Cani avvelenati a Pedara (CT) – Email al sindaco

16299494_10208412744500822_6639728261882022342_nCondividiamo lo sfogo su Fb della ragazza che alcuni giorni fa aveva ritrovato questa povera randagia avvelenata a Pedara, sfortunatamente non ce l’ha fatta ed è deceduta la mattina del 31 gennaio. Stessa sorte era toccata al altri cuccioli vittime di avvelenamenti in questi giorni. A fine lettera trovate indirizzi dove poter mandare una mail al sindaco – presidente consiglio comunale – polizia municipale, ovviamente vi PREGHIAMO di NON scrivere INSULTI o simili. GRAZIE

Se volete esprimere la vostra opinione/indignazione vi invito a scriverlo alla email del sindaco (Antonio Fallica) in modo che TUTTI INSIEME POSSIAMO FARCI SENTIRE.
Ricordiamoci degli altri poveri cuccioli vittime del veleno,trovati in questi giorni..purtroppo il comune di Pedara è pieno zeppo di veleno.
Non mi piace postare immagini di sofferenza ma quest’oggi vi chiedo un aiuto: LEGGETE.
Questa mattina alle ore 8:45 sulla strada che dal cimitero di pedara porta in paese ho incontrato questa cucciola che tremava come una foglia, vomitava bava bianca e perdeva sangue dal sedere. Il cane è stato AVVELENATO. Le ho fatto da scudo contro le auto, mentre una pattuglia della polizia municipale mi vede in difficoltà ma continua dritto, ho dovuto pregarli di fermarsi (non hanno nemmeno spento la macchina e la conversazione è durata 15 secondi) alla mia richiesta di aiuto mi hanno risposto: ora vediamo. Si sono fermati altri cittadini a vedere cosa stesse accadendo e tutti al telefono a fare pressioni al comune di ANNACARISI perché il cane aveva le convulsioni e umanamente era impossibile vederlo così. Abbiamo atteso e ancora atteso, sollecitato,pregato di non chiudere il telefono in faccia ma anche questo sono riusciti a fare. Ebbene dopo averli fatti smuovere con le chiamate giuste alle persone giuste sono arrivati sti “vigili” (semplicemente stipendiati dallo stato a mio avviso senza alcuna motivazione data la negligenza) sapete cosa hanno risposto?
CARICATEVELO VOI IN MACCHINA CHE NOI DI SICURO NON POSSIAMO SPORCARE L’ AUTO DI SERVIZIO. Ora, amici,voi capirete che in quel momento con quella scena raccapricciante era inutile prenderli e mandarli a fanculo oppure far capire loro cosa era giusto e cosa sbagliato..fatto sta che IO CITTADINA CON L AIUTO DI ALTRI CITTADINI ABBIAMO PRESO IN BRACCIO IL CANE E CARICATO SULLA MIA AUTO E PORTATO DAL PRIMO VETERINARIO.

Dato che fortunatamente è accorsa una validissima volontaria con due palle così, i nostri impavidi e valorosi vigili se la sono fatta sotto quando l’accusa a loro carico e a carico del Comune era:
OMISSIONE DI SOCCORSO IN DUE CASI (QUELLO DELLA VOLANTE CHE MI AMMARONA E IL NON AVER PRESO IL CANE SULLA LORO PUNTO DI MERDA)
NON AVER BONIFICATO LA ZONA DOPO UNA LUNGA SCIA DI CADAVERI GIÀ RITROVATI NEI GIORNI SCORSI
NON ESSERE ACCORSI DOPO 20 CHIAMATE SE NON SOLLECITATI DA UNA PERSONA DI GRADO MAGGIORE.

La paura gli fece dire: “beh io mi impressiono, per questo non lo abbiamo caricato,non denunciateci, mandateci la fattura del lavaggio dell auto e pagheremo noi personalmente”. La canuzza è grave..non sappiamo chi pagherà le spese per le sue cure,non sappiamo se supererà la notte, ha gli organi devastati. Ho solo una parola dentro: LUTTO.

È MORTA LA LEGALITÀ, È MORTA LA COMPASSIONE. SIAMO MORTI NOI UMANI CHE UCCIDIAMO I NOSTRI STESSI FIGLI E AVVELENIAMO QUESTI POVERI ESSERI INNOCENTI.

Grazie per l’attenzione.

INDIRIZZI a cui spedire email di  PROTESTA/SOLLECITAZIONE per l’ennesimo caso di avvelenamento:

SINDACO: sindaco@comune.pedara.ct.it
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE: Pres.consiglio@comune.pedara.ct.it
POLIZIA MUNICIPALE: Polizia.municipale@comune.pedara.ct.it
PEDARA NOTIZIE: pedaranotizie@comune.pedara.ct.it

Nocera Inferiore: uomo getta cuccioli nel canale

565665Scende dall’auto in via Raffaele Pucci e mette a terra uno scatolone, si guarda un po’ intorno e poi lo getta nel canale Alveo Comune Nocerino. La scena è stata ripresa da un cittadino, insospettito dall’atteggiamento dell’uomo. Ma all’interno di quello scatolone, sembra quasi certo che c’erano dei poveri cuccioli. L’uomo poi fugge.
La notizia è stata diffusa tramite Facebook sulla pagina “Amici Di Cicalesi”.
Si cerca ora, anche grazie all’aiuto delle telecamere in zona, di individuare attraverso la targa della sua auto il responsabile.

E’ morto Alberto Veronesi, proprietario dell’allevamento Vignola dei Conti

Alberto Veronesi, imprenditore mirandolese di 56 anni, è stato trovato morto in località Prunarolo, nel Comune di Vergato (Bologna), presso l’ex allevamento Vignola dei Conti, di cui era proprietario. Erano da poco passate le 7,30, quando un conoscente ha trovato il corpo dell’uomo, ormai senza vita, riverso a terra in giardino e ha chiamato i soccorsi. Sul posto sono arrivati i carabinieri del nucleo operativo di Immagineff5555Vergato, un automezzo dei vigili del fuoco e due ambulanze del 118. Secondo i primi accertamenti, la morte sarebbe dovuta a una caduta dal tetto. Veronesi avrebbe festeggiato il suo cinquantaseiesimo compleanno proprio ieri. In casa sono stati trovati alcuni bossoli e una pistola, su cui si stanno facendo verifiche per capire se l’arma ha sparato di recente e se fosse regolarmente detenuta da Veronesi.

L’ex allevamento Vignola dei Conti era finito al centro di un’inchiesta dopo un servizio di Striscia la notizia che denunciava l’uccisione ingiustificata dei cani nella struttura. Il blitz aveva portato a segnalare al pm di Bologna Riccardo Rossi due persone, indagate per uccisione di animali senza necessità e smaltimento illecito di carcasse. Il primo era Veronesi, l’altro era il veterinario di Marzabotto Paolo Merella. All’interno della casa, spuntarono numerose dosi letali di Tanax, il medicinale utilizzato per le eutanasie canine oltre ad alcune dosi di cocaina. Il Comune aveva poi ordinato la sospensione delle attività.

Padova: cagnolino ucciso con un colpo di carabina

Immaginegffd Freddato senza pietà con un colpo di carabina. E’ quanto accaduto a Visco, un meticcio di 6 anni che forse ha avuto l’unica colpa di essere stato attirato da una cagnolina, entrando in una proprietà privata. Il cane di piccola taglia, fedele compagno di un anziano residente a Tremignon di Piazzola sul Brenta, è stato ritrovato poco distante dalla sua abitazione. Come racconta “Il Gazzettino“, nessuna lamentela in passato, nulla che facesse presagire una fine simile per il povero Visco.
Il proprietario, disperato per l’accaduto, ha denunciato il fatto ai carabinieri della stazione di Piazzola, che hanno avviato le indagini per ricostruire l’accaduto. Anche la “Lega per la difesa del cane” si è interessata al caso.

Foto: Il Gazzettino

Cremona: il cane scappa dal recinto, il padrone lo uccide con un colpo di pistola

cane-12A Casalmaggiore, in provincia di Cremona, il proprietario di un cane dopo averlo recuperato perchè fuggito dal proprio recinto, lo ha ucciso sparandogli alla testa con una pistola cal.7,65, per evitare il ripetersi dell’episodio. Dopo una accurata attività investigativa svolta dalle Guardie Zoofile ANPANA dirette dal commissario Adriano Wainer Galli assistito dal vice commissario Davide Schiaretti, è stato possibile individuare il responsabile del deprecabile gesto ed assicurarlo alla giustizia. L’autore del fatto è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per uccisione di animale, reato previsto dall’art.544 bis c.p. che prevede una pena detentiva da quattro a ventiquattro mesi.

(fonte foto: ANPANA).

Cane investito a Portocannone: il sindaco paga 500 euro al veterinario

1389469254Il sindaco l’aveva detto e l’ha fatto. Con una delibera di giunta ha autorizzato il pagamento di 500 euro alla clinica veterinaria. Con una delibera di giunta  sono stati messi a disposizione 500 euro, somma quantificata per le cure apportate al cane investito nello scorso mese di gennaio a Portocannone (Campobasso).

Mercoledì 8 gennaio in via Vittorio Veneto a Portocannone, una delle strade principali del piccolo comune arbresche, intorno alle 9.30 di mattina un forte rumore allarmò i residenti della zona, spaventandoli e riversandoli per strada per vedere cosa fosse accaduto. Una station wagon nera aveva appena investito un segugio di 4 anni. L’animale esamine a terra ricevette immediatmente i soccorsi dei residenti e dopo due interventi operatori venne messo fuori pericolo di vita.

Per sostenere le spese veterinarie venne avviata una colletta. La stessa richiesta fu inoltrata al primo cittadino di Portocannone il quale garantì che entro la fine febbraio il Comune si sarebbe fatto carico delle spese veterinarie «Avute le conferme di messa in sicurezza della strada e che l’amministrazione provvederà a saldare le spese mediche – ci disse la prima soccorritrice del cane– ho provveduto, così come mi è stato richiesto dal Sindaco, a stilare una relazione dettagliata sull’accaduto e di chiedere un preventivo spese alla veterinaria».

A otto giorni dal sinistro il Comune ha stanziato 500 euro per pagare le spese sostenute dalla volontaria presso la clinica veterinaria curante

da AnmviOggi.it

Castelfranco: cane sul davanzale, nessun maltrattamento secondo la Municipale

cane finestraHa fatto il giro d’Italia la foto del piccolo cagnolino che a Castelfranco, nel trevigiano, rimane in bilico su un davanzale al terzo piano, attirando cosi l’attenzione dei vicini che hanno allertato le associazioni animaliste. Ma dopo un po di confusione e notizie contrastanti, pare che il cagnolino di via Roana sia rimasto con i proprietari.

“I vigili hanno riscontrato che il cane sta bene, è in salute e non ha subito maltrattamenti – ha riferito il sindaco di Castelfranco Luciano Dussin – Hanno chiesto ai padroni come mai venisse lasciato sul davanzale e questi hanno risposto che fin da piccolo il cagnolino, di tanto in tanto, sale volontariamente sul davanzale e loro lo lasciano rimanere lì”. I vigili  hanno comunque invitato i proprietari ad evitare in futuro di assecondare questa pericolosa abitudine del cane.

Adriano De Stefano, presidente di Enpa Treviso, giudica la situazione come “fantascientifica – in 30 anni in cui opero in questo ente, non ho mai visto una cosa del genere”.

 

Sopprime 44 cani: titolare di un rifugio per cani arrestata in Croazia

imagesLa titolare di un rifugio per animali domestici abbandonati di Zagabria è stata arrestata per aver causato volontariamente, una settimana fa, la morte di 44 cani dopo che sarebbe rimasta senza soldi per la gestione del rifugio canino. Secondo la stampa, la donna, Brankica Crosetti, di 61 anni, avrebbe ammesso il reato giustificandosi «di non aver avuto altra via d’uscita dopo che è rimasta senza fondi per la gestione dell’asilo». È stato arrestato anche un altro uomo, Dalibor Baric, accusato di averle procurato una sostanza per l’eutanasia degli animali che poi il 6 dicembre lei avrebbe loro somministrato con delle iniezioni, sopprimendoli tutti e 44. «Sì, è vero, li ho soppressi io, uno per uno, il tutto è durato sette ore – avrebbe detto la donna alla polizia – io amo gli animali, ma non avevo più soldi per nutrirli e avevano iniziato a soffrire». Le leggi croate prevedono per i reati di atto crudele contro gli animali pene detentive fino a un anno di carcere e 2000 mila euro di multa.

Pensione lagher per cani e gatti a Bovolone (Vr) : due donne denunciate

frdMaltrattamento di animali, detenzione incompatibile con le proprie caratteriste etologiche, danno ambientale e truffa: queste le imputazioni a carico di due donne, L.M. e A. A., madre e figlia, che gestivano una pensione per cani e gatti “Villa Le More” in via More a Bovolone, in provincia di Verona, posta sotto sequestro venerdì scorso dagli agenti del Corpo forestale, intervenuti su segnalazione degli attivisti della Lav Verona.

Settantaquattro cani e una quindicina di gatti erano costretti al freddo tra le loro deiezioni, privi di acqua e cibo, affamati, sottopeso. Molti gli animali imprigionati nelle varie stanze della casa, disperati per la fame, in particolare una cagnolina e una gatta trovate dagli agenti con alcuni cuccioli morti. Sporcizia ovunque, animali affetti da parassitosi intestinale, in uno stato di grave prostrazione. Una femmina di segugio, nonostante la corsa dal veterinario, è morta per disidratazione e ipotermia. La maggior parte degli animali detenuti nella struttura provengono dalla Spagna e dal Sud dell’Italia, affidati alla pensione da associazioni o singoli volontari che li avevano tolti da situazioni di sofferenza, di randagismo o dalle tremende perreras spagnole.

Il pubblico ministero di Verona, Paolo Sachar, ha nominato la Lav di Verona custode giudiziaria degli animali, con il compito di accudirli in attesa della riconsegna ai privati e alle associazioni. “Assieme al Corpo forestale – spiega Lorenza Zanaboni, responsabile Lav Verona – abbiamo contattato il maggior numero possibile di persone e associazioni che avevano affidato gli animali alle due donne, per invitarli a  trasferirli altrove. Il problema si pone per una decina di cani che non hanno microchip identificativo e  per quattro gatti che nessuno reclama: per loro rivolgiamo un appello accorato per poter trovare una sistemazione che impedisca di doverli consegnare al canile”.

Bolzano, cucciole di un mese abbondonate in un bosco: salvate

Bolzano. Abbandonate crudelmente nel bosco di Monticolo, dentro una scatola, con l’intento di lasciarle morire. E se non fosse stato per due ragazzi che passeggiavano nelle vicinanze, sarebbero sicuramente morte. Ma Thelma & Louise, due cucciole di piccola taglia di appena un mese di vita, ce l’hanno fatta e tra poco sarannosd3xcxc pronte per essere adottate. I due ragazzi avevano sentito dei lamenti provenire da una scatola e quando l’hanno aperta, dentro c’erano due piccole creature, una sull’altra per farsi caldo, tremanti, allo stremo delle forze. Le due cucciole, con l’aiuto di due associazioni animaliste (Sos Ada e Lav), sono state portate subito da un veterinario, arrivate intirizzite e affamate. Sono state visitate, sottoposte a terapia antiparassitaria e messe in osservazione. La loro storia ha già fatto il giro del web e c’è già una lunga lista di persone pronte ad adottarle. Ma prima dovranno avere due mesi ed essere microchippate, poi saranno pronte per trovare una famiglia. Sul fronte indagini, per risalire a chi ha abbandonato le due piccole, sembra che una donna abbia chiamato il presidente della Lav di Bolzano, dicendo di aver riconosciuto dalla foto pubblicata sul giornale Altoadige.it, che lei stessa avrebbe regalato a dei conoscenti. Non tutti però erano d’accordo ad accoglierle e qualcuno le ha abbandonate nel bosco. Ma la donna avrebbe avuto successivamente qualche dubbio al riguardo, dopo aver capito che potrebbe anche lei ricorrere a qualche sanzione. Mulé, il veterinario che ha in cura le due cucciole, dichiara: non si possono regalare cani che abbiano meno di due mesi, non siano dotati di microchip e quindi registrati all’anagrafe canina. In Alto Adige va registrato anche il microchip della madre.