20/02/2012

Sequestrato allevamento abusivo a Brancaleone

Canile.jpgGestiva illegalmente una struttura adibita ad allevamento di cani da caccia di varie razze, A. P., 55 anni, denunciato dal personale del Corpo forestale dello Stato per maltrattamento di animali. Nel corso dei servizi di controllo e sorveglianza del territorio predisposti dal Comando provinciale del Cfs di Reggio Calabria, finalizzati principalmente alla prevenzione e repressione degli illeciti nel settore ambientale e agro-forestale, il personale del Nucleo investigativo di polizia ambientale e forestale insieme ai Reparti di Brancaleone e San Luca, hanno sequestrato l’allevamento abusivo di cani ubicato in località “Razzà”, sui cui faceva sicuro commercio, anche per il tramite di annunci su internet. A. P., privo di qualsiasi autorizzazione sanitaria necessaria, gestiva illegalmente l’allevamento di cani adibito maldestramente all’interno di una fatiscente struttura di sua proprietà. All’interno dell’improvvisato allevamento, che si estende su di una superficie complessiva di circa 240 mq, l’indagato aveva realizzato ben 23 box con materiale precario di varia natura, quali lamiere, brande metalliche ed altro, custodendovi ben 90 cani di varie razze, molti dei quali privi dell’obbligatorio microchip identificativo. Le mangiatoie e gli abbeveratoi, anch’essi malamente realizzati con materiale di risulta, si mostravano del tutto fatiscenti ed inadeguati, così come confermato dal veterinario incaricato quale ausiliario di polizia giudiziaria a seguito di una capillare ispezione dei locali. Da un’attenta verifica delle condizioni igienico-sanitarie del canile, gli agenti forestali hanno riscontrato carenze evidenti nella custodia degli animali, spesso costretti in soprannumero all’interno di angusti e sporchi box, molti si presentavano con evidenti segni di malnutrizione, disidratazione e magrezza patologica. Per tali motivi A. P. è stato denunciato, in prima battuta, per maltrattamento di animali e tutti i cani e l’intera struttura sono stati posti sotto sequestro penale. La legge ha definitivamente sancito, quale reato penalmente rilevante, il maltrattamento degli animali, quali esseri senzienti nonché il loro impiego in combattimenti clandestini o in competizioni non autorizzate Pertanto A. P. dovrà rispondere del presunto reato sopra ipotizzato nonché del reato di gestione illecita di canile abusivo in precarie condizioni igienico sanitarie. Il sequestro preventivo è stato convalidato dal gip presso il Tribunale di Locri. Su delega della Procura della Repubblica, sono in corso ulteriori accertamenti atti a fare chiarezza sull’intera vicenda. Viste le condizioni di salute degli animali e la fatiscenza ed inadeguatezza dei box dove erano custoditi, la stessa Procura ha disposto il loro trasferimento in strutture idonee dove potranno recuperare un’ottimale condizione di salute.

Fonte:mnews.it