Cuneo: Anpana sequestra cane malato e a catena

C_619414d295Le Guardie Ecozoofile dell’Anpana di Cuneo hanno sequestrato un cane detenuto in pessime condizioni a Magliano Alfieri. Al loro arrivo il povero animale era detenuto a catena di circa tre metri, con un ricovero fatiscente,  magrissimo, deperito, con una forte dermatite e piaghe da decubito alle zampe, condizioni igieniche pessime. Il quadrupede è stato sottoposto a sequestro penale e la proprietaria deferita all’autorità giudiziaria. Ora la giustizia farà il suo corso, nell’ attesa si spera che il cane riesca a sopravvivere considerato che le sue condizioni non sono purtroppo ottimali.

Il cane, di circa 8 anni, è stato sottoposto a cure mediche, e dai primi test l’animale risulta essere malato anche di leishmania non curata da tempo. Pare che l’ animale venisse nutrito a solo pane e acqua e questo ha sicuramente aggravato il suo stato generale di salute.

Il Comandante Provinciale delle Guardie Ecozoofile Anpana, Maria Rossano, non ha potuto rilasciare dichiarazioni specifiche in quanto sottoposte a segreto istruttorio, si è solo limitata a dire ” speriamo di essere intervenuti in tempo e che l’ animale si salvi “, esortiamo come sempre a segnalarci a cuneo@anpana.piemonte.it oppure al 329/6020541 casi di presunto maltrattamento, proprio per cercare di arrivare in tempo prima che gli animali oggetto di maltrattamenti gratuiti ed ingiustificati possano subire un danno maggiore o morire per mano dell’ uomo.

Anpana, scoperto macello cinese di anatre illegale nel cunese

77h.JPGMigliaia di anatre di ignota provenienza sono scomparse nel cunese probabilmente sono state illegalmente immesse nel mercato. E’ l’Anpana, Associazione nazionale protezione animali natura e ambiente di Cuneo, a denunciarlo: “Una settimna fa – ha riferito all’ADNKRONOS Francesco Pellecchia, presidente nazionale dell’Anpana – abbiamo tentato di effettuare un sopralluogo in un allevamento di anatre che era in possesso della sola autorizzazione all’apertura, ma i titolari, cinesi, non ci hanno fatto entrare”. “Siamo dovuti quindi ricorrere alla richiesta di un mandato di perquisizione alla Procura della Repubblica di Cuneo, ma quando siamo arrivati sul posto le anatre, e secondo me ce erano almeno 10 mila, erano sparite – continua Pellecchia – Ne abbiamo trovate solo 33 vive e 23 morte il resto sono state probabilmente immesse sul mercato, cioe’ illegalmente macellate e vendute, ma della provenienza di questi pennuti non sappiamo nulla, nemmeno se erano sani o malati, non ci sono documentazioni veterinarie di alcun genere ne’ di carico e scarico merci”.

Fonte:Adnkronos- foto:geapress