11/05/2012

Roma: trovate due cagnoline rinchiuse tra escrementi e rifiuti

Roma. Una minuscola baracca fatta di lamiere, invasa da rifiuti ed escrementi, tra gli orti abusivi di via Palmiro Togliatti. Questo il luogo angusto scoperto dalle Guardie zoofile dell'Enpa dove venivano segregati due cagnoline di piccola taglia.
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«Il pavimento - denuncia l'Enpa - era cosparso di fango e scatole vuote di mangime per cani che il loro aguzzino evidentemente gli gettava nella baracca senza neanche entrare, costringendoli a mangiare tra i propri escrementi». In seguito all'intervento dell'Ausl Rmb e dei vigili urbani, i cani sono stati trasportati nel canile municipale, mentre le guardie zoofile hanno inviato una denuncia contro ignoti alla Procura della Repubblica di Roma per maltrattamento. «L'area - si legge nella nota - dovrà essere bonificata data la presenza di una vera e propria discarica a cielo aperto».mn.JPGImmaginenb.JPG

13/04/2012

Montecilfone, trovato l'avvelenatore dei cani: è un cacciatore

jh.jpgDenunciato dai Carabinieri per uccisione di animali e detenzione abusiva di armi l’uomo che a Montecilfone (prov. di Campobasso), dove nel corso degli ultimi mesi, ha avvelenato numerosi cani del centro abitato, sia randagi che di proprietà. La diagnosi sempre la stessa: avvelenamento. Le indagini, partite dopo che diversi residenti si erano rivolti ai militari per segnalare le morti sospette dei propri animali, hanno portato alla casa del 72enne, un pensionato residente nella periferia rurale del paese. Nel corso della perquisizione, i militari hanno rinvenuto un fucile da caccia e 12 cartucce, detenute illegalmente, e anche diversi diserbanti e pesticidi, gli stessi probabilmente utilizzati dall’uomo per la fabbricazione delle polpette avvelenate. L'uomo è in possesso del porto d'armi per la caccia, ma non aveva denunciato l'arma. Sembra che il pensionato abbia voluto giustificarsi affermando che questo fosse un modo per tenere lontani gli animali dalla sua proprietà.

11/04/2012

Viareggio: trovato cucciolo boxer morto annegato, caccia al colpevole

jhg.JPGE' stato annegato senza pietà, con un filo da pescatore e un mattone. Così è stato ucciso un cucciolo di boxer bianco di circa 3–4 mesi, ritrovato in via Fosso Le Quindici tra Viareggio e Torre del Lago, sotto il ponte della ferrovia Viareggio-Lucca. L'hanno ipotizzato gli agenti della polizia municipale intervenuti su segnalazione di un cittadino. Del cucciolo emergeva solo la coda e una volta tolto dall’acqua il corpo era in stato di decomposizione. Vincenzo Strippoli, comandante della polizia municipale, esclude che il crudele gesto sia stato compiuto da uno squilibrato. Pensa piuttosto che un proprietario se ne volesse sbarazzare. Due mesi fa infatti sempre in via Fosso Le Quindici erano stati ritrovati altri due cuccioli boxer annegati, forse appartenenti alla stessa cucciolata. Le indagini stanno andando avanti anche se il cucciolo non era microchippato. Il corpo del cucciolo si trova adesso sotto l’esame del servizio veterinario della Asl. Nel mirino degli inquirenti ci sono tutti gli allevamenti di cani presenti in zona ma anche i proprietari di boxer, e il comandante dei vigili urbani è certo di risalire al colpevole.

Foto dal web

Milano: uccide il suo pitbull lanciandolo dalla finestra

animali,cani,pitbull,pitbull ucciso,pitbull rozzano,pitbull lanciato finestra,news animali,news animaliste,notizie animaliste,cronacaE' successo prima di Pasqua, durante la notte tra il 6 e il 7 aprile, ma la notizia è stata diffusa solo in questi giorni. Un uomo di origini siciliane ma residente a Rozzano (in via delle Primule)in provincia di Milano, ha ucciso il suo pitbull di nove anni gettandolo dalla finestra del suo appartamento al secondo piano dove viveva da solo. I carabinieri che sono giunti sul posto hanno constatato che l'autore del gesto, un 42enne disoccupato, era ben noto per i  precedenti per ricettazione, aggressione e resistenza a pubblico ufficiale. Un gesto di pura rabbia e frustrazione, forse dovuto all'alcool assunto, contro il cane che è morto qualche istante dopo l'impatto con il suolo. L'uomo è stato denunciato con l'accusa di maltrattamenti contro animali, aggravato dalla crudeltà e dalla mancanza di necessità. Il pregiudicato è stato descritto dai vicini interrogati dalla Polizia come un personaggio violento con alle spalle altri episodi in cui aveva espresso la sua rabbia. Nell'appartamento del proprietario dell'animale si sono presentati anche i membri della Protezione Animali. 

27/03/2012

Rapisce il cagnolino dell'amica, voleva togliergli anche il microchip!

vcx.jpgSi è invaghita di un cagnolino al punto che lo ha rapito, nascondendolo all'amica del cuore che glielo aveva affidato per andare in vacanza. Pur di tenerlo con sé, la donna è addirittura andata da un veterinario per fargli rimuovere il microchip e impedire così che potesse essere rintracciato. Solo che i Carabinieri l'hanno scoperta e denunciata per appropriazione indebita. E' successo a Genova, protagonista una genovese di 44 anni. Aveva ricevuto il cagnolino, un piccolo maltese, dall'amica del cuore che partiva per andare in vacanza e le aveva chiesto di accudirlo. Col passare dei giorni, però, la donna ha cominciato ad affezionarsi all'animale fino al punto di non volersene più separare. Così ha chiesto a un veterinario di togliere il microchip al cane. Quando l'amica è tornata non ha potuto fare altro che denunciarne la scomparsa. I carabinieri della stazione di Maddalena dopo una serie di accertamenti investigativi hanno fatto scattare un blitz nel centro storico, recuperando l'animale e denunciando la donna per appropriazione indebita.
Fonte: Ansa - foto dal web

12/03/2012

Operaio uccide a calci cane del datore di lavoro, beccato dalle telecamere

Immaginedx.jpgUccide a calci la cagnolina del suo datore di lavoro, senza un apparente (se ce ne fosse) motivo. Tutto è successo nella ditta Cogita, che produce infissi a Predda Niedda (Sassari). Le telecamere a circuito chiuso non lasciano dubbi, inquadrando un uomo intorno alle ore 20, dopo aver terminato il proprio turno, introdursi nell'ufficio del primo piano del datore di lavoro. E' una stanza delimitata da un vetro trasparente e quella sera, rinchiusa dentro, c'è Ciccetta, una cagnetta di pochi chili simile ad uno yorkshire. Ciccetta viene massacrata a calci con le scarpe antinfortunistiche e rimane agonizzante fino alla mattinata successiva. Come riporta La Nuova Sardegna, alle 7,45 la telecamera esterna della ditta intercetta ancora qualcosa di strano. Un dipendente entra nel cancello e una volta all'interno dei locali, afferra una scatola di cartone e una busta dell'immondizia. Ciccetta però è ancora viva e viene uccisa con una grossa pietra. Poi l'uomo alle 8 esce nuovamente e in mano stringe un sacco nero.Quando i dipendenti ritrovano il corpicino martoriato e gettato in un terreno vicino, il suo proprietario, Giuseppe, non ha il coraggio di guardarla.
 
«Dopo aver ucciso la cagnetta è venuto al lavoro e ha fatto finta di niente. Mi ha offerto anche un caffè». Non c'era un motivo valido, nessuna antipatia o vendetta col titolare, stipendi sempre pagati puntuali, assunzione in regola. «Questa è l'ultima busta paga - dice Giuseppe - mi tocca anche liquidare una bestia simile. Però da oggi è licenziato».
 
Forse non voleva ammazzarla: «Ho fatto una cazzata», si è giustificato l'uomo con i colleghi, ma è un'esplosione di violenza inaccettabile da un uomo di 47 anni, padre di due figli. E sembra non fosse la prima volta che prendeva a calci la cagnolina. I suoi colleghi all'inizio erano restii a raccontare la verità: sapevano delle conseguenze, il licenziamento era scontato e anche la denuncia in Questura.
Foto dal web

08/03/2012

Napoli: Cfs blocca traffico di cuccioli dall'Ungheria

Cuccioli_001_672-458_resize.jpgCinquantacinque cuccioli di cani appartenenti a varie razze e messi sul mercato illegalmente sono stati sequestrati dal Corpo forestale dello Stato in un esercizio commerciale del comune di Camposano, in provincia di Napoli. I cuccioli provenivano in gran parte dall'Ungheria ed erano stati immessi sul mercato in eta' prematura e con documentazione irregolare, mentre altri cani di incerta provenienza erano comunque privi di passaporti e microchip identificativi. Gli esemplari provenienti dall'Est Europa erano stati sdoganati in Puglia da un importante rivenditore del leccese. Lungo l'elenco delle razze alle quali appartengono i cani sequestrati tra cui Labrador, Jack Russel, Maltese, Barbone, Pinscher, Bulldog. Ad intervenire sono stati gli agenti del Comando Stazione Forestale di Roccarainola (Na) impegnati in attivita' di controllo sul territorio e allertati da una segnalazione pervenuta al numero di emergenza ambientale 1515 del Corpo forestale dello Stato. Il 37enne titolare dell'esercizio e' stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nola per traffico illecito di animali da compagnia. I cani sono stati sottoposti ad accertamenti veterinari da parte dell'Unita' Operativa Veterinaria Asl di Nola al fine di salvaguardarne l'incolumita'.

Dai controlli e' emerso che parte dei cuccioli rinvenuti non era dotata di alcun sistema d'identificazione, ne' microchip ne' altra certificazione, mentre l'altra parte era accompagnata da documenti scarsamente attendibili: su alcuni passaporti erano chiaramente visibili delle cancellature. In particolare, e' stato riscontrato che la data di nascita, riportata sui passaporti ungheresi di diversi cuccioli, non corrispondeva a quella reale. I cani infatti hanno meno di 3 mesi di eta', limite al di sotto del quale sono vietate la vendita e l'importazione. Il Corpo forestale dello Stato ricorda che il traffico illecito di cuccioli di razza provenienti dall'estero e' una pratica molto diffusa, e troppo spesso acquirenti inconsapevoli, attirati dalla possibilita' di ottenere un cane di ottimo pedigree ad un prezzo vantaggioso, si affidano a rivenditori poco seri. La conseguenza, pertanto, di tale traffico spesso e' il decesso del cucciolo a causa di malattie favorite da un sistema immunitario carente e da precarie condizioni di trasporto.

Fonte e foto: Corpo forestale dello Stato

02/03/2012

Militare americano investe cane e fugge: 389 euro di multa

animali,cane investito,news animali,news animaliste,notizie animaliste,cronaca,cane investito vicenza multaVicenza. Ammonta a 389 euro la sanzione a carico di un militare americano della Caserma Ederle, per omissione di soccorso nei confronti di un cane di piccola taglia. La polizia locale ha applicato così per la prima volta a Vicenza venerdì 24 febbraio l'articolo 189 bis del Codice della strada che è stato recentemente modificato con la previsione dell'omissione di soccorso nei casi di investimento di animali d'affezione come cani e gatti, da reddito come galline e bovini, o protetti come cervi, caprioli e tartarughe. Una pattuglia della polizia locale è intervenuta in viale della Serenissima per l'investimento del cane, dopo che il conducente dell'auto si era allontanato senza prestare alcun soccorso.
Quest'ultimo, grazie ad un testimone che ha individuato la targa, è stato rintracciato e ha ammesso l'accaduto dichiarando di essersi allontanato, convinto che si trattasse di un coniglio. Il cane, un meticcio di piccola taglia e di colore bianco, è stato trasportato al servizio veterinario dell'Ulss dove è stato soccorso.

Apprezzo lo spirito di collaborazione del cittadino che ha prontamente segnalato questo grave comportamento non rispettoso della vita di un animale indifeso - dichiara l'assessore alla sicurezza Antonio Dalla Pozza -. Le nuove norme del codice della strada giustamente tutelano anche gli animali e non possiamo che gradirle. In generale i comportamenti che danneggiano gli animali è bene siano segnalati.

Fonte: Ansa - Foto dal web

24/02/2012

Bulgaria: di nuovo il "dog spinning", proteste animaliste

sesd.jpgSi ripete anche quest'anno il rituale del giro del cane ("trichane" nella lingua locale), che si tiene nel villaggio di Brodilovo, nella Bulgaria sudorientale. L'organizzazione animalista bulgara "Protezione animali Sofia" ha lanciato una campagna contro questo scempio che si svolgerà domani 25 febbraio, con l'intento di contestarlo. Dal canto loro, gli organizzatori del rituale, hanno chiesto ai residenti di astenersi dal rispondere alle provocazioni. "Mostriamo loro che siamo civili, non barbari", dichiara la gente di Brodilovo. Il rituale prevede che un cane venga sospeso sull'acqua legato a una corda. L'animale viene girato su se stesso ripetutamente, in modo da intrecciare la corda in modo che poi ruoti in senso opposto velocemente, fino a far cadere il cane in acqua, a volte anche rovinosamente. I residenti sostengono che il cane non subisce alcun danno fisico dal rituale, che è antico e sarebbe parte del corpus dei riti legati al culto di Kuker, l'antica divinità della fecondità. Il suo scopo è quello di prevenire la rabbia e di ripulire il villaggio di spiriti maligni. Il primo ministro Bulgaro Boiko Borisov , in passato, ha condannato il rituale come barbarico, senza successo. L'anno scorso invece, il sindaco Petko Arnaudov ha annullato il divieto (che durava dal 2006) di praticare tale rituale ed è stato cosi eseguito di nuovo. Gli animalisti accusano, oltre agli organizzatori, anche le autorità che sarebbero compiacenti. Guarda la vergogna del 2011

21/02/2012

Avellino: il gatto lo disturba, ucciso a fucilate dal vicino

aaaaaaaaaaaaaaaaaaa1-300x238.jpgInfastidito dagli sconfinamenti continui del gatto della vicina nella sua proprietà, un disoccupato di 42 anni ha imbracciato il fucile di un amico e ha esploso un colpo contro l'animale, che è morto sul colpo. E' accaduto oggi verso le ore 13.00 a Roccabascerana (Avellino). La proprietaria del gatto, una ragazza di 22 anni, ha avvertito i carabinieri. L'uomo e' stato denunciato in stato di liberta' per uccisione di animale, porto illegale di armi ed esplosioni in luogo pubblico. Il proprietario del fucile, un uomo di 45 anni, e' stato invece denunciato con l'accusa di omessa custodia di armi.

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