Atina: beagle ucciso e bruciato

Immaginehg66Frosinone. Orrore in località Colle Alto ad Atina, dove un cane di razza beagle è stato ucciso a fucilate e poi bruciato poco distante dalla villa in cui vivono i proprietari. Come riporta “Tg24.info”, sembrava che il cane fosse stato rubato, ma qualche ora piu tardi la tragica scoperta. Qualcuno aveva anche udito un guaito di un cane in mezzo alle campagne e poco lontano c’era proprio Rocky, morto. Aveva un buco sulla fronte, uno sulla zampa ed uno nello stomaco, con la parte posteriore bruciata. Gli avevano tolto il collare forse pensando di renderlo irriconoscibile. Ora sulla vicenda indagano i carabinieri e gli agenti del corpo forestale dello Stato, che non escludono un atto di ritorsione contro i proprietari.

Osimo: sequestrati 23 cani detenuti in condizioni precarie

ImmaginerDopo un blitz del Corpo forestale dello Stato in collaborazione con le Guardie Ecozoofile dell’Oipa e i volontari di Legambiente, 23 cani tenuti segregati in una casa di campagna a Padiglione di Osimo, sono stati liberati. Dopo varie segnalazioni su quella casa di campagna, l’intervento della Forestale, con il sequestro avviato in serata. Una donna è stata denunciata per le pessime condizioni igienico-sanitarie in cui teneva gli animali (17 all’aperto e sei nell’abitazione).  Non è lei però la proprietaria dei cani, e le indagini sono ancora in corso. Gli animali sono stati visitati dei veterinari dell’Asur e affidati temporaneamente a canili di Osimo, Jesi e Ancona.

L’Aquila: uccide i suoi cani e li getta in una scarpata

caniuccisibalsorano_233360b26682c7232390b6bbf9ebef48Tre cani sono stati uccisi con crudeltà e gettati in una scarpata dal proprietario in località Collepiano a Balsorano (L’Aquila), ma l’uomo è stato scoperto e denunciato dalla Forestale. Gli agenti della stazione di Balsorano hanno ritrovato i corpi senza vita delle bestiole, un maschio e due femmine, di circa tre mesi, con lacci di nylon legati al collo. Lo rivela “AbruzzoWeb”.
S. R. C., è stato denunciato all’autorità giudiziaria e rischia una condanna dai 3 mesi all’anno e mezzo per aver causato la morte degli animali con crudeltà e senza necessità, oltre che a dover pagare una sanzione amministrativa per la mancata iscrizione degli animali all’anagrafe canina del Comune. L’uomo, messo alle strette dagli agenti, ha confessato di aver barbaramente ucciso i tre cani picchiandoli più volte con un bastone, di averli legati e gettati nella scarpata accanto ad un terreno di sua proprietà. Dopo il verbale rilasciato dal medico veterinario del servizio di Sanità animale della Asl numero1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila, i cani sono stati seppelliti come stabilito da un’ordinanza comunale in vigore nella cittadina aquilana.

Monreale (PA): cane con interiora esposte salvato dall’Oipa Palermo

Immagine545Vagava trascinandosi dietro quella che sembrava una corda, invece era il suo intestino. L’agghiacciante segnalazione e il conseguente salvataggio risalgono a domenica e sono l’ennesima conferma, se ce ne fosse bisogno, dell’estrema gravità della situazione del territorio di Monreale (PA). John, un incrocio segugio di circa un anno, è rimasto ferito probabilmente a seguito di una zuffa tra branchi di cani randagi e sarebbe certamente morto se non fosse stato per l’intervento dell’OIPA Palermo. John è stato portato d’urgenza in clinica veterinaria e sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. Gli sono stati asportati 3 metri e mezzo di intestino ormai irrecuperabile. Con grande tenacia John ha recuperato pian piano le forze, ha molta fame e già dal giorno seguente all’intervento si alzava in piedi da solo, si legge sul sito dell’Oipa. A breve sarà dimesso dalla clinica e accolto in stallo casalingo da un medico veterinario collaboratore dell’OIPA Palermo, in modo da portare avanti le cure necessarie. Non appena si sarà rimesso, cercherà adozione e una famiglia che gli faccia dimenticare il trauma subito.

Rom gettano cani sotto le auto per chiedere risarcimento agli automobilisti

fd4“Prendono i cani che vivono nell’insediamento e li gettano di proposito in strada contro le vetture in corsa. Chiediamo un immediato sopralluogo, auspichiamo che i cani presenti nell’accampamento vengano tolti a questa gente e affidati a strutture adeguate”. E’ ciò che chiede Stefano Tersigni, esponente del Movimento ‘Primavera Nazionale’, dopo l’ultima “trovata” per batter cassa è stata escogitata dai nomadi che vivono nel campo sorto ad Acilia sotto il cavalcavia vicino al deposito Ama. Il fine della brutale pratica, si legge su affaritaliani.it, è quello di rivolgersi poi agli automobilisti che si fermano dopo aver sentito l’urto chiedendo loro soldi contanti per il risarcimento.

La segnalazione arriva dai cittadini, inorriditi dall’ultima trovata dei rom che vivono nell’accampamento: “Guardi cosa ha fatto, lei ha investito il mio cane” – rinfacciano a chi malauguratamente investe un povero quadrupede.

Foto dal web

Melpignano (Le): ritrovato cane morto e legato ad un binario

mn7Macabra scoperta a Melpignano, in provincia di Lecce. Sui binari della stazione  è stato trovato il corpo senza vita di un povero cane, legato con alcune catene alle rotaie di un binario. Al momento del ritrovamento, il cane aveva anche una zampa rotta.
A fare la terribile scoperta, due giovani di passaggio che hanno allertato le forze dell’ordine. Non è ancora chiaro – come racconta tagpress.it – se il cane fosse di proprietà di qualcuno o randagio.

Fonte: tagpress.it

Mantova: cagnolina trovata incaprettata

Una cagnolina macabramente incaprettata è stato rinvenuta sabato mattina lungo le rive del Po in località Sabbioncello a Quingentole. Due persone che stavano portando a fd4spasso il proprio cane, hanno intravisto il corpo sotto una catasta di rami trasportati dalle acque in riva al fiume e dato immediatamente l’allarme. La povera bestiola, una femmina simil volpino di circa 10 anni, senza microchip né tatuaggio, aveva le zampe posteriori legate con una corda, poi girata attorno al collo. Le guardie ecozoofile dell’Anpana hanno avviato un’indagine per identificare il proprietario. Le cause della morte, secondo un veterinario che ha eseguito una prima ispezione, sarebbero naturali, ma l’autopsia non è ancora stata eseguita. Restano comunque in piedi altre ipotesi, anche  quella della morte per soffocamento.

Nelle ultime ore però, tramite la fotografia pubblicata dalla Gazzetta di Mantova, sembrerebbero usciti i proprietari: «è la cagnetta di mia madre, era scomparsa all’inizio di dicembre da Villa Poma e non sapevamo più che fine avesse fatto, aveva 17 anni ed era sorda e mezza cieca. Il tatuaggio ce l’aveva ma forse con il tempo è andato via. Abbiamo fatto di tutto per cercarla, anche facendo appelli, ma non abbiamo più saputo nulla».

Ora le guardie dell’Anpana dovranno sentire l’uomo per ricostruire esattamente da quanto tempo l’animale era scomparso e se era stata sporta denuncia di smarrimento.

Sinnai: cani uccisi a colpi d’arma da fuoco e trascinati nella campagna

ffsDue cani sono stati uccisi a colpi di arma da fuoco nella periferia di Sinnai, in un terreno nella Zona di S.Elena, in provincia di Cagliari. L’autore (o gli autori) del macabro gesto, avrebbe poi legato i cani ad un’auto e trascinati per una decina di metri per la campagna. L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha provveduto (8 gennaio 2014) a segnalare al Corpo forestale e di vigilanza ambientale l’avvenuta uccisione dei due cani lo scorso 5 gennaio 2014, che hanno avviato gli accertamenti del caso. Bianco e Nerino, questi i nomi dei due sfortunati quadrupedi, erano due meticci di media taglia, cani trovatelli che gironzolavano felici intorno al loro terreno, accuditi dai proprietari, senza dare fastidio a nessuno. Un terzo cagnolino, rimasto però ferito e traumatizzato, è riuscito fortunatamente a scappare e raggiungere i padroni. Pare tuttavia che non si tratti dell’unico caso di sevizie e uccisioni di altri animali nella zona. Altri proprietari di terreni nelle vicinanze raccontano che un altro cane è stato raggiunto da colpi di arma da fuoco, uno invece ucciso con del fil di ferro intorno al collo, mentre ad un gatto era stata amputata una zampa.

Ragusa, cani in pessime condizioni nella porcilaia: condannato allevatore

UntitledIl Tribunale di Ragusa ha condannato G.B., un allevatore di Modica (Ragusa), a 4 mesi di reclusione ai sensi dell’art. 544 ter, e per avere esercitato di fatto l’attività di allevamento abusivo in un struttura priva di autorizzazioni sanitarie e in pessime condizioni: i locali presentavano escrementi di animali, resti di cibo, cartoni e siringhe usate.
La vicenda risale al 2009 quando agenti della Guardia di Finanza, con la collaborazione del Settore Veterinario dell’A.S.P. di Ragusa, sequestrarono 49 cani detenuti in pessime condizioni all’interno di una porcilaia. 35 cani erano rinchiusi in 12 box fatiscenti, altri 3 in una stanza con le finestre sbarrate, di cui 2 dentro una gabbia di ferro. Gli altri erano divisi tra un box e una struttura in costruzione. G.B. è stato condannato anche per violazione del D.Lvo 152/2006 per avere in assenza delle prescritta autorizzazione versato rifiuti e liquami, al pagamento delle spese processuali e al risarcimento del danno in favore della LAV costituitasi parte civile.

“Ci auguriamo che questa sentenza sia di stimolo per una seria attività di controllo sulle modalità di detenzione degli animali e per una necessaria azione di sensibilizzazione, informazione e prevenzione affinché ne siano rispettati bisogni anche etologici e siano garantite loro le cure cui hanno diritto”, dichiara Ilaria Innocenti responsabile Cani e Gatti LAV.

Foto dal web

Cina: uccide 5 cuccioli gettandoli a terra

o-CHINA-570.jpgLe immagini del giovane cinese che in mezzo alla folla di un mercato nella città di Jinan, nella provincia dello Shandong, ha crudelmente ucciso cinque cuccioli gettandoli a terra, stanno facendo il giro del mondo. Tutto perchè uno dei cuccioli aveva morso un dito del giovane forse per paura, scatenando cosi l’ira del ragazzo che chiedeva alla signora che vendeva i cuccioli di essere risarcito. Ma la donna glielo ha negato perchè non aveva soldi e lui ha cosi ucciso tutta la cucciolata, gettandoli violentemente a terra, a pochi passi dalla polizia. La ragazza con lui e la folla lo hanno pregato di smetterla, ma lui continuava dicendo che si trattava di cani pericolosi e che li doveva uccidere cosi non potevano mordere piu nessuno. La polizia nel frattempo ha riferito che senza una denuncia formale da parte della donna, non si è potuto fermare il giovane, ma si spera che tramite la condivisione delle foto si possa rintracciare l’autore del terribile gesto.