Cuneo: Anpana sequestra cane malato e a catena

C_619414d295Le Guardie Ecozoofile dell’Anpana di Cuneo hanno sequestrato un cane detenuto in pessime condizioni a Magliano Alfieri. Al loro arrivo il povero animale era detenuto a catena di circa tre metri, con un ricovero fatiscente,  magrissimo, deperito, con una forte dermatite e piaghe da decubito alle zampe, condizioni igieniche pessime. Il quadrupede è stato sottoposto a sequestro penale e la proprietaria deferita all’autorità giudiziaria. Ora la giustizia farà il suo corso, nell’ attesa si spera che il cane riesca a sopravvivere considerato che le sue condizioni non sono purtroppo ottimali.

Il cane, di circa 8 anni, è stato sottoposto a cure mediche, e dai primi test l’animale risulta essere malato anche di leishmania non curata da tempo. Pare che l’ animale venisse nutrito a solo pane e acqua e questo ha sicuramente aggravato il suo stato generale di salute.

Il Comandante Provinciale delle Guardie Ecozoofile Anpana, Maria Rossano, non ha potuto rilasciare dichiarazioni specifiche in quanto sottoposte a segreto istruttorio, si è solo limitata a dire ” speriamo di essere intervenuti in tempo e che l’ animale si salvi “, esortiamo come sempre a segnalarci a cuneo@anpana.piemonte.it oppure al 329/6020541 casi di presunto maltrattamento, proprio per cercare di arrivare in tempo prima che gli animali oggetto di maltrattamenti gratuiti ed ingiustificati possano subire un danno maggiore o morire per mano dell’ uomo.

Crotone: ritrovati 4 cani uccisi a fucilate

Cani-uccisi-a-fucilateMacabra scoperta fatta dalle guardie ecozoofile dell’Anpana nel territorio comunale di Rocca di Neto, nel crotonese. Durante un servizio finalizzato alla prevenzione e repressione dei delitti contro gli animali, in un torrente che sfocia nel Mar Ionio, sono stati ritrovati i corpi di quattro cani, semi sommersi nell’acqua. Si è potuto constatare che erano stati uccisi a colpi di arma da fuoco, probabilmente un fucile. Su richiesta delle guardie ecozoofile, interveniva sul posto la polizia municipale per gli adempimenti di competenza. Il comandante interregionale dell’Anpana per l’Italia Meridionale, Carmine Levato ha rivolto un appello a tutte le associazioni esistenti sul territorio affinché diano il proprio contributo per frenare quello che, afferma, «è diventato, purtroppo, un tiro a segno con bersaglio i poveri e indifesi animali».

Mantova: gettò un segugio dentro il canale, a processo un cacciatore

Immaginegf.jpgLa tragica vicenda risale al 2008: a maggio di quell’anno venne ritrovato nel canale Fossa Pozzolo, nei pressi della chiusa di Marengo, una segugia con un blocco di cemento di 15 kg legato al collo. Le guardie ecozoofile dell’Anpana, all’epoca denunciarono un camionista 46enne di Marmirolo con la passione per la caccia, che l’aveva avuta in custodia alcuni giorni prima dal proprietario per un periodo di prova. Gettata già morta oppure lasciate affogare nel canale? Forse non si saprà mai.

Ieri mattina, per la morte di quella segugia di tre anni di nome Roma, è comparso alla sbarra per maltrattamento di animali Gianguido Zanini, l’uomo ritenuto responsabile di quell’atroce uccisione. La conclusione del caso era arrivata al termine di due mesi d’indagine durante i quali le guardie zoofile avevano raccolto numerose testimonianze e atteso i risultati dell’autopsia che pure non era riuscuta a chiarire le cause della morte. I volontari dell’Anpana erano risaliti all’identità del cane e del suo proprietario di Castelletto Borgo tramite il microchip. L’uomo si era giustificato dicendo d’averla prestata da poco ad un camionista di Marmirolo, anch’esso cacciatore, ma che quest’ultimo l’aveva smarrita la settimana prima. Il processo è stato rinviato al 12 luglio per sentire altri testimoni.

Foto: La Gazzetta di Mantova

Anpana Catania: trovato scatolone con cuccioli morti e un cane appeso alla recinzione

343.jpgRaccapricciante ritrovamento durante un normale controllo sul territorio del Commissario Straordinario della Sezione Territoriale Provinciale Anpana di Catania e di alcuni volontari a Caltagirone, in prossimità della Casa circondariale di C. da Noce. A poche centinaia di metri di distanza, vengono ritrovati in uno scatolone, prima quattro cuccioli morti e poco più avanti, la carcassa di un cane appesa nella recinzione di una nota tenuta. Sono state avvisate le autorità e formalizzata la denuncia, si spera di risalire agli autori, considerando che nella zona sono presenti diverse telecamere, come riferisce il sito dell’Anpana. I macabri ritrovamenti vanno ad aggiungersi a circa una trentina di altri casi simili avvenuti nell’anno appena trascorso.

Sito: www.anpana.it

Anpana Lucca salva due cani maltrattati

SetWidth220-MALTRATTAMENTO-ARSINA1.jpgDopo alcune segnalazioni giunte all’Anpana di Lucca, per una situazione di due cani tenuti in pessime condizioni da una famiglia nella campagna lucchese nei pressi di Arsina, il comandante provinciale Anpana Lucca, Laura Galleni ha inviato sul posto una squadra di guardie per valutare se le segnalazioni pervenute corrispondessero a verità.

Gli animali sono stati trovati in pessime condizioni e in stato di malnutrizione, confermate anche da un veterinario dell’Asl 2 che è stato chiamato successivamente sul posto.

E’ stato contattato il comandante della polizia provinciale di Lucca, Marco Martini, visto che esistevano le condizioni per il sequestro degli animali. Una pattuglia della Polizia Provinciale di Lucca si è così recata sul posto assieme alle guardie ecozoofile dell’Anpana Lucca e al personale della procura della Repubblica per procedere con il sequestro. Vista la situazione che si sono trovati davanti e visto che gli animali si trovavano senza cibo e acqua, sono stati immediatamente rifocillati ed è stato chiamato il canile di Lucca per toglierli da questa situazione terribile.  

lagazzettadilucca.it

Deceduto il cane ritrovato in drammatiche condizioni a Caltagirone

gfd.jpgNon è sopravvissuto l’incrocio di pitbull e dogo argentino soccorso dall’ANPANA, il venerdì mattina del 18 maggio, nella strada provinciale Caltagirone – Santo Pietro, in provincia di Catania. La segnalazione era giunta grazie ad una Gazzella dei Carabinieri in servizio che aveva attivato il servizio veterinario dell’ASP, in collaborazione con l’ ANPANA e l’unità mobile di soccorso dell’associazione CROCE GIALLA ONLUS di Caltagirone, che avevano prelevato il cane e portato presso il Presidio di Igiene Urbana Veterinaria per prestargli le prime cure. Le condizioni del povero animale si presentavano subito molto gravi in particolare per le numerose fratture nella parte sinistra della testa e qualche ora piu tardi, è deceduto. E’ probabile che l’animale possa essere stato investito rimanendo per alcune ore (dalle 4 alle 6) riverso ai bordi della strada, ma restano aperte anche altre ipotesi, tra cui un brutale pestaggio. Il cane non aveva il microchip, ma di sicuro aveva un padrone, visto la presenza di un collare.

Brescia: legata per le zampe e sul muso, cagnetta salvata dall’Anpana

fdfc.jpgDenutrita, legata e con evidenti segni di vecchie legature sul muso e alle zampe. Così le Guardie Ecozoofile dell’Anpana, dopo una segnalazione che riferiva di un cane maltrattato, senza riparo, nè cibo e acqua, hanno trovato e salvato una cagnetta meticcia a Remedello, in provincia di Brescia. Ma la cagnetta non era soltanto legata con le zampe ad una ringhiera ma il suo musetto era bloccato appositamente con un laccio per non farla abbaiare ed era incapace di camminare per una lesione all’anca. Era microcippata e di proprietà di una signora del posto, la quale, secondo le prime ricostruzioni, non si sarebbe affatto curata delle sorti del suo cane, neppure dopo la visita delle guardie Anpana. Quest’ultime hanno provveduto immediatamente ad aprire le procedure per l’affidamento giudiziario, mentre la donna è stata denunciata per maltrattamento di animali e rischia fino ad un anno di reclusione e una multa di 15mila euro. Alla visita veterinaria sono apparsi ulteriori segni di forti traumi da percosse e fra l’altro, urinava con evidenti tracce di sangue.

Rimini: Anpana salva cucciolo utilizzato per l’elemosina

991089-foto_sequestro.jpgGrazie all’intervento delle guardie ecozoofile dell’Anpana, sabato mattina è stato salvato e sequestrato un cucciolo utilizzato da uno straniero per l’accattonaggio nel centro storico di Rimini. E’ stato poi affidato alla struttura del canile comunale “Stefano Cerni”, per garantirgli anche eventuali cure veterinarie. Manuel Cunti, coordinatore provinciale dell’ Anpana, racconta al giornale “Il Resto del Carlino”, la sua soddisfazione: il sequestro del cucciolo che abbiamo effettuato è un altro segnale della nostra presenza sul territorio a favore del rispetto delle normative in vigore sulla tutela degli animali nonché della dignità di ogni essere vivente. Abbiamo sottratto un animale dalle mani di coloro che, senza scrupoli, sfruttano la vita degli animali che hanno invece tutto il diritto di vivere una vita dignitosa e priva di sofferenza. Manterremmo alta la vigilanza anche nel periodo natalizio, lungo le strade del centro storico, al fine di colpire queste attività di sfruttamento verso gli animali”.

Per questa illecita e vergognosa pratica, (che ricorda l’allarme lanciato a Bolzano) gli animali vengono sfruttati da cuccioli per impietosire i passanti e sottratti alle madri con poche settimane di vita e per quelli che riescono a raggiungere l’età adulta, si profila spesso l’abbandono oppure l’uccisione, proprio perché solo in tenera età, si riesce a impietosire maggiormente i passanti. Ringraziamo ancora l’Anpana per l’impegno e professionalità, sperando che il cucciolo verrà presto adottato.