20/03/2012

Marigliano: ritrovate altre carcasse di animali

bv.jpgUna mattanza che non sembra avere fine, dopo i precendenti ritrovamenti di carcasse di vari animali, tra cui cani e anche cuccioli, gatti e conigli. L'ultimo ritrovamento risale a domenica scorsa lungo gli argini dei Regi Lagni, questa volta in località Ponte dei Cani. Alcuni erano in avanzato stato di decomposizione. Tutti rigorosamente senza microchip e su alcuni di essi si riescono a constatare gli evidenti tagli per prelevare proprio il sistema di identificazione. Una discarica a cielo aperto dove però non si abbandonano soltanto resti di animali d'affezione e di macellazione ma si sversa di tutto, rifiuti di ogni genere, tossici, speciali, ospedalieri. Nessuno vede nulla, neppure le telecamere del Sima (Sistema integrato monitoraggio ambientale) della Provincia di Napoli non sono di aiuto, che restano orientate verso il confine con Acerra, lasciando invece oscurata tutta l'ara interessata. Probabilmente qualche pezzo destinato al macero con ordinanza sanitaria e che invece viene macellato clandestinamente, affermano gli agenti del Corpo Forestale,carne che si potrebbe ritrovare anche in qualche macelleria a prezzi ovviamente concorrenziali. Le indagini intanto proseguono, controlli a tappeto soprattutto nelle strutture canili, dove gli uomini della Forestale ed i carabinieri del Nucleo antisofisticazioni continuano a rilevare numerose irregolarità. Domenica 25 marzo alle ore 12 sull'alveo del comune di Marigliano, i Verdi- Ecologisti, l'associazione Oxigeno, le animaliste Amiche di Lù, la Spes, l'Ass. Studenti contro la Camorra, la Fenice e altri gruppi animalisti campani saranno presenti con una manifestazione per non far dimenticare ancora una volta questo scempio, forse preso un pò sottogamba dalla magistratura.

20/02/2012

Marigliano: ritrovati altri 50 animali morti

Immaginedd.jpgAltre 50 carcasse di cani sono state ritrovate lo scorso mercoledi 15 febbraio nell'alveo della 'vergogna' a Marigliano, dove in molti ricorderanno il triste precedente del 5 gennaio sul ritrovamento di oltre 60 animali gettati come spazzatura. Lo denuncia, in una nota, il commissario regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli. 'Lo scenario raccapricciante e' purtroppo lo stesso della precedente mattanza, uguale anche la modalita' di soppressione di questi poveri animali che dopo essere stati barbaramente uccisi, sono stati rinchiusi in buste di plastica nera abbandonate nei pressi dell'alveo'. Se questa mostruosita' e' stata ripetuta a distanza di un mese, ci sono secondo noi diverse ragioni. La prima e' che l'Alveo Frezza a Marigliano resta un luogo isolato e sicuro per i criminali dove poter sversare ogni cosa: dai rifiuti tossici ai cadaveri di animali. Il secondo e' che non e' stato fatto nulla di concreto per fermare la mattanza che anzi continua in modo addirittura spregiudicato e spavaldo. La criminalita' si sente sicura nel continuare lo sversamento illecito di carcasse animali nello stesso sito nonostante il clamore mediatico e le indagini della Procura di Nola. Non ci resta che autorganizzarci e presidiare da soli il territorio contro questa ennesima strage di animali indifesi di cui ad oggi non sappiamo ne' la genesi ne' gli autori.

Anche se, secondo il quotidiano Marigliano.net, due persone risulterebbero indagate sul primo ritrovamento degli animali morti e gettati nella "discarica". Alcuni cani su cui è stato rinvenuto il microchip sono stati registrati all'ex Frullone, oggi ospedale veterinario, altri presso veterinari privati. Resta da capire bene, ancora cosa ci sia effettivamente dietro a questo ennesimo macabro ritrovamento.

Foto: Marigliano.net