18/05/2012

Uccise le oche degli alpini, Lav presenta denuncia

gfff.jpgComunicato LAV

La LAV presenterà una denuncia nei confronti dei due adolescenti responsabili dell’uccisione di due oche, che da anni vivevano nei pressi dell’associazione alpini di Malo (Vicenza), massacrate a bastonate sotto gli occhi del custode.  Un gesto così grave non può restare impunito, la LAV, infatti, chiederà una pena esemplare affinché i due adolescenti capiscano chiaramente che la violenza, nei confronti di esseri inermi, siano essi animali o umani, non è accettabile, mai!

Un’azione inqualificabile, di una violenza inaudita e gratuita compiuto nei confronti di due animali che nell’uomo vedevano un amico. Ancor più grave perché compiuto da due adolescenti che, scoperti dal custode dell’associazione alpini, hanno reagito con fare intimidatorio.
“La violenza sugli animali da parte di bambini e adolescenti si può trasformare nell’età adulta in violenza contro le persone: la conferma di questo legame viene da numerosi studi – dichiara Ciro Troiano, criminologo, responsabile Osservatorio Nazionale Zoomafia LAV.
“La crudeltà nei riguardi degli animali è uno dei criteri che permettono di individuare la presenza di un Disturbo della Condotta in età infantile o adolescenziale che può evolversi in Disturbo Antisociale di Personalità. Per questo – conclude Troiano- episodi simili non devono essere assolutamente sottovalutati, poiché possono nascondere problemi e disagi potenzialmente mutabili in comportamenti più offensivi sotto il profilo criminale”

Ora la parola passa alla Magistratura che sarà chiamata a tutelare anche il danno procurato ai tanti cittadini che con piacere godevano della compagnia delle oche vigliaccamente massacrate.             

Renato Danieli, il custode, ha assistito al pestaggio di due degli animali.  «È stata una violenza oscena. Stavo lavorando a della legna quando ho visto due ragazzi prendersela con le oche. Erano molto giovani, 15 o 16 anni al massimo; dapprima erano intenti a pescare, ma ad un certo punto hanno preso dei bastoni e hanno cominciato a picchiarle. Allora, ho cercato di intervenire chiedendo cosa stessero facendo e perché, ma mi hanno risposto che non era affar mio. Il giorno dopo le ho ritrovate morte poco distante dalla casa degli alpini».                   

Tassa comunale su cani e gatti? era solo una battuta

tasse sugli animali,tasse cani e gatti,tasse animali,news animali,news animaliste,notizie animaliste,massimo vannucciTranquilli: nessuna tassa sugli animali domestici. Era solo una battuta nei confronti di un deputato che l'aveva proposta''. Lo scrive il sottosegretario all'Economia Gianfranco Polillo su Twitter. E smentisce così quanto affermato in commissione Bilancio alla Camera il 17 maggio, in sede di parere alla legge che prevede la possibilità per i Comuni di introdurre una tassa sugli animali domestici. Il sottosegretario, in risposta al deputato Pd Massimo Vannucci, aveva detto di ''concordare in linea di principio''.

 

Il testo della proposta di legge:

"I comuni possono deliberare, con proprio regolamento, l’istituzione di una tariffa comunale al cui pagamento sono tenuti i proprietari di cani e gatti e destinata al finanziamento di iniziative di prevenzione e contrasto del randagismo".

La commissione ha completato l’esame del provvedimento e ora il testo è alle altre commissioni competenti per i pareri e dunque potrebbe presto approdare in Aula. Durante l’iter è stato anche approvato un emendamento dell’Idv che esonera dalla tassa "i cittadini che hanno adottato un cane o un gatto in una struttura comunale".

Il provvedimento (Norme in materia di animali d’affezione e di prevenzione del randagismo e tutela dell’incolumità pubblica) aveva iniziato il suo iter nell’aprile 2009 a partire da una proposta di legge di due deputate del Pdl, Jole Santelli e Fiorella Rubino Ceccacci. L’esame è stato completato lo scorso 6 marzo.

È composto di 39 articoli e prevede, tra l’altro, la creazione di un’anagrafe degli animali d’affezione, l’obbligo di segnalare se si trova un animale ferito al servizio veterinario pubblico che deve prontamente intervenire o ancora i cimiteri per gli animali d’affezione. I Comuni sono tenuti a una serie di compiti per la prevenzione e il contrasto del randagismo tra cui "incentivi per l’adozione degli animali, prestazioni medico-veterinarie di base erogate da medici veterinari liberi professionisti in regime di convenzione con i comuni, piani di controllo delle nascite con sterilizzazioni".

Alla diffusione della notizia, si sono scatenate le polemiche, con un'ondata di ''no'' soprattutto da parte delle associazioni dei consumatori, come Codacons, Adusbef e Federconsumatori, e di molti esponenti politici e associazioni animaliste. Pericolo scampato per ora, nessuna tassa...fino ad un altro scherzo....

Sabato 19 maggio conferenza benefica in favore dei randagi ucraini - Firenze

gf.jpgConferenza aperta al pubblico con presentazione del libro testimonianza “Randagi – Storie di uomini e animali” del fotoreporter e delegato Oipa Andrea Cisternino.

I proventi saranno interamente devoluti per aiutare i randagi ucraini.

Sabato 19 maggio 2012 Ore 19.00
Lo Chalet di SMS di Rifredi, ingresso principale via Vittorio Emanuele II, 303 Firenze.

 

 

Prossimi appuntamenti:

Lunedi 21 maggio 2012 ore 19.00
Provincia di Roma - Palazzo Valentini - Sala “Mons. Di Liegro”
via IV Novembre, 119/a (P.zza Venezia) Roma.

Mercoledi 23 maggio 2012 ore 21.00 
Andrea Cisternino presenterà la mostra fotografica e conferenza su "I randagi uccisi per fare posto a Euro 2012".
Sala Consiliare Palazzo Pancrazi - Barga (Lucca).

Nuova moda negli Usa: tatuare i cani!

animali,cani tatuaggi cani,cani con tatuaggi,news animali,notizie animali,notizie animaliste,petaCappottini, tute e scarpe ormai sono decisamente passate di moda: l'ultima follia che impazza oltreoceano è quella di tatuare i cani. A differenza di quanto accade per gli umani, il disegno è indolore e non servono aghi. Basta tosare il pelo nell'area da personalizare e utilizzare un aerografo con coloranti non tossici realizzati appositamente per gli animali.

L'idea è della National Association of Professional Creative Groomers (Napcg), secondo cui si tratta di un trend in fortissima crescita. "La pelle dei cani è più sensibile alle sostanze chimiche di quella umana, ha spiegato il presidente dell'organizzazione Amy Brown. Per questo la nostra responsabilità è quella di garantire la massima professionalità".

Tatuare il cane costa varia dai 10 ai 20 dollari a seconda della complessità del disegno. Ma gli animalisti sono già scesi sul piede di guerra, sostenendo che rasare il pelo può portare a complicazioni e reazioni allergiche. Inoltre "si tratta di una pratica non dignitosa", ha commentato Jane Dollinger, portavoce della Peta. E c'é già chi l'ha definita l'ultima frontiera dell'umiliazione a quattro zampe.

Maltratta il suo cane per mesi e poi lo strangola: 22enne a processo

hgff.jpgLo scorso gennaio Alex Wullaert, un ventiduenne di Branford, aveva ucciso strozzando il suo cane Desmond (incrocio tra un pitbull e boxer) dopo che gli aveva fatto pipì sui pantaloni. Successivamente si era sbarazzato del corpo gettandolo in un lago, chiudendolo dentro un sacco di plastica per poi essere ritrovato soltanto a marzo. Per scusarsi, era ritornato sul luogo, lasciando dei fiori in segno di scuse. Un passante ne aveva individuato i resti a marzo vicino ad un bosco, denunciando tutto alla polizia, che si è subito attivata per le indagini. Tramite il microchip, non è stato difficile individuare il proprietario. Il giovane ha confessato di aver soffocato a morte il cane perché secondo lui "non si era comportato bene e lo aveva morso". Ma l'autopsia e le confessioni successive hanno svelato come realmente Wullaert si comportava con Desmond. Alcuni denti erano rotti, emorragie sottocutanee nel cranio, diverse contusioni sul dorso e sull'addome, era denutrito. Lo stomaco conteneva carta e plastica, sfamato solo una volta al giorno con un po di riso e il ragazzo si è difeso dicendo che non aveva soldi per il cibo. Veniva lasciato per piu di 12 ore chiuso in bagno e Wullaert lo puniva fisicamente perchè abbaiava. In poche parole, una vita d'inferno.

Qualche giorno fa, davanti al tribunale di New Haven Superior, c'erano 2.jpganche gli animalisti del gruppo "Justice For Desmond". I giovani hanno aspettato che uscisse fuori assieme al suo avvocato, per dare il via alla protesta e per mostrare alcuni cartelli come questo: "Nessun scusa per l'abuso sugli animali". Qualcuno gli ha gridato "codardo" e chi assassino. La pagina di facebook ha gia raccolto piu di 3000 like in pochi giorni.

Desmond era stato ceduto dalla sua proprietaria al canile di New Haven, dove presto era diventato uno dei preferiti dei volontari. Lui amava dormire sulle sedie e in braccio, buonissimo con le persone e faticava ad abituarsi alla sua nuova vita di canile. Alex Wullaert,Alex Wullaert dog, Alex Wullaert Desmond,news animali,news animaliste,notizie animalistePer questa ragione era stato trasferito in una struttura più piccola e tranquilla. Una settimana dopo, Wullaert, che era proprio l'ex fidanzato della proprietaria che aveva messo Desmond in canile, lo aveva adottato ed era rimasto con lui per circa un anno, prima del terribile gesto di gennaio del 22enne. Wullaert dovrà ritornare in tribunale il 5 giugno e dovrà difendersi dall'accusa di maltrattamento e uccisione di animali. Già nel febbraio 2011, l’ex fidanzata di Wullaert aveva denunciato il giovane per aver tentato di strangolarla durante una lite e aveva ottenuto un procedimento restrittivo nei suoi confronti.

La ASPCA (The American Society for the Prevention of Cruelty to Animals) disegna una chiara connessione tra violenza sugli animali e violenza domestica. Una storia di maltrattamenti nei confronti degli animali è uno dei quattro indicatori più significativi dei quali è a maggior rischio di diventare una persona violenta nell'ambito domestico. I crimini violenti contro gli animali rappresentano un pericolo costante per la società e deve essere affrontato.

15/05/2012

Earth: cani costretti a vivere a catena a Tiburtina

bvc.jpgSono i cosiddetti cani da guardia, messi a difesa di depositi, ingrossi o sfasci. Sono tenuti perennemente a catena, tanto che spesso il metallo piaga la pelle, e alimentati con scarti buttati in terra e acqua sporca in un secchio. È la situazione rinvenuta nella serata di ieri dai volontari di Earth che a via Monteflavio, in zona Tiburtina, sono stati richiamati dai lamenti provenienti da un deposito. All'interno del piazzale antistante la costruzione hanno visto un cane che si dimenava nel tentativo di afferrare un osso che gli era stato lanciato senza nemmeno il riguardo di renderlo raggiungibile dall'animale. I volontari hanno notato che i cani presenti erano due, due meticci di pastore tedesco. Il secondo cane non era visibile perchè rintanato in un buco nel muro di cinta dovuto al crollo di alcuni mattoni. «Sia la legge nazionale 281/91 che il regolamento Comunale di Roma sul benessere degli animali vietano esplicitamente di tenere perennemente i cani a catena - spiega Valentina Coppola, presidente di Earth - è obbligatorio poi provvedere a una cuccia adeguata alla mole degli animali e coibentata in maniera da offrire adeguato riparo dalle intemperie e dal sole estivo».

Secondo l'associazione tuttavia la sorte dei due animali trovati ieri e per la quale Earth ha provveduto ad inviare ufficiale segnalazione alle autorità, «è condivisa da centinaia di cani che vengono utilizzati come antifurto viventi. Chiediamo all'assessore Visconti di inviare una circolare ai gruppi dei vigili urbani di Roma nella quale si specifichi di controllare nel corso delle normali ispezioni, se nell'area di magazzini e capannoni industriali siano detenuti dei cani e verificarne il benessere secondo i requisiti di legge. Solo con controlli a tappeto potremo evitare a tanti animali torturati per tutta la vita di restare invisibili».

Fonte: earth-associazione.blogspot.it

Raccolta bossoli da caccia nelle campagne di Vallerotana (GR) - Video

gfgg.jpgDa Lav Grosseto:

Nella mattinata del 13 maggio 2012 sono stati 3000 i bossoli da caccia raccolti da alcuni volontari della LAV e LAC nelle campagne nei pressi di Vallerotana (Grosseto). L'iniziativa, organizzata con la collaborazione del circolo Arcobaleno M.L. di Preselle e de La Bottega del Buon Senso di Marina di Grosseto ha voluto mostrare il danno all'ambiente, oltre che agli animali, prodotto dai cacciatori. Insieme ai bossoli i circa 20 volontari hanno raccolto anche venticinque tagliole di piccole dimensioni e una tagliola per grandi mammiferi.

11/05/2012

Roma: trovate due cagnoline rinchiuse tra escrementi e rifiuti

Roma. Una minuscola baracca fatta di lamiere, invasa da rifiuti ed escrementi, tra gli orti abusivi di via Palmiro Togliatti. Questo il luogo angusto scoperto dalle Guardie zoofile dell'Enpa dove venivano segregati due cagnoline di piccola taglia.
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«Il pavimento - denuncia l'Enpa - era cosparso di fango e scatole vuote di mangime per cani che il loro aguzzino evidentemente gli gettava nella baracca senza neanche entrare, costringendoli a mangiare tra i propri escrementi». In seguito all'intervento dell'Ausl Rmb e dei vigili urbani, i cani sono stati trasportati nel canile municipale, mentre le guardie zoofile hanno inviato una denuncia contro ignoti alla Procura della Repubblica di Roma per maltrattamento. «L'area - si legge nella nota - dovrà essere bonificata data la presenza di una vera e propria discarica a cielo aperto».mn.JPGImmaginenb.JPG

10/05/2012

Susi, ritrovata pelle ed ossa, salvata dalla Lega del Cane sez. di L’Aquila

04.jpgL’Aquila, 09/05/2012

Ennesimo caso di abbandono e maltrattamento ai danni di una creatura indifesa, questa volta registrato nel territorio aquilano. Operatori e volontari dell'associazione Lega del Cane della sezione di L’Aquila, dopo una segnalazione da parte di una loro sostenitrice, si sono ritrovati davanti una segugia ridotta pelle ed ossa, con la colonna vertebrale completamente di fuori e gli occhi talmente incavati nel muso da essere pieni di secrezione, debilitata e malnutrita. La segugia è stata immediatamente ricoverata presso il Rifugio di Paganica, gestito dall’associazione e dopo la visita del responsabile sanitario del Rifugio, dovrà ora seguire una profilassi per migliorare il suo stato fisico ma soprattutto quello psicologico. Infatti, Susi cosi è stata chiamata, è molto intimorita soprattutto se ci si avvicina a lei con un oggetto in mano.Probabile sia sta picchiata. E' molto giovane, intorno all'anno di vita, ma già molto molto sfortunata. Non si sa nulla della sua vita, abbandonata perchè non brava a caccia? smarrita? Chi lo sà.... Quel che conta è che ora è al sicuro e non dovrà piu temere nulla. Dopo che si sarà rimessa, cercherà adozione.

Sito: http://www.cuccefelici.it/

Per aiutare: http://www.cuccefelici.it/volontariato.html

Un grazie ai volontari della Lega del Cane sez. di L’Aquila e chi ha segnalato Susi.

09/05/2012

Viterbo: sequestrato canile, cuccioli affogati e gettati nell'immondizia

animali,cani,canili,canili lager,canile sequestrato viterbo,news animali,news animaliste,notizie animaliste,cani maltrattati caniliCuccioli appena nati strappati alle loro madri. Affogati e gettati nell’immondizia. La scoperta shock è stata fatta in un canile privato nelle campagne vicino a Viterbo, in seguito a una segnalazione alla polizia forestale. Una sorta di lager per cani in cui si trovavano altri 300 animali, di cui gran parte non era stata sterilizzata secondo il piano previsto dalla legge italiana.

Quindi i cuccioli che nascevano nel canile venivano brutalmente “eliminati” e chiusi in sacchi di plastica gettati nei cassonetti della spazzatura. L’operazione è stata condotta dal nucleo investigativo per i reati in danno agli animali (Nirda) di Roma e dalla polizia ambientale e forestale (Nipaf) di Viterbo. Al loro fianco, personale medico veterinario specializzato per valutare lo stato dei cani trovati nella struttura che sarebbero tutti in discrete condizioni.

Il canile è stato subito sequestrato e i proprietari sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Viterbo e dovranno rispondere di maltrattamento e di uccisione gratuita di animali.

Rischiano fino a un anno e mezzo di reclusione.

Foto da: Tusciaweb.eu

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