Udine: cacciatore uccide a bastonate il suo cane

spaniel_breton_cabeza2Un 85enne di Pasian di Prato, nell’ hinterland udinese, è stato denunciato dalla Polizia per aver ucciso il proprio cane da caccia, una femmina di breton, colpendola a bastonate e soffocandola con un guinzaglio. Il fatto, accaduto lunedì pomeriggio, era stato segnalato da alcuni vicini dell’anziano, facendo intervenire le forze dell’ordine. Con gli agenti, era intervenuto anche un veterinario, ma che non aveva potuto far altro che constatare la morte del cane. Il Questore di Udine, Claudio Cracovia, ha firmato oggi nei suoi confronti un decreto di revoca del porto d’armi a uso venatorio. Il personale dell’Ufficio armi della Polizia amministrativa gli ha ritirato la licenza e in via precauzionale anche i tre fucili che legittimamente deteneva.

Reggio Emilia: cane lasciato morire di fame e sete

9aa84de5671ce952fa94d44dd9dab554Reggio Emilia. Lo hanno legato con una corda dietro un casolare abbandonato in via Benedetto Croce, lasciandolo morire senza acqua e cibo. E’ questa l’atroce fine toccata ad un pastore tedesco. Con una segnalazione anonima pervenuta nella mattinata di ferragosto alla polizia municipale, gli agenti non hanno che potuto constatare la morte del povero cane.

Come riporta la “Gazzetta di Reggio”, il pastore tedesco, deceduto da alcuni giorni, era privo di microchip: il proprietario quindi, risulta sconosciuto. La Municipale di Reggio Emilia sta svolgendo le indagini del caso in relazione ai reati di abbandono e maltrattamento che hanno determinato la morte dell’animale.

foto da: examiner.com

Cuneo: Anpana sequestra cane malato e a catena

C_619414d295Le Guardie Ecozoofile dell’Anpana di Cuneo hanno sequestrato un cane detenuto in pessime condizioni a Magliano Alfieri. Al loro arrivo il povero animale era detenuto a catena di circa tre metri, con un ricovero fatiscente,  magrissimo, deperito, con una forte dermatite e piaghe da decubito alle zampe, condizioni igieniche pessime. Il quadrupede è stato sottoposto a sequestro penale e la proprietaria deferita all’autorità giudiziaria. Ora la giustizia farà il suo corso, nell’ attesa si spera che il cane riesca a sopravvivere considerato che le sue condizioni non sono purtroppo ottimali.

Il cane, di circa 8 anni, è stato sottoposto a cure mediche, e dai primi test l’animale risulta essere malato anche di leishmania non curata da tempo. Pare che l’ animale venisse nutrito a solo pane e acqua e questo ha sicuramente aggravato il suo stato generale di salute.

Il Comandante Provinciale delle Guardie Ecozoofile Anpana, Maria Rossano, non ha potuto rilasciare dichiarazioni specifiche in quanto sottoposte a segreto istruttorio, si è solo limitata a dire ” speriamo di essere intervenuti in tempo e che l’ animale si salvi “, esortiamo come sempre a segnalarci a cuneo@anpana.piemonte.it oppure al 329/6020541 casi di presunto maltrattamento, proprio per cercare di arrivare in tempo prima che gli animali oggetto di maltrattamenti gratuiti ed ingiustificati possano subire un danno maggiore o morire per mano dell’ uomo.

E’ morto Alberto Veronesi, proprietario dell’allevamento Vignola dei Conti

Alberto Veronesi, imprenditore mirandolese di 56 anni, è stato trovato morto in località Prunarolo, nel Comune di Vergato (Bologna), presso l’ex allevamento Vignola dei Conti, di cui era proprietario. Erano da poco passate le 7,30, quando un conoscente ha trovato il corpo dell’uomo, ormai senza vita, riverso a terra in giardino e ha chiamato i soccorsi. Sul posto sono arrivati i carabinieri del nucleo operativo di Immagineff5555Vergato, un automezzo dei vigili del fuoco e due ambulanze del 118. Secondo i primi accertamenti, la morte sarebbe dovuta a una caduta dal tetto. Veronesi avrebbe festeggiato il suo cinquantaseiesimo compleanno proprio ieri. In casa sono stati trovati alcuni bossoli e una pistola, su cui si stanno facendo verifiche per capire se l’arma ha sparato di recente e se fosse regolarmente detenuta da Veronesi.

L’ex allevamento Vignola dei Conti era finito al centro di un’inchiesta dopo un servizio di Striscia la notizia che denunciava l’uccisione ingiustificata dei cani nella struttura. Il blitz aveva portato a segnalare al pm di Bologna Riccardo Rossi due persone, indagate per uccisione di animali senza necessità e smaltimento illecito di carcasse. Il primo era Veronesi, l’altro era il veterinario di Marzabotto Paolo Merella. All’interno della casa, spuntarono numerose dosi letali di Tanax, il medicinale utilizzato per le eutanasie canine oltre ad alcune dosi di cocaina. Il Comune aveva poi ordinato la sospensione delle attività.

L’Aquila: uccide i suoi cani e li getta in una scarpata

caniuccisibalsorano_233360b26682c7232390b6bbf9ebef48Tre cani sono stati uccisi con crudeltà e gettati in una scarpata dal proprietario in località Collepiano a Balsorano (L’Aquila), ma l’uomo è stato scoperto e denunciato dalla Forestale. Gli agenti della stazione di Balsorano hanno ritrovato i corpi senza vita delle bestiole, un maschio e due femmine, di circa tre mesi, con lacci di nylon legati al collo. Lo rivela “AbruzzoWeb”.
S. R. C., è stato denunciato all’autorità giudiziaria e rischia una condanna dai 3 mesi all’anno e mezzo per aver causato la morte degli animali con crudeltà e senza necessità, oltre che a dover pagare una sanzione amministrativa per la mancata iscrizione degli animali all’anagrafe canina del Comune. L’uomo, messo alle strette dagli agenti, ha confessato di aver barbaramente ucciso i tre cani picchiandoli più volte con un bastone, di averli legati e gettati nella scarpata accanto ad un terreno di sua proprietà. Dopo il verbale rilasciato dal medico veterinario del servizio di Sanità animale della Asl numero1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila, i cani sono stati seppelliti come stabilito da un’ordinanza comunale in vigore nella cittadina aquilana.

Ancona: sei cani da caccia chiusi in una cassa, ne muoiono tre

gf5Il Nucleo Operativo CITES del Corpo forestale dello Stato di Ancona e la Polizia di Frontiera, coadiuvati dal Servizio Veterinario della ASUR di Ancona, durante lo sbarco di una motonave proveniente dalla Croazia allo scalo dorico, ha bloccato un veicolo con tre cacciatori campani, nel quale erano rinchiusi sei cani da caccia. Gli agenti hanno subito notato la presenza dei cani ammassati all’interno di una cassa di legno non idonea – per la tipologia e la durata del viaggio – rispetto alle dimensioni degli esemplari. Durante il controllo, la scoperta dei corpi senza vita di due cani, mentre un terzo è deceduto sotto gli occhi degli agenti. Gli altri tre animali, in gravi condizioni, sono stati soccorsi dai veterinari e sottoposti immediatamente a cure. Gli animali erano stati lasciati, durante tutto il viaggio, all’interno dell’automezzo parcheggiato nella stiva della nave senza acqua e senza adeguata areazione. I tre cacciatori a bordo del veicolo, che al momento del controllo hanno mostrato scarso coinvolgimento e disinteresse per la macabra scoperta, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria e rischiano pene fino a due anni di reclusione.

Caserta: getta cane dal sesto piano, uomo rischia linciaggio

cx4Uccide inspiegabilmente il suo cane gettandolo dal sesto piano di un palazzo in via Circumvallazione a Casaluce, nel casertano. A rendere noto l’episodio è il membro dell’esecutivo nazionale dei Verdi italiani Francesco Emilio Borrelli che annuncia di volersi costituire parte civile nell’eventuale processo contro questa persona.

Il gesto dell’uomo ha suscitato l’ira di passanti e vicini, che hanno udito un tonfo e visto l’animale riverso sull’asfalto in una pozza di sangue. Subito dopo in molti hanno tentato di raggiungere l’appartamento del proprietario del cane che si è barricato in casa. La tensione non si è placata nemmeno quando sono arrivati sul posto gli agenti della polizia e alcuni militari dell’Esercito. Le forze dell’ordine sono riuscite con non poca fatica a raggiungere l’uomo e a condurlo in commissariato dove è stato denunciato. Nonostante l’intervento dei passanti, per il cane non c’è stato nulla da fare.

Foto da: cercocane.it

Crotone: ritrovati 4 cani uccisi a fucilate

Cani-uccisi-a-fucilateMacabra scoperta fatta dalle guardie ecozoofile dell’Anpana nel territorio comunale di Rocca di Neto, nel crotonese. Durante un servizio finalizzato alla prevenzione e repressione dei delitti contro gli animali, in un torrente che sfocia nel Mar Ionio, sono stati ritrovati i corpi di quattro cani, semi sommersi nell’acqua. Si è potuto constatare che erano stati uccisi a colpi di arma da fuoco, probabilmente un fucile. Su richiesta delle guardie ecozoofile, interveniva sul posto la polizia municipale per gli adempimenti di competenza. Il comandante interregionale dell’Anpana per l’Italia Meridionale, Carmine Levato ha rivolto un appello a tutte le associazioni esistenti sul territorio affinché diano il proprio contributo per frenare quello che, afferma, «è diventato, purtroppo, un tiro a segno con bersaglio i poveri e indifesi animali».

Melpignano (Le): ritrovato cane morto e legato ad un binario

mn7Macabra scoperta a Melpignano, in provincia di Lecce. Sui binari della stazione  è stato trovato il corpo senza vita di un povero cane, legato con alcune catene alle rotaie di un binario. Al momento del ritrovamento, il cane aveva anche una zampa rotta.
A fare la terribile scoperta, due giovani di passaggio che hanno allertato le forze dell’ordine. Non è ancora chiaro – come racconta tagpress.it – se il cane fosse di proprietà di qualcuno o randagio.

Fonte: tagpress.it

Verona: cani maltrattati, cacciatore condannato

Il Tribunale di Verona ha emesso un decreto penale di condanna per il reato di detenzione incompatibile con le caratteristiche etologiche degli animali, nei confronti di un cacciatore che costringeva i suoi cani, due femmine di setter e segugio, in condizioni disperate. Il Tribunale ha anche disposto la confisca delle due cagnoline.

fd4fdvI fatti risalgono al giugno 2012 quando, su denuncia della LAV di Verona, gli agenti del Corpo Forestale della stazione di Caprino Veronese sequestrarono i due animali e li affidarono all’associazione. Gli animali, evidentemente non più utilizzabili per la caccia, erano rinchiusi dentro recinti nascosti in un fitto canneto, in località Borghetto di Valeggio (Verona).

“Le due cagnoline erano detenute in condizioni drammatiche umidità, muschio ovunque, penombra anche nelle giornate più assolate, avanzi di carne lanciata dall’alto direttamente per terra, insetti a infestare i ripari, recipienti con acqua stagnante, piena di larve – dichiara Lorenza Zanaboni, responsabile LAV Verona -. Particolarmente grave la condizione della setter, totalmente priva di pelo, infestata da parassiti e con la cute martoriata da infezioni.

Simili situazioni non sono infrequenti anzi, segnano spesso il destino di molti cani da caccia giunti al termine della loro “carriera”. – afferma Ilaria Innocenti, responsabile LAV settore Cani e Gatti – Con preoccupante frequenza ci imbattiamo in casi di animali detenuti in condizioni incompatibili con la loro natura, se non addirittura in situazioni di grave maltrattamento, e ciò nonostante i media diffondano con regolarità notizie relative alle conseguenze di carattere penale cui va incontro chi non rispetta le esigenze etologiche degli animali”.

“E’ necessario che Servizi veterinari pubblici e Comuni non solo intensifichino i controlli, ma li svolgano con regolarità – prosegue Ilaria Innocenti – soprattutto nelle situazioni che possono essere più a rischio, come quelle che coinvolgono cani “da caccia”, per i quali riteniamo indispensabile una verifica a tappeto dell’iscrizione in anagrafe e una legge che imponga l’iscrizione dei cani da caccia sul tesserino venatorio, che permetterebbe di proteggerli anche dal triste fenomeno dell’abbandono”.

Lara e Lisa, le due cagnoline rinvenute impaurite e sofferenti, sono state affidate a due famiglie che da quel momento hanno iniziato un percorso di recupero, lento e paziente, per aiutarle a dimenticare le sofferenze patite, e permettergli di tornare ad essere dei cani sereni.

Foto: L’Arena