stuttura richiesti dal servizio sanitario. I titolari della struttura sequestrata sono accusati di maltrattamento di animali. Numerosi i Comuni convenzionati con il canile che ieri hanno dovuto provvedere a ricollocare i randagi per i quali pagavano 2,5 euro al giorno.