Bolzano, cucciole di un mese abbondonate in un bosco: salvate

Bolzano. Abbandonate crudelmente nel bosco di Monticolo, dentro una scatola, con l’intento di lasciarle morire. E se non fosse stato per due ragazzi che passeggiavano nelle vicinanze, sarebbero sicuramente morte. Ma Thelma & Louise, due cucciole di piccola taglia di appena un mese di vita, ce l’hanno fatta e tra poco sarannosd3xcxc pronte per essere adottate. I due ragazzi avevano sentito dei lamenti provenire da una scatola e quando l’hanno aperta, dentro c’erano due piccole creature, una sull’altra per farsi caldo, tremanti, allo stremo delle forze. Le due cucciole, con l’aiuto di due associazioni animaliste (Sos Ada e Lav), sono state portate subito da un veterinario, arrivate intirizzite e affamate. Sono state visitate, sottoposte a terapia antiparassitaria e messe in osservazione. La loro storia ha già fatto il giro del web e c’è già una lunga lista di persone pronte ad adottarle. Ma prima dovranno avere due mesi ed essere microchippate, poi saranno pronte per trovare una famiglia. Sul fronte indagini, per risalire a chi ha abbandonato le due piccole, sembra che una donna abbia chiamato il presidente della Lav di Bolzano, dicendo di aver riconosciuto dalla foto pubblicata sul giornale Altoadige.it, che lei stessa avrebbe regalato a dei conoscenti. Non tutti però erano d’accordo ad accoglierle e qualcuno le ha abbandonate nel bosco. Ma la donna avrebbe avuto successivamente qualche dubbio al riguardo, dopo aver capito che potrebbe anche lei ricorrere a qualche sanzione. Mulé, il veterinario che ha in cura le due cucciole, dichiara: non si possono regalare cani che abbiano meno di due mesi, non siano dotati di microchip e quindi registrati all’anagrafe canina. In Alto Adige va registrato anche il microchip della madre.

Abbandonata da un’auto in corsa: si cerca il responsabile

dsd.jpgUna cucciola è stato abbandonata davanti alla cancellata della procura di Napoli, al Centro Direzionale. La piccola è stato lanciata da un’auto che si è poi allontanata velocemente. Sulla vicenda è stata avviata una indagine: un pm ha disposto che vengano esaminati i filmati registrati dalle videocamere collocate all’esterno dell’edificio nel tentativo di risalire al responsabile nei cui confronti, se l’identificazione avrà successo, si procederà per il reato di maltrattamento di animali. Il fascicolo sarà trasmesso al pool di pm che si occupano di “reati contro animali”, una sezione coordinata dal procuratore aggiunto Nunzio Fragliasso. La cucciola che appariva molto sofferente anche a causa del caldo, è stata soccorsa e rifocillata con acqua e croccantini in una gara di solidarietà che ha visto impegnati poliziotti, avvocati, magistrati e impiegati della procura. In questa brutta disavventura, c’è un lieto fine, perchè la pelosina è stata infatti adottata da un finanziere che l’ha portata con sé nella sua casa di Formia.

Foto: interno18.it

Gettati come spazzatura: ritrovati 7 cuccioli di pochi giorni in un cassonetto

Immagineggf.jpgErano stati abbandonati in un cassonetto, sette cuccioli nati da pochi giorni avvolti in un sacchetto di cibo per cani: li hanno trovati alcuni ragazzi a Simeri Mare nel catanzarese. I cuccioli, in precarie condizioni, sono stati affidati dai volontari dell’associazione Anima Randagia ad uno studio veterinario dove si stanno prestando loro le cure necessarie a superare il momento. Non si tratta di certo di cani randagi, bensi di una cucciolata nata in casa e poi gettata via come immondizia.


Per chi volesse aiutare l’associazione:
BONIFICO BANCARIO:  “ASSOCIAZ. ANIMA RANDAGIA PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI IN CALABRIA”

IBAN: IT14 H033 5901 6001 0000 0062 110
BIC (per l’estero): BCITITMX
BANCA PROSSIMA FILIALE 05000 (filiale di Milano)
CAUSALE: donazione

Per info:
Francesca Console 3294092406
presidente@animarandagia.org

Otto cuccioli gettati nel torrente, orrore ad Istria

gh.jpgIstria. Otto cuccioli di cane trovati senza vita sulla superficie ghiacciata del torrente Foiba, scoperti sotto il ponticello di Dusani alle porte di Pisino. Le foto dei cadaveri dei cuccioli, che avevano uno o al massimo due giorni di vita, sono state pubblicate su giornali e siti in Croazia. La polizia ha aperto un’indagine ma finora non c’è nessun indizio che porti al responsabile di tale orrore. Secondo l’associazione locale per la tutela degli animali “Happy End”, chi ha fatto questo gesto potrebbe essere un proprietario di cani da caccia e da tartufo che nel Pisinese, numerosi in zona. Spesso le vittime di “faide” sono proprio i cani che forniscono lauti guadagni ma vengono trattati come oggetti. In base alla legge croata, però, il colpevole rischia fino a sei mesi di carcere per maltrattamento, tortura e uccisione di animali. Resta però da stabilire se i cuccioli siano morti per il gelo o se siano stati gettati sul ghiaccio quando erano già privi di vita. La differenza è molto importante per quanto attiene l’aspetto giuridico-penale. Nella seconda ipotesi, infatti, il colpevole è passibile di sanzioni più lievi, precisamente per smaltimento illegale di carcasse animali. La risposta al quesito potrebbe arrivare dall’autopsia ma nessuno l’ha sinora richiesta, come riporta il giornale il Piccolo. I corpicini dei cuccioli sono custoditi nella cella frigorifera della Stazione veterinaria. Chi li ha gettati nel torrente, sperando che scomparissero nelle acque, ha agito sicuramente di notte e probabilmente non si è accorto che l’acqua era ghiacciata. I casi di cuccioli abbandonati o uccisi, di carcasse di animali morti di vecchia e lasciati nei boschi non sono una rarità in Istria, denunciano i veterinari.

Abbandoni estivi: trovati 8 cuccioli nell’immondizia

piazza_liberta_bagnacavallo.jpgA volte sembra che appelli,spot e petizioni contro l’abbandono degli animali siano vani.. come una terribile e disumana “moda” che non passa mai. Questa volta è successo a Bagnacavallo in provincia di Ravenna dove una signora che si era recata a gettare la spazzatura ha sentito dei guaiti provenire da uno scatolone vicino al cassonetto. Quando ha capito che si trattava di cuccioli abbandonati la signora ha subito contattato il Cinoservizio, l’associazione senza scopo di lucro che gestisce il canile comprensoriale di Bizzuno. I volontari si sono immediatamente precipitati sul luogo trovando le otto bestiole (che pesano solamente 500 grammi) sette femminuccie e un maschietto spaventate ma in buone condizioni,probabilmente abbandonati a se stessi da pochissimo tempo. Con questo caldo hanno rischiato una brutta fine ma grazie ad una buona dose di “fortuna” i piccoli ora sono al sicuro anche se bisognerà attendere qualche settimana per chi volesse adottarli visto che, a detta dei volontari sono stati allontanati dalla madre troppo presto. Ricordiamo a tutti che abbandonare e maltrattare gli animali è un reato punibile con il carcere e che sterilizzare è utile per evitare cucciolate indesiderate evitando atti del genere.

Undici cuccioli in gabbia e due molossi a catena corta, salvati dalla Polizia

cuccioli.jpgDurante un controllo sul territorio in zona Tor Tre Teste gli agenti della Polizia Roma Capitale dell’VIII Gruppo diretti dal Comandante Antonio Di Maggio hanno scoperto all’interno di un’auto (abbandonata davanti ad un cancello e sprovvista di documenti) ben undici cuccioli di pochi giorni di vita chiusi in gabbia tra la sporcizia senza acqua nè cibo.Due molossi invece erano stati legati con una catena molto corta.Da quello che riferisce la Polizia si presume che l’abitazione abusiva vicino all’auto sia abitata probabilmente da pregiudicati. I cani sono stati affidati al servizio veterinario di Roma Capitale e sono in corso le indagini per individuare i responsabili di questo maltrattamento.

foto dal web

Abbandonarono 10 cuccioli, proprietari incastrati grazie a test dna

bvb.jpgE’ stato attraverso l’esame comparativo del dna che le polizie municipali della Val di Bisenzio e di Prato sono risalite ai proprietari dei dieci cuccioli abbandonati nei boschi di Vaiano la scorsa vigilia di Natale. Si tratta di una coppia di quarantenni residenti a Prato, entrambi lavoratori dipendenti, ora denunciati a piede libero per abbandono e maltrattamento di animali. Soddisfatto il procuratore capo Piero Tony che parla di una battaglia di civilta’ e di un duro colpo al senso di impunita’ che aleggia intorno alla barbara pratica di disfarsi dei propri amici a quattro zampe. Grazie al clamore mediatico suscitato dal ritrovamento dei dieci cuccioli infreddoliti, e’ arrivata alla polizia municipale di Vaiano la segnalazione di una qualche analogia tra gli animali ritrovati e quelli pubblicizzati su un annuncio, dove erano proposti 10 cuccioli in regalo nati il 20/10/2010. Con l’aiuto dell’U.O. Cinofila della polizia municipale di Prato, i vigili di Vaiano hanno verificato che l’inserzionista aveva registrato a suo nome un cane meticcio di sesso femminile e che il marito della donna era intestatario di un cane di sesso maschile. Adesso pero era necessario dimostrare che questi due animali fossero i genitori dei dieci cuccioli abbandonati. Da qui, su delega della Procura, la decisione di effettuare il test del dna realizzato dall’ Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana. Il responso ha fugato ogni dubbio.Ultima cosa non meno importante. I cuccioli stanno bene e hanno tutti trovata casa.

fonte: toscanatv.com  foto:dal web