Allevava cani per venderli ai mendicanti: 68enne finisce sotto processo

5vcRoma. «Allevo cani per venderli ai mendicanti che chiedono l’elemosina». Cosi ha risposto N. P., un rumeno 68enne, alla polizia municipale che gli chiedeva conto di dodici cani (undici cuccioli piu la madre), che l’uomo teneva in condizioni disumane in un locale occupato abusivamente sulla riva del Tevere all’altezza del lungotevere Vittoria.

«Una cane di razza meticcia e undici cuccioli, ancora da svezzare — scrive il sostituto procuratore Maria Sabina Calabretta nel capo d’imputazione — vennero ritrovati il 26 agosto 2009 tra deiezioni ed escrementi, privi di ciotole per acqua e cibo». Maltrattamento di animali e occupazione abusiva sono i reati per i quali il rumeno è finito sotto processo a piazzale Clodio davanti al pubblico ministero Lina Corbeddu.

Gli agenti, dopo aver constatato le condizioni in cui vivevano gli animali e la fine a cui erano destinati, hanno scritto nel loro verbale che si trattava di un «allevamento di cani a scopo di lucro venduti a mendicanti che li utilizzano per la questua». I cani vennero poi portati al canile municipale.

Lanuvio: due cani legati e barbaramente uccisi nelle campagne di Campoleone

re4Legate per il collo ad un albero con un laccio di ferro e lasciate morire. È stato un contadino in cerca di asparagi, l’altra mattina, a trovare così due cani femmine di razza pastore maremmano, abbandonate nelle campagne di Campoleone nel Comune di Lanuvio. Sconvolto dal raccapricciante ritrovamento, il contadino ha allertato l’associazione “Gruppo Animalista Castelli Romani” che da anni opera a Lanuvio e il servizio veterinario della Asl Rm/H. Le due cagnolone barbaramente uccise, avevano circa un anno, una delle quali aveva da poco partorito e l’altra era gravida. Nelle ultime ore sembra prendere piede l’ipotesi che qualcuno le abbia uccise perchè davano fastidio a qualche ciclista. I due corpi sono stati trasferiti all’istituto di zooprofilassi di Roma. Sull’episodio indaga la polizia locale di Lanuvio, che sta cercando testimoni. Il contadino che ha trovato i cani senza vita si è detto disposto a dare loro degna sepoltura una volta concluse le indagini.  La tortura e l’uccisione di animali, soprattutto cani e gatti resta una pessima pratica ancora diffusa.

Monreale (PA): cane con interiora esposte salvato dall’Oipa Palermo

Immagine545Vagava trascinandosi dietro quella che sembrava una corda, invece era il suo intestino. L’agghiacciante segnalazione e il conseguente salvataggio risalgono a domenica e sono l’ennesima conferma, se ce ne fosse bisogno, dell’estrema gravità della situazione del territorio di Monreale (PA). John, un incrocio segugio di circa un anno, è rimasto ferito probabilmente a seguito di una zuffa tra branchi di cani randagi e sarebbe certamente morto se non fosse stato per l’intervento dell’OIPA Palermo. John è stato portato d’urgenza in clinica veterinaria e sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. Gli sono stati asportati 3 metri e mezzo di intestino ormai irrecuperabile. Con grande tenacia John ha recuperato pian piano le forze, ha molta fame e già dal giorno seguente all’intervento si alzava in piedi da solo, si legge sul sito dell’Oipa. A breve sarà dimesso dalla clinica e accolto in stallo casalingo da un medico veterinario collaboratore dell’OIPA Palermo, in modo da portare avanti le cure necessarie. Non appena si sarà rimesso, cercherà adozione e una famiglia che gli faccia dimenticare il trauma subito.

Alessandria: Guardie Zoofile sequestrano collare elettrico

gf5Nei giorni scorsi le Guardie Zoofile dell’Enpa di Acqui Terme (Alessandria) hanno sequestrato un collare elettrico indossato da un segugio. Sfuggito al controllo del suo proprietario, l’animale era scappato da un campo di addestramento cani; a trovarlo sono stati gli addetti del canile municipale. La permanenza del 4 zampe nella struttura è durata poco, poiché è stato rintracciato dal suo proprietario e riportato “a casa”.

«I collari elettrici di solito vengono usati in occasione delle battute al cinghiale oppure durante l’addestramento dei cani da caccia per indurli all’obbedienza – spiegano le Guardie dell’Enpa di Acqui Terme -. Ovviamente si tratta di dispositivi molto pericolosi che possono causare anche gravi lesioni. Non è dunque un caso se il segugio, alla vista del suo proprietario, invece di salutarlo scodinzolando abbia manifestato un atteggiamento di paura.»

Nei giorni a venire, le Guardie Zoofile Enpa prevedono di intensificare i controlli per scoraggiare l’utilizzo di questi dispositivi, strumenti di coercizione barbari e crudeli.

Foto dal web
Enpa.it

Ancona: sei cani da caccia chiusi in una cassa, ne muoiono tre

gf5Il Nucleo Operativo CITES del Corpo forestale dello Stato di Ancona e la Polizia di Frontiera, coadiuvati dal Servizio Veterinario della ASUR di Ancona, durante lo sbarco di una motonave proveniente dalla Croazia allo scalo dorico, ha bloccato un veicolo con tre cacciatori campani, nel quale erano rinchiusi sei cani da caccia. Gli agenti hanno subito notato la presenza dei cani ammassati all’interno di una cassa di legno non idonea – per la tipologia e la durata del viaggio – rispetto alle dimensioni degli esemplari. Durante il controllo, la scoperta dei corpi senza vita di due cani, mentre un terzo è deceduto sotto gli occhi degli agenti. Gli altri tre animali, in gravi condizioni, sono stati soccorsi dai veterinari e sottoposti immediatamente a cure. Gli animali erano stati lasciati, durante tutto il viaggio, all’interno dell’automezzo parcheggiato nella stiva della nave senza acqua e senza adeguata areazione. I tre cacciatori a bordo del veicolo, che al momento del controllo hanno mostrato scarso coinvolgimento e disinteresse per la macabra scoperta, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria e rischiano pene fino a due anni di reclusione.

Sequestrato canile di Sermoneta: c’erano 500 cani invece di 150

cani_0Latina. Oltre cinquecento cani al posto dei centocinquanta previsti. Per questo motivo dopo una serie di controlli da parte del servizio veterinario della ASL e dai Carabinieri del Nas è stato sequestrato il canile di Sermoneta gestito dalla Pacifico srl, che lavora in regime di convenzione per la custodia dei cani randagi. Nel canile anche le condizioni igieniche non rispondevano alla normativa e non sono stati realizzati gli interventi di adeguamento della stuttura richiesti dal servizio sanitario. I titolari della struttura sequestrata sono accusati di maltrattamento di animali. Numerosi i Comuni convenzionati con il canile che ieri hanno dovuto provvedere a ricollocare i randagi per i quali pagavano 2,5 euro al giorno.

Caserta: getta cane dal sesto piano, uomo rischia linciaggio

cx4Uccide inspiegabilmente il suo cane gettandolo dal sesto piano di un palazzo in via Circumvallazione a Casaluce, nel casertano. A rendere noto l’episodio è il membro dell’esecutivo nazionale dei Verdi italiani Francesco Emilio Borrelli che annuncia di volersi costituire parte civile nell’eventuale processo contro questa persona.

Il gesto dell’uomo ha suscitato l’ira di passanti e vicini, che hanno udito un tonfo e visto l’animale riverso sull’asfalto in una pozza di sangue. Subito dopo in molti hanno tentato di raggiungere l’appartamento del proprietario del cane che si è barricato in casa. La tensione non si è placata nemmeno quando sono arrivati sul posto gli agenti della polizia e alcuni militari dell’Esercito. Le forze dell’ordine sono riuscite con non poca fatica a raggiungere l’uomo e a condurlo in commissariato dove è stato denunciato. Nonostante l’intervento dei passanti, per il cane non c’è stato nulla da fare.

Foto da: cercocane.it

Cane investito a Portocannone: il sindaco paga 500 euro al veterinario

1389469254Il sindaco l’aveva detto e l’ha fatto. Con una delibera di giunta ha autorizzato il pagamento di 500 euro alla clinica veterinaria. Con una delibera di giunta  sono stati messi a disposizione 500 euro, somma quantificata per le cure apportate al cane investito nello scorso mese di gennaio a Portocannone (Campobasso).

Mercoledì 8 gennaio in via Vittorio Veneto a Portocannone, una delle strade principali del piccolo comune arbresche, intorno alle 9.30 di mattina un forte rumore allarmò i residenti della zona, spaventandoli e riversandoli per strada per vedere cosa fosse accaduto. Una station wagon nera aveva appena investito un segugio di 4 anni. L’animale esamine a terra ricevette immediatmente i soccorsi dei residenti e dopo due interventi operatori venne messo fuori pericolo di vita.

Per sostenere le spese veterinarie venne avviata una colletta. La stessa richiesta fu inoltrata al primo cittadino di Portocannone il quale garantì che entro la fine febbraio il Comune si sarebbe fatto carico delle spese veterinarie «Avute le conferme di messa in sicurezza della strada e che l’amministrazione provvederà a saldare le spese mediche – ci disse la prima soccorritrice del cane– ho provveduto, così come mi è stato richiesto dal Sindaco, a stilare una relazione dettagliata sull’accaduto e di chiedere un preventivo spese alla veterinaria».

A otto giorni dal sinistro il Comune ha stanziato 500 euro per pagare le spese sostenute dalla volontaria presso la clinica veterinaria curante

da AnmviOggi.it

Rom gettano cani sotto le auto per chiedere risarcimento agli automobilisti

fd4“Prendono i cani che vivono nell’insediamento e li gettano di proposito in strada contro le vetture in corsa. Chiediamo un immediato sopralluogo, auspichiamo che i cani presenti nell’accampamento vengano tolti a questa gente e affidati a strutture adeguate”. E’ ciò che chiede Stefano Tersigni, esponente del Movimento ‘Primavera Nazionale’, dopo l’ultima “trovata” per batter cassa è stata escogitata dai nomadi che vivono nel campo sorto ad Acilia sotto il cavalcavia vicino al deposito Ama. Il fine della brutale pratica, si legge su affaritaliani.it, è quello di rivolgersi poi agli automobilisti che si fermano dopo aver sentito l’urto chiedendo loro soldi contanti per il risarcimento.

La segnalazione arriva dai cittadini, inorriditi dall’ultima trovata dei rom che vivono nell’accampamento: “Guardi cosa ha fatto, lei ha investito il mio cane” – rinfacciano a chi malauguratamente investe un povero quadrupede.

Foto dal web

Tratta dei cuccioli dall’est: 33 finiscono sequestrati

Forestale salva 106 cuccioli cani, due denunceI carabinieri di Gorizia, durante un normale controllo al confine, hanno scoperto all’interno di un furgone 33 cuccioli di cane, prelevati in Slovacchia, costretti in gabbiette di metallo. Alla guida del mezzo c’era un 48enne di Ponzano, che è stato denunciato per maltrattamento di animali. I cuccioli di varie razze (Labrador, Chihuahua, Barboncino, Yorkshire, Shitzu, Akita-Inu, Malamut, Husky e Maltese), viaggiavano con documentazione risultata falsa: la Procura di Gorizia ha disposto il sequestro delle bestiole, che ora si trovano in un canile sanitario di Ponzano Veneto (Treviso), in attesa di essere affidati.

Serve tolleranza zero nei confronti di chi tratta gli animali in questo modo: rispetto il lavoro della magistratura, ma mi auguro una pena esemplare». È così che il presidente della Regione Veneto Luca Zaia commenta il caso del 48enne di Ponzano fermato al confine con i cuccioli stipati in un furgone. “Bisogna dare l’esempio – continua Zaia – e non lasciare passare episodi di questo tipo, la tratta di animali non fa in nessun modo parte della cultura di chi vive in questo territorio che, da sempre, ha un legame speciale con un animale come il cane. Per fortuna è stato scoperto l’artefice di questo maltrattamento e ora i cuccioli sono salvi nel canile di Ponzano”.

Già ieri, dopo che la notizia è uscita, il canile gestito dall’Usl 9 ha ricevuto oltre 100 richieste di affido. «È consolante, anche se abbiamo notato che molti interessati erano attratti dalla notizia che erano tutti cani cuccioli e di razza – spiega il dirigente veterinario, Paolo Camerotto – nella nostra struttura ci sono sempre cani che attendono una famiglia, anche se non sempre giovani e di razza meticcia».

I cuccioli sono sotto sequestro penale e per adottarne uno si deve compilare la richiesta di affidamento scaricabile sul sito della Regione Friuli nella sezione «Benessere animale – cuccioli sequestrati».