Cina: cani utilizzati per esperimenti, foto fanno il giro del web

Hanno fatto il giro del web le immagini di alcuni cani utilizzati per la sperimentazione a Weiyang, in un’ università cinese. Dalle foto, scattate da qualche attivista locale, si vedono dei cani feriti e agonizzanti, alcuni morti e altri ancora in attesa di esperimenti futuri alla “Xi’an Medical University”. Almeno una decina gli animali utilizzati dagli studenti per i test medici, gettati sopra l’edificio con le zampe e  i musi legati, con tagli evidenti sulle loro zpance e segni di bruciatura. Altri venti cani vivono legati a catena sui tubi e rannicchiati negli angoli. In una foto di vede addirittura un cane mentre viene impiccato e in un’altra dei pali e attrezzi usati per gli esperimenti.
Dopo un’inchiesta interna, la “Xi’an Medical University” ha dichiarato che il personale non ha agito in modo corretto nello smaltimento degli animali, e ha promesso di intensificare la sorveglianza e sospendere temporaneamente la sperimentazione animale.

Hailey Chang, un funzionario del gruppo animalista PETA Asia, ha affermato che tali episodi continueranno in Cina, nonostante un crescente interesse per il benessere degli animali, a causa di una mancanza di tutele giuridiche che ostacolano gli sforzi degli attivisti.
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Atina: beagle ucciso e bruciato

Immaginehg66Frosinone. Orrore in località Colle Alto ad Atina, dove un cane di razza beagle è stato ucciso a fucilate e poi bruciato poco distante dalla villa in cui vivono i proprietari. Come riporta “Tg24.info”, sembrava che il cane fosse stato rubato, ma qualche ora piu tardi la tragica scoperta. Qualcuno aveva anche udito un guaito di un cane in mezzo alle campagne e poco lontano c’era proprio Rocky, morto. Aveva un buco sulla fronte, uno sulla zampa ed uno nello stomaco, con la parte posteriore bruciata. Gli avevano tolto il collare forse pensando di renderlo irriconoscibile. Ora sulla vicenda indagano i carabinieri e gli agenti del corpo forestale dello Stato, che non escludono un atto di ritorsione contro i proprietari.

Osimo: sequestrati 23 cani detenuti in condizioni precarie

ImmaginerDopo un blitz del Corpo forestale dello Stato in collaborazione con le Guardie Ecozoofile dell’Oipa e i volontari di Legambiente, 23 cani tenuti segregati in una casa di campagna a Padiglione di Osimo, sono stati liberati. Dopo varie segnalazioni su quella casa di campagna, l’intervento della Forestale, con il sequestro avviato in serata. Una donna è stata denunciata per le pessime condizioni igienico-sanitarie in cui teneva gli animali (17 all’aperto e sei nell’abitazione).  Non è lei però la proprietaria dei cani, e le indagini sono ancora in corso. Gli animali sono stati visitati dei veterinari dell’Asur e affidati temporaneamente a canili di Osimo, Jesi e Ancona.

Lanuvio: due cani legati e barbaramente uccisi nelle campagne di Campoleone

re4Legate per il collo ad un albero con un laccio di ferro e lasciate morire. È stato un contadino in cerca di asparagi, l’altra mattina, a trovare così due cani femmine di razza pastore maremmano, abbandonate nelle campagne di Campoleone nel Comune di Lanuvio. Sconvolto dal raccapricciante ritrovamento, il contadino ha allertato l’associazione “Gruppo Animalista Castelli Romani” che da anni opera a Lanuvio e il servizio veterinario della Asl Rm/H. Le due cagnolone barbaramente uccise, avevano circa un anno, una delle quali aveva da poco partorito e l’altra era gravida. Nelle ultime ore sembra prendere piede l’ipotesi che qualcuno le abbia uccise perchè davano fastidio a qualche ciclista. I due corpi sono stati trasferiti all’istituto di zooprofilassi di Roma. Sull’episodio indaga la polizia locale di Lanuvio, che sta cercando testimoni. Il contadino che ha trovato i cani senza vita si è detto disposto a dare loro degna sepoltura una volta concluse le indagini.  La tortura e l’uccisione di animali, soprattutto cani e gatti resta una pessima pratica ancora diffusa.

Melpignano (Le): ritrovato cane morto e legato ad un binario

mn7Macabra scoperta a Melpignano, in provincia di Lecce. Sui binari della stazione  è stato trovato il corpo senza vita di un povero cane, legato con alcune catene alle rotaie di un binario. Al momento del ritrovamento, il cane aveva anche una zampa rotta.
A fare la terribile scoperta, due giovani di passaggio che hanno allertato le forze dell’ordine. Non è ancora chiaro – come racconta tagpress.it – se il cane fosse di proprietà di qualcuno o randagio.

Fonte: tagpress.it

Verona: cani maltrattati, cacciatore condannato

Il Tribunale di Verona ha emesso un decreto penale di condanna per il reato di detenzione incompatibile con le caratteristiche etologiche degli animali, nei confronti di un cacciatore che costringeva i suoi cani, due femmine di setter e segugio, in condizioni disperate. Il Tribunale ha anche disposto la confisca delle due cagnoline.

fd4fdvI fatti risalgono al giugno 2012 quando, su denuncia della LAV di Verona, gli agenti del Corpo Forestale della stazione di Caprino Veronese sequestrarono i due animali e li affidarono all’associazione. Gli animali, evidentemente non più utilizzabili per la caccia, erano rinchiusi dentro recinti nascosti in un fitto canneto, in località Borghetto di Valeggio (Verona).

“Le due cagnoline erano detenute in condizioni drammatiche umidità, muschio ovunque, penombra anche nelle giornate più assolate, avanzi di carne lanciata dall’alto direttamente per terra, insetti a infestare i ripari, recipienti con acqua stagnante, piena di larve – dichiara Lorenza Zanaboni, responsabile LAV Verona -. Particolarmente grave la condizione della setter, totalmente priva di pelo, infestata da parassiti e con la cute martoriata da infezioni.

Simili situazioni non sono infrequenti anzi, segnano spesso il destino di molti cani da caccia giunti al termine della loro “carriera”. – afferma Ilaria Innocenti, responsabile LAV settore Cani e Gatti – Con preoccupante frequenza ci imbattiamo in casi di animali detenuti in condizioni incompatibili con la loro natura, se non addirittura in situazioni di grave maltrattamento, e ciò nonostante i media diffondano con regolarità notizie relative alle conseguenze di carattere penale cui va incontro chi non rispetta le esigenze etologiche degli animali”.

“E’ necessario che Servizi veterinari pubblici e Comuni non solo intensifichino i controlli, ma li svolgano con regolarità – prosegue Ilaria Innocenti – soprattutto nelle situazioni che possono essere più a rischio, come quelle che coinvolgono cani “da caccia”, per i quali riteniamo indispensabile una verifica a tappeto dell’iscrizione in anagrafe e una legge che imponga l’iscrizione dei cani da caccia sul tesserino venatorio, che permetterebbe di proteggerli anche dal triste fenomeno dell’abbandono”.

Lara e Lisa, le due cagnoline rinvenute impaurite e sofferenti, sono state affidate a due famiglie che da quel momento hanno iniziato un percorso di recupero, lento e paziente, per aiutarle a dimenticare le sofferenze patite, e permettergli di tornare ad essere dei cani sereni.

Foto: L’Arena

Rimini: maltratta i suoi cani, denunciato un 25enne

zxss.jpgI carabinieri di Morciano hanno denunciato un 25enne di San Clemente per maltrattamento di animali, perchè accusato di tenere quattro cani in pessime condizioni tra cui uno alla catena. E’ stata l’Ausl di Rimini a segnalare il caso all’autorità su denuncia di un privato avvenuta nel maggio scorso. Proprio il servizio veterinario dell’Ausl all’inizio dello scorso luglio ha effettuato un primo sopralluogo, documentando che un esemplare di pitbull era tenuto tutto il giorno alla catena, denutrito e assetato. Il 29 luglio i carabinieri hanno effettuato una perquisizione nell’abitazione dell’uomo, liberando dalle sevizie del padrone altri tre cani: un pastore maremmano, un setter inglese e un american staffordshire. Gli animali sono stati affidati al canile comunale di Riccione.

Foto dal web

Uzi e Tuta, scatta la denuncia per uccisione

dssd33.jpgLa LAV che aveva chiesto formalmente al Sindaco di Rosignano di ritirare l’Ordinanza n.144 del 20 marzo 2013 per salvare la vita al cane Tuta, non condivide né la scelta né le argomentazioni di coloro che non hanno votato a favore della mozione presentata da Luca Giacomelli (Rds) e Sandra Lancioni (IdV) e annuncia una denuncia nei confronti di Sindaco, Vice Sindaco e veterinario ASL per l’uccisione inaccettabile di Uzi.

“La nostra azione legale non si ferma qui – dichiara Ilaria Innocenti responsabile nazionale del Settore Cani e Gatti LAV – e continua: “diffideremo tutti i consiglieri che hanno votato contro la mozione di civiltà e rispetto per la legalità presentata da Giacomelli e Lancioni che ringraziamo per il loro impegno a strappare Tuta da una morte illecita e decretata in violazione della legislazione vigente.”

Non è ancora tardi per fare un atto di coscienza e civiltà, la LAV rinnova al Sindaco di Rosignano la richiesta di ritirare l’Ordinanza che condanna a morte Tuta e da la sua disponibilità a individuare una struttura dove Tuta, dopo un’attenta valutazione, possa seguire un percorso di recupero come la legge richiede.

“Mia figlia ci ha giocato tutto il tempo. Non erano certo belve sanguinarie”. Questa dichiarazione, rilasciata da Serena Mancini, si riferisce a Uzi e Tuta, i due maremmani condannati a morte dal sindaco del loro paese perché ritenuti pericolosi. Uno dei due è già stato soppresso, l’altro risulta disperso.

Fonte: Animali & Animali – Foto: Lav

Reggio Calabria: cane brutalmente bastonato e poi gettato nella fiumara

dssd4.jpgBastonato con una violenza inaudita e poi gettato nella fiumara, dove è rimasto agonizzante per quasi 3 giorni. Vittima dell’ennesima crudeltà umana un randagio a Fiumara di Rosario Valanidi, a sud di Reggio Calabria. Qualcuno probabilmente ha visto e sentito, ma nessuno ha avuto il coraggio di segnalare l’episodio. Lo ha fatto solo dopo 3 giorni, allertando i volontari dell’associazione animalista “Dacciunazampa Onlus”, che ogni giorno si batte contro gli abbandoni e maltrattamenti a Reggio Calabria. Rosario, cosi chiamato dai responsabili della Clinica Veterinaria di RC, è stato recuperato il giorno di Pasqua da Candida Naccariato, dopo averlo immobilizzato perchè cercava di mordere per la paura di essere ancora bastonato oltre che per il dolore che provava, ma una volta in macchina si era tranquillizzato. Purtroppo si era subito capito la gravità della situazione e gli esiti non erano confortanti: il povero cagnetto aveva subito la frattura del sacro, del femore bilaterale, del bacino e lesioni alla colonna vertebrale. A tutte quelle botte Rosario non è sopravissuto: ha avuto un’emorragia interna da trauma, e viste le pessime condizioni, neanche le tempestive terapie dell’ èquipe veterinaria lo hanno potuto salvare. Avevamo programmato di trasferirlo a Palermo, dove ci sono cliniche veterinarie attrezzate per la risonanza magnetica – ha riferito Candida Naccariato ad un’agenzia di stampa – ma Rosario se n’è andato via prima. Ora si spera che chi sa qualcosa, si faccia avanti per cercare di individuare l’autore del terribile gesto.

Cani utilizzati come corrieri della droga: operati e poi squartati

lastranecane--620x420.JPGIl particolare emerso dalle indagini dopo l’operazione della Polizia di Stato contro gang di latinos dedite al traffico internazionale di droga, ha permesso di scoprire la tratta dei cani utilizzati come corrieri della droga (leggi qui). Gli animali venivano sottoposti ad operazioni chirurgiche prima di partire, riempiendo di ovuli il loro intestino. Le gang utilizzavano cani di grossa taglia come vettori della droga che importavano, imbottendoli di cocaina prima della partenza e poi uccidendoli per recuperarla. Poi, una volta recuperati, venivano uccisi e squartati. Almeno una cinquantina i casi stimati dalle intercettazioni. Le razze utilizzate erano: San Bernardo, Alano, Dog de Bordeaux, Mastino Napoletano e Labrador. Una volta arrivati a destinazione, il cane veniva squartato ed estratti cosi piu di un kg di cocaina purissima.

La droga prima di essere collocata nel ventre dei cani veniva avvolta in un cellophane, poi nella carta carbone (impenetrabile ai raggi X) dopodicché ancora nel cellophane e dopo avvolta da uno scotch di vinile nero (ancor più resistente ai raggi X). Si stima che con questo sistema siano stati fatti 48 viaggi. Solo cane si sarebbe salvato. L’indagine vede coinvolti numerosi gruppi di giovani di origine sudamericana riconducibili al fenomeno delle cosidette pandillas, le violente gang di latinos, che da qualche anno sono un fenomeno sempre più preoccupante anche in Italia.