Cina: cani utilizzati per esperimenti, foto fanno il giro del web

Hanno fatto il giro del web le immagini di alcuni cani utilizzati per la sperimentazione a Weiyang, in un’ università cinese. Dalle foto, scattate da qualche attivista locale, si vedono dei cani feriti e agonizzanti, alcuni morti e altri ancora in attesa di esperimenti futuri alla “Xi’an Medical University”. Almeno una decina gli animali utilizzati dagli studenti per i test medici, gettati sopra l’edificio con le zampe e  i musi legati, con tagli evidenti sulle loro zpance e segni di bruciatura. Altri venti cani vivono legati a catena sui tubi e rannicchiati negli angoli. In una foto di vede addirittura un cane mentre viene impiccato e in un’altra dei pali e attrezzi usati per gli esperimenti.
Dopo un’inchiesta interna, la “Xi’an Medical University” ha dichiarato che il personale non ha agito in modo corretto nello smaltimento degli animali, e ha promesso di intensificare la sorveglianza e sospendere temporaneamente la sperimentazione animale.

Hailey Chang, un funzionario del gruppo animalista PETA Asia, ha affermato che tali episodi continueranno in Cina, nonostante un crescente interesse per il benessere degli animali, a causa di una mancanza di tutele giuridiche che ostacolano gli sforzi degli attivisti.
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Ammazzati a bastonate 30mila cani al giorno in Cina

fdfd.jpgL’organizzazione internazionale Animal Equality è riuscita ad infiltrarsi nei macelli in Cina, dove ogni giono vengono uccisi a suon di bastonate 30mila cani, sia per la carne che per la pelliccia. Il giro d’affari si aggira per oltre dieci milioni di euro l’anno. I video inediti girati a Jiangmen e a Zhanjiang, rivelano gli orrori quotidiani connessi al commercio di questo tipo di carne in Cina. L’organizzazione parla di “animali terrorizzati, detenuti in condizioni terribili prima di essere percossi con mazze di legno, e uccisi a pugnalate sotto gli occhi dei loro simili che attendono la morte attoniti”.

Bernard Rollin, docente di Scienze Animali e Scienze Biomediche presso la State University of Colorado, dopo aver visto il video ha commentato dicendo che “Questo video è il peggiore, il più crudele e terribile che abbia mai visto”.

Alcuni dei cani, molto probabilmente sono stati rubati dalle case (vedi link) in cui abitavano, secondo un sondaggio realizzato dall’Ong Guo nel maggio 2011 visto che oltre l’80% delle famiglie a Jinan (Shandong) hanno denunciato il furto di un cane. Mangiare carne di cane é particolarmente popolare nel Nord-Est del Paese, al confine con la Corea, e nelle regioni meridionali, come Guizhou, Guandong e Guangxi. L’unica zona dove è vietato il consumo di questo prodotto è Hong Kong, mentre al momento, in Cina, non sono presenti leggi nazionali a tutela degli animali.

Con questa indagine, presentata contemporaneamente in Gran Bretagna, Italia, Germania, Francia, Messico e India, Animal Equality lancia una campagna internazionale, in collaborazione con organizzazioni cinesi per i diritti animali, per porre fine alla pratica del commercio di carne di cane.

Cina, video shock: eccome come i ladri rubano i cani

dssd443.jpgQueste scene riprese da una telecamera di sorveglianza a Dongguan, nella provincia del Guangdong, mostrano come due uomini in un furgone riescano in pochissimi secondi a rubare un cane in strada. La maggior parte dei cittadini su internet, concordano che il cane sarebbe stato destinato alla macellazione, soprattutto perché a Dongguan la carne di cane è molto popolare nelle stagioni fredde. Mangiare carne di cane sta diventando sempre più inaccettabile a Guangdong, ma il consumo rimane un baluardo per molti cinesi.

Altri episodi di cani rubati sono stati ampiamente registrati con molti dei ladri ripresi con un veicolo simile a quello del video. Un recente incidente si è verificato nella città di Shantou Guangdong, dove un anziano è stato investito e ucciso nel tentativo di fermare i ladri.

Cina: fermato camion con 1000 cani destinati al macello

gf.JPGUn camion che trasportava oltre 1000 cani destinati alle cucine di svariati ristoranti del sud della Cina è stato bloccato da volontari animalisti cinesi che hanno così salvato gli animali da una terribile sorte. Lo scrivono on line fonti delle organizzazioni per i diritti degli animali, precisando che il fatto è avvenuto tre giorni fa. I volontari hanno bloccato un lungo veicolo che stava lasciando la città di Chongqing per Zhanjiang, nella provincia meridionale del Guangdong, dove i cani sarebbero andati a finire sui tavoli di ristoranti e di case private. Oltre 1000 i cani recuperati che sono stati portati in un canile di Chongqing, ma sul cui destino non si sa anche perché i volontari non hanno i fondi a sufficienza per occuparsi di tutti gli animali. Quella di Chongqing è stata l’ultima di una serie di operazioni simili con le quali i volontari animalisti hanno sempre bloccato cani destinati al Guangdong. L’ultima era stata lo scorso 12 dicembre in Sichuan, quando furono recuperati circa 200 cani. Il Sichuan è stato teatro di un altro sequestro di cani, circa 800, nel mese di ottobre, mentre 520 furono salvati da un camion ad aprile sull’autostrada tra Pechino ed Harbin nel nord. Soprattutto nel sud della Cina, nella provincia del Guangdong, il consumo di carne di cane è ancora praticato, a differenza di quello delle pinne di squalo bandito in molte zone. Il consumo della carne di cane aumenta nel periodo delle feste e i volontari stanno controllando le strade vista l’approssimarsi del capodanno cinese.

fonte: Ansa

Sichuan: volontari cinesi salvano 800 cani destinati ai ristoranti

751493_370.jpgAlmeno 800 cani destinati al macello sono stati recuperati da un camion che li stava trasportando verso ristoranti della provincia meridionale cinese del Sichuan. Lo scrive la stampa cinese. Due associazioni animaliste, la Sichuan Qiming Companion Animal Protection Center e la Love of Home Animal Rescue Center, hanno intercettato sabato il camion dopo che un utente su internet aveva informato che gli animali erano partiti dalla città di Zigong nel Sichuan per arrivare nella provincia autonoma del Guangxi.
Duecento volontari dell’organizzazione hanno bloccato il camion sul quale viaggiavano almeno 500 cani, seguito da due tricicli e da una camionetta con altri cani. Otto cani però sono morti all’interno delle gabbie. I volontari hanno chiesto al padrone del camion di liberare gli animali, ma questi non ha voluto farlo affermando che avrebbe perso dei soldi. A questo punto è cominciata la trattativa tra le parti che è terminata con l’offerta di 80.000 yuan, quasi 10.000 euro, grazie ai quali il padrone del camion ha accettato di lasciare i cani, i quali, informa una nota delle associazione di volontariato, non sono stati comprati ma è stato assicurata loro la libertà.
Le associazioni hanno accompagnato i cani ad un loro canile, mentre il proprietario del camion ha promesso di non impegnarsi in un commercio simile, anche se le autorità locali si sono affrettate a dire che lui non ha commesso nessun reato e che il trasporto e la vendita, così come il consumo di carne di cane, lì è legale. Nello scorso mese di aprile, volontari di Pechino bloccarono un altro camion con oltre 500 cani sull’autostrada tra Pechino e Harbin, pagando oltre 10.000 euro per il loro rilascio. A settembre un noto festival di carne di cane è stato cancellato dopo le proteste on line di molti cinesi. Sempre più cinesi infatti hanno un cane come animale domestico e questo ha consentito la nascita e la crescita di una consapevolezza dei diritti degli animali.