Messico: torero incornato, resterà tetraplegico

Rodolfo Rodriguez “El Pana”, torero 1462348077014364enne, rimarrà tetraplegico dopo un gravissimo incidente subito domenica scorsa in una piazza a Ciudad Lerdo, in Messico settentrionale. L’uomo, considerato una delle figure più eccentriche della tauromachia messicana, è stato colpito da un toro che lo ha lanciato in aria facendolo cadere di testa a terra: ha subito la frattura di tre vertebre all’altezza del collo. Sottoposto ad un delicato intervento chirurgico durato 4 ore, ora è in condizioni stabili, come riferiscono i sanitari dell’ospedale di Torreon. Gli aiutanti hanno raccontato che, prima di uscire di nuovo nell’arena, Rodriguez non si sentiva bene, domandava dove stava e non si ricordava di nulla, ma ha voluto toreare ugualmente. “El Pana”, ex fornaio, aveva una passione per la corrida, ma si era avvicinato alla tauromachia relativamente tardi, all’età di 28 anni. Questo però non gli aveva impedito di diventare una figura molto riconosciuta nel proprio paese.

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San Sebastian, altra città spagnola vuol dire addio a corride

sd3.jpgDopo Barcellona anche San Sebastian, nei Paesi Baschi, si prepara a dire addio alle corride. “Ad oggi non si contempla in assoluto alcun nuovo accordo con imprese taurine per la Semana Grande dell’anno prossimo”, ha dichiarato oggi ai media il sindaco Juan Karlos Izagirre, della formazione indipendentista Bildu. La Semana Grande, in basco Aste Nagusia, sono le principali feste locali che si svolgono ogni anno dall’11 al 18 agosto. Il governo municipale di Bildu “condivide al cento per cento il discorso antitaurino, secondo cui la sofferenza dell’animale non deve diventare uno spettacolo pubblico”, ha assicurato Izaguirre. Ed ha sostenuto che “il dibattito ‘tori si o no’ è arricchente e positivo”, sottolineando che “le corride non sono la spina dorsale” della Semana Grande di San Sebastian, come confermano “i dati sulle entrate alla fiera taurina di quest’anno”. Nel tracciare un bilancio dell’ultima manifestazione, sia il Partito socialista (Pse) che il Partito Popolare (PP) hanno reclamato di non sopprimere le corride; mentre il Partito Nazionalista Basco (Pnv) ha esortato a focalizzare il dibattito in termini di rendimento economico per la città. Dal 1 gennaio scorso è in vigore il divieto delle corride in Catalogna, approvato dal Parlamento catalano su iniziativa di legge popolare promossa dalla piattaforma Prou (Basta!). Dal 1991 un’analoga messa al bando dei combattimenti con gli animali è vigente alle Canarie.

Fonte: ANSAmed

Il toro Silencioso centra il torero Alberto Espinosa e tenta la fuga dall ‘Arena

20120312_19884_toro_silencioso_fugge.jpgUn toro davvero scatenato: è ‘Silencioso’, che non ha voluto recitare la parte della vittima dell’arena di Città del Messico. ‘Silencioso’ prima ha incornato il torero messicano Alberto Espinosa al Monumental plaza e poi ha tentato la fuga, saltando la staccionata dell’arena di Mexico City sotto gli occhi atterriti degli spettatori e dei fotografi che hanno immortalato sia l’istante in cui il toro ha centrato Alberto Espinosa sia il momento in cui ha spiccato un gran balzo per saltare la parete che divide l’arena dalle tribune.

20120312_19884_il_toro_silencioso_centra_il_torero_albe.jpgIl tentativo di fuga del toro, tuttavia, è durato molto poco: ‘Silencioso’ è stato subito braccato dagli inservienti del Monumental plaza e rispedito all’interno dell’arena.

Spagna: l’ultima corrida catalana

tt.jpgInizierà stasera all’Arena Monumental di Barcellona l’ultima corrida autorizzata in Catalogna, in osservanza della legge approvata il 28 luglio 2010 dal Parlamento catalano che abolisce le corride nella regione a partire da gennaio 2012. Quasi 20000 persone assisteranno all’ultima “fiesta”, con i bagarini pronti a fare affari. Tre toreri affronteranno sei tori, con il destino segnato. Fuori dall’arena, proteste degli animalisti  contro la pratica “crudele” e “barbara” delle corride. La catalogna è stata la seconda regione spagnola a bandire le corride dopo le Baleari, che l’hanno fatto nel 1991. In Spagna, ci sono sempre meno spettatori alle corride, e molti, soprattutto fuori dalla Spagna considerano la corrida una vera e propria tortura. Secondo i dati del ministero degli interni, le fiestas sono diminuite del 35% fra il 2007e il 2010.

foto: afp