Anzola (Bo): cani legati ai binari e uccisi dal treno

988989Legati vivi sui binari che passa da Anzola dell’Emilia (Bologna) per essere travolti dal treno di passaggio. È questa la terribile sorte toccata a tre cani : Nebbia, Tabata e il loro cucciolo Balto. Gli agenti della Polfer hanno constatato che i cani sono stati legati ai binari dalle zampe. Come riporta Il Resto del Carlino, il proprietario dei cani avrebbe dichiarato che i tre animali erano scomparsi circa un mese fa e aveva fatto numerosi appelli per ritrovarli. Sembra che i cani sarebbero stati inseguiti da una persona non ancora identificata lungo la carreggiata di una strada nei pressi della loro abitazione. Non si capisce ancora il perchè di questo macabro gesto.

Empoli: travolto ed ucciso dopo essere stato legato al guard rail

dgf.jpgSembra un vile abbandono alla base della tragedia del cagnolino travolto e ucciso ai margini di una piazzola all’altezza del chilometro 22+900, tra gli svincoli di Empoli Est ed Empoli Centro, in direzione Mare. Si crede che il povero cagnolino sia stato legato con un guinzaglio al guard-rail e poi successivamente investito da un mezzo. L’azienda Global Service, che si occupa della manutenzione della Fi-Pi-Li, ha raccolto insieme all’Asl 11, il corpo ormai irriconoscibile del cane. La polizia stradale ha avviato degli accertamenti per risalire all’autore del gesto e saranno acquisite le immagini di una telecamera ubicata in zona. La presenza del microchip, nel caso ci fosse, fornirebbe indicazioni utili sul cane e del suo proprietario.

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Condannati cacciatori che tenevano cani a 1 metro di catena, pronto il ricorso

cv.jpgIl tribunale di Viterbo, della sezione distaccata di Montefiascone, ha condannato dieci cacciatori di Civitella D’Agliano a un’ammenda di 5mila euro, perchè accusati di tenere i loro cani da caccia legati con una catena cortissima. I fatti risalgono al 2007, anno in cui arrivarono gli ispettori nel bosco in cui uno degli imputati teneva una quarantina di cani da caccia, nelle campagne di Civitella. Dai controlli risultò che la catena usata per legarli era lunga all’incirca un metro. E così il pm Paola Conti dispose il sequestro dell’area e i dieci cacciatori finirono a giudizio per maltrattamento degli animali.

“Dal processo – spiega l’avvocato che assisteva i cacciatori, sulle pagine di Tusciaweb.eu, – è risultato che i cani godevano di buona salute, non presentavano ferite e che erano stati sempre adeguatamente nutriti. Il maltrattamento, semmai, era eventuale: la catena troppo corta avrebbe potuto causare loro lesioni. Di fatto, però, queste lesioni non c’erano”. Motivo per cui la difesa ha già deciso di fare appello. Il ricorso sarà pronto entro i prossimi giorni. Come andrà a finire?

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Arezzo: 21 cuccioli sequestrati dall’Ungheria, ammassati in scatoloni

an20123502100221.jpgVentuno cuccioli di cane, di pochissimi giorni, erano ammassati dentro alcuni scatoloni, infreddoliti e spaventati dentro al bagagliaio di una Opel Astra, proveniente dall’Ungheria. La scoperta è stata fatta due giorni fa dalla pattuglia della Sottosezione Polizia Stradale di Arezzo, sulla carreggiata sud della A/1 dopo un controllo. Importati illegalmente e privi di microchip, vaccinazioni e passaporto, i cani erano stipati l’uno addosso all’altro, senza possibilità di mangiare e bere, stremati dal viaggio e dalle condizioni in cui l’hanno dovuto affrontare. I cuccioli sono stati  sequestrati dagli agenti ed affidati all’Enpa per la loro custodia. Sul posto è intervenuto il medico veterinario della USL 8 di Arezzo per accertamenti. I due, sono stati denunciati per importazione illegale e maltrattamento di animali.

Como: due cani chiusi in casa, uno muore di stenti

v.jpgUna coppia residente a Lugano è stata denunciata per maltrattamento e abbandono di animali, per aver lasciato, pare per almeno 5 giorni senza cibo e acqua i loro due cani, un corso e un rottweiler nella casa di villeggiatura in via Campo Sportivo di Castiglione d’Intelvi, in provincia di Como. Come riferisce “La Provincia di Como”, i carabinieri di Castiglione, il 27 dicembre a seguito di una segnalazione, hanno trovato i due animali in condizioni terribili, riversi tra gli escrementi, con il rottweiler privo di vita, mentre il cane corso è stato soccorso e strappato alla morte dai veterinari dell’Asl di Como. In attesa della versione dei due proprietari, una coppia di 48 e 49 anni residente a Lugano, E.S. ed A.C. se la dovranno vedere ora con la giustizia. Un fatto questo, che ricorda molto la storia dei due cani lasciati morire a Biella nell’ agosto 2011, perchè chi se ne doveva occupare, era troppo impegnato con il lavoro.

Cagnetta incaprettata: ass. animaliste si costituiscono parte offesa

399177_277480895633755_100001155393592_732131_1548803217_n.jpgLe associazioni animaliste Enpa Pescara, associazione amici degli animali As.A.D.A, L.N.D.C sez. Pescara e Animalisti Italiani hanno annunciato la loro costituzione come persona offesa in merito al ritrovamento dell’8 dicembre di Bianca, una simil maremmana, trovata sul greto del fiume Moro, nella zona che da Poggiofiorito conduce a Lanciano, legata con lacci di plastica sul collo e sulle zampe. Allertati dalla segnalazione di alcuni cittadini, è stata tratta in salvo dagli agenti del Corpo Forestale dello Stato e dai Vigili del Fuoco e portata subito al Canile Sanitario di Bucchianico, dove i veterinari della Asl di Chieti, hanno potuto prestare i primi soccorsi. Bianca è stata adottata ed ora è in terapia presso la Clinica Veterinaria del dott. D’Intino, ad Ortona. Purtroppo le ferite sono talmente profonde da rischiare di compromettere la sua deambulazione.

Le associazioni animaliste rinnovano l’appello ai cittadini affinchè eventuali testimoni possano fornire agli inquirenti informazioni utili per identificare i responsabili di questo grave reato, contattando numeri: 3471519705 – 3396382758

(Foto: Lega Del Cane Pescara)

Garivate (Va): cane in gabbia e malnutrito, denunciati proprietari

cani_in_gabbia300.jpgEra rinchiuso in una gabbia piccola ed angusta, senza cibo ne acqua, in pessime condizioni igieniche. Questa è la scena presentatasi agli occhi dei Carabinieri della Stazione di Gavirate quando hanno avuto accesso nel giardino antistante l’abitazione di una famiglia di Gavirate: un cagnolino, di media taglia, ristretto in una gabbietta, malnutrito e senza alcuna libertà di movimento. Accertate e documentate le responsabilità dei padroni del cane, un 53enne ed il figlio 22enne, i militari della Stazione di Gavirate procedevano alla denuncia in stato di libertà dei due che, dinanzi all’Autorità Giudiziaria, dovranno rispondere del reato di maltrattamento di animali in concorso.

Fonte: varese news 

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Spara al gatto dei vicini: scoperto dai carabinieri

Immaginedd.jpgSe l’anno scorso il ferimento del gatto Leone era stato solo lieve e con nessun indiziato, questa volta per Leone è andata molto peggio. Impallinato e ferito con una carabina forse per gioco, al micione è stata riscontrata una lesione al midollo spinale e non potrà piu camminare e saltare come prima.

Questa volta però il 21enne di Rio nell’Elba (prov. di Livorno) che ha ferito l’animale, è stato scoperto dai carabinieri di Rio Marina, agli ordini del Maresciallo Capo Luigi Iodice. Ci aveva già provato nell’estate del 2010 ma era rimasto impunito.

L’attività investigativa ha avuto esito positivo grazie all’esame del pallino di piombo rimasto conficcato nella schiena di Leone nell’ultimo episodio, che ha consentito di puntare l’attenzione sui possessori di determinate armi ad aria compressa del Comune, abitanti nei pressi della casa dei proprietari del gatto.

I militari hanno perquisito l’abitazione del 21enne, rinvenendo, a conferma dei fondati sospetti avanzati, la carabina calibro 4,5 mm regolarmente detenuta e diversi pallini identici a quello che aveva ferito l’animale, oltre che a 5 fucili da caccia, legalmente posseduti, sulla cui autorizzazione alla detenzione si esprimerà la Prefettura labronica. Sarà l’Autorità giudiziaria a doversi esprimere sulla condotta del giovane che dovrà rispondere ai giudici livornesi di esplosioni pericolose e maltrattamento di animali.

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Arzachena: cacciatore cade e si ferisce col suo fucile

20081119192631_caccia_fucile1.jpgUna battuta di caccia a Lu Palazzu,nelle campagne di Arzachena poteva costare cara ad un 41enne di Olbia che durante il percorso ha perso l’equilibrio perdendo il controllo dell’arma, facendo cosi partire un colpo dal suo fucile, ferendosi alla gamba. Verso le 9.30 è arrivata la chiamata al 118 e ai carabinieri,che ora teneteranno di capire se il racconto trovi riscontro con l’esame balistico. Sembra essere stata una fatalità anche per gli uomini dell’arma, che hanno sequestrato comunque il fucile. Una “fatalità” che troppo spesso accade.

Spagna: l’ultima corrida catalana

tt.jpgInizierà stasera all’Arena Monumental di Barcellona l’ultima corrida autorizzata in Catalogna, in osservanza della legge approvata il 28 luglio 2010 dal Parlamento catalano che abolisce le corride nella regione a partire da gennaio 2012. Quasi 20000 persone assisteranno all’ultima “fiesta”, con i bagarini pronti a fare affari. Tre toreri affronteranno sei tori, con il destino segnato. Fuori dall’arena, proteste degli animalisti  contro la pratica “crudele” e “barbara” delle corride. La catalogna è stata la seconda regione spagnola a bandire le corride dopo le Baleari, che l’hanno fatto nel 1991. In Spagna, ci sono sempre meno spettatori alle corride, e molti, soprattutto fuori dalla Spagna considerano la corrida una vera e propria tortura. Secondo i dati del ministero degli interni, le fiestas sono diminuite del 35% fra il 2007e il 2010.

foto: afp