Atina: beagle ucciso e bruciato

Immaginehg66Frosinone. Orrore in località Colle Alto ad Atina, dove un cane di razza beagle è stato ucciso a fucilate e poi bruciato poco distante dalla villa in cui vivono i proprietari. Come riporta “Tg24.info”, sembrava che il cane fosse stato rubato, ma qualche ora piu tardi la tragica scoperta. Qualcuno aveva anche udito un guaito di un cane in mezzo alle campagne e poco lontano c’era proprio Rocky, morto. Aveva un buco sulla fronte, uno sulla zampa ed uno nello stomaco, con la parte posteriore bruciata. Gli avevano tolto il collare forse pensando di renderlo irriconoscibile. Ora sulla vicenda indagano i carabinieri e gli agenti del corpo forestale dello Stato, che non escludono un atto di ritorsione contro i proprietari.

Forestale scopre lager per cavalli a Bettona (Pg)

20130417_cavalli_maltrattati_bettona.jpgA Bettona in provincia di Perugia, gli agenti della Forestale, dopo una segnalazione al 1515, si sono trovati di fronte ad una grave situazione di maltrattamento nei confronti di alcuni cavalli e capre. Cinque i cavalli già  morti, di cui due scoperti solo dopo un ulteriore accertamento perchè completamente sommersi di sterco, cosi come una capra. Gli animali ancora in vita, 3 cavalli ed una capra peraltro incinta, erano in condizioni psicofisiche precarie. Gli agenti hanno descritto la situazione come di «allerta igienico-sanitaria». È stato immediatamente avvisato il medico veterinario della Usl Umbria 1 ed il sindaco di Bettona in qualità di Autorità Sanitaria locale. Dal sopralluogo, i veterinari hanno confermato che la morte degli animali risaliva anche a dieci giorni prima: «Per totale negligenza del proprietario che aveva rinchiuso gli animali in box angusti, sporchi, senza fieno ne acqua».

Due dei tre cavalli sopravvissuti erano gli unici lasciati all’aperto ed il terzo, segregato in un box, potrebbe aver subito danni neurologici dovuti allo shock e agli urti patiti dall’animale nel tentativo di uscire alla sua “cella”.

Il proprietario, L.A., residente in zona, è stato denunciato per i reati di maltrattamento e uccisione di animali, oltre a subire il sequestro penale dell’area. Gli animali superstiti sono stati sequestrati ed affidati ad idonea struttura, mentre il più provato dei tre cavalli è stato affidato alla clinica chirurgica della facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Perugia, al fine di valutarne meglio le condizioni.

Mette gatto in lavatrice, 56 giorni di prigione e non potrà piu avere animali

Allan-Staughton-big.jpgUn ragazzo di 23 anni è stato condannato a 56 giorni di prigione per aver messo il gatto della fidanzata in lavatrice e aver acceso, per tre volte, l’asciugatrice. Allan Staughton ha filmato la sua tortura e messo il video su YouTube. Il gatto, una femmina di nome Princess, è sopravvissuta all’accaduto e da allora è stata affidata a nuovi padroni. A far finire in manette Staughton, di Huntingdon, nel Cambridgeshire, è stata una denuncia del video alla Royal Society for the Protection of Animals (Rspca), la protezione animali britannica, che con l’aiuto della polizia è risalita all’autore del crudele filmato. Al primo interrogatorio, Staughton ha dichiarato agli agenti di aver pensato che l’episodio fosse “divertente” e per questo di averlo filmato. Il giudice Celia Chignell ha tuttavia affermato che l’uomo è colpevole di “tortura” nei confronti dell’animale e, oltre a condannarlo a 56 giorni di detenzione, gli ha vietato di possedere un animale domestico per tutta la vita.

Roma: ambulante vendeva cuccioli e altri animali, denuncia della Lav

lav.jpgVendeva in strada un gran numero di coniglietti, anatroccoli, pesci, pulcini e altri volatili, ma anche cuccioli esposti alle intemperie, chiusi in gabbie o scatole violando cosi il Regolamento Tutela Animali del Comune di Roma. Per questi motivi la LAV ha inviato una segnalazione a Sindaco, Assessore all’Ambiente, e Polizia Municipale per chiedere l’applicazione delle dovute sanzioni nei confronti di un ambulante, “titolare” di un banco presente alla festa di quartiere di Torre Maura dei giorni scorsi.

Una compravendita assolutamente vietata dal Regolamento comunale capitolino, secondo cui  “non sono consentite le attività commerciali ambulanti ed occasionali, inerenti la vendita diretta o indiretta di animali”. La violazione prevede il pagamento di una somma da 200 a 500 euro a titolo di sanzione amministrativa pecuniaria, proporzionata anche in relazione al numero di animali coinvolti.

Fonte: Lav

Accattoni e cani con zampe mozzate: allarme a Bolzano

animali,news animaliste,bolzano cani zampe mozzate,maltrattamento animali,bolzano cani maltrattati,accattoni cani,cani,cani notizie,newsBOLZANO-17 agosto.Nelle ultime settimane a Bolzano sono stati notati almeno tre accattoni (sembra dell’est) tentare di impietosire i passanti per chiedere l’elemosina tenendo accanto a sè un cagnolino con una zampa anteriore mozzata,per tentare di ottenere più facilmente dei soldi. E si tratterebbero di cagnolini diversi,cosi sono nati i primi sospetti.L’accattonaggio è stato regolamentato ma è ammesso per scelta politica della giunta comunale. Un gruppo di cittadini ha chiesto l’intervento dei vigili urbani e ora sperano che il sindaco Spagnolli dia mandato ai vigili urbani di effettuare degli accertamenti veterinari sui cagnolini con zampe mozzate di cui si accompagnano alcuni accattoni.
Per meglio colpire la sensibilità dei bolzanini alcuni mendicanti avrebbero deciso di far mozzare una zampa al proprio cagnolino che poi verrebbe messo in bella mostra al momento della richiesta di qualche spicciolo ai passanti. Della vicenda dovrebbe essere interessata nelle prossime ore anche la Lav che ha già chiesto in generale un intervento delle autorità competenti per vietare l’utilizzo di animali (non menomati) per cercare di ottenere più generosità da parte dei passanti.
Se dovesse risultare che le menomazioni sono tali da ritenere che possano essere state inferte volontariamente agli animali (e dunque non sono conseguenza di incidenti) il primo cittadino dovrebbe prendere carta e penna e segnalare la vicenda alla Procura della Repubblica. La legge parla chiaro: «Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre mesi ad un anno o con la multa da 3 mila a 15 mila euro». 
foto dal web

Olbia: Torturarono un micio, condannati a 6 mesi di carcere

animali,gatto ucciso olbia,6 mesi di galera per uccisione animali,maltrattamento animali,news animaslite,notizie animaliste,news animali,sensenze animali Dare fuoco a un gatto per divertimento e guardarlo bruciare vivo: un gesto crudele che e’ costato la condanna a sei mesi di reclusione, oltre che al pagamento delle spese processuali, a tre operai del guspinense che nel 2006 lavoravano in un cantiere edile vicino a Olbia. La sentenza e’ stata emessa dal giudice monocratico di Olbia,Riccardo De Vito, che ha negato la sospensione condizionale della pena per la condotta particolarmente efferata degli imputati ritenuti capaci di compiere nuovamente azioni simili.

Giampaolo Pia, 46 anni, Massimiliano Pinna, di 33, entrambi di Guspini e Maurizio Giraldo, 30 anni, di San Gavino Monreale, al termine di una giornata di lavoro avevano architettato un piano per torturare un gattino di proprietà di una signora che abitava non distante dal cantiere edile, attirato e poi dandogli fuoco. Fu soccorso dalla proprietaria, ma era morto dopo tre giorni di agonia.

Teramo: lascia 3 cani dentro l’auto,uno muore

cane_auto.jpgUn altro cane ”dimenticato” all’interno di un’automobile esposta al sole ha perso la vita, a Giulianova (Teramo), per l’eccessivo calore accumulatosi nella vettura. Poco piu’ di un mese fa un episodio analogo si era verificato a Tornio. Lo riferisce l’Ente Nazionele per la Protezione degli animali (Enpa), sottolineando che ”questa volta pero’ il bilancio poteva essere ben piu’ grave. Infatti, secondo quanto reso noto da fonti di stampa, all’interno dell’automobile – di proprieta’ di una signora che l’aveva lasciata incustodita per andare a dormire da un’amica – si trovavano tre cani, li’ abbandonati con i finestrini chiusi. E per uno di loro, purtroppo, non c’e’ stato nulla da fare”.

”E’ stupefacente che, nonostante gli appelli, le campagne di informazione e di sensibilizzazione continuino ad esistere sacche di ignoranza cosi’ allarmanti e che episodi del genere si ripetano con una regolarita’ tanto impressionante”, commenta l’ENPA che aggiunge: ”naturalmente, stiamo esaminando l’ipotesi di costituirci parte civile anche in questa circostanza, esattamente come abbiamo fatto a Torino; vogliamo tuttavia rinnovare il nostro appello: non lasciare mai, neanche per un istante, un animale all’interno dell’automobile. Si tratta di un comportamento vietato dalla legge che potrebbe condannare a morte il quattrozampe”.

fonte:ASCA

Vendevano collari uncinati per cani e gatti,due persone a processo

cane-e-gatto-morte-per-botti1.jpgAccusati di maltrattamento nei confronti di animali. Sono finiti davanti al giudice S.C., 43anni di Oderzo e il 68enne G.V. di Montebelluna.
I due sono stati pizzicati mentre vendevano collari uncinati per cani e gatti. Il 43enne vendeva questo articolo via web, il 68enne nel suo negozio di Oderzo: l’episodio risale a circa tre anni fa.
Ieri i due erano presenti davanti al giudice al tribunale di Treviso. I difensori si sono opposti al decreto penale che li condanna al pagamento di 2.140 euro: il processo verrà aggiornato al prossimo 24 novembre.

fonte:oggitreviso.it