Francia: torero muore incornato durante una corrida

5445fUn torero spagnolo, Ivan Fandino, è morto oggi in Francia, ferito mortalmente da un toro mentre si stava esibendo a l’Aire-sur-Adour, nel sud est del Paese. Il matador basco, 36 anni, originario di Orduna in Biscaglia, è caduto e il toro “Provechito” lo ha incornato perforandogli un polmone e un rene . Fandino è stato portato immediatamente all’ospedale di Mont-de-Marsan, dove è arrivato già morto. «Fate in fretta perché sto morendo», sono state le sue ultime parole. Pochi giorni fa aveva trionfato in Perù, sull’arena di Riobamba, dove aveva ucciso un toro di sangue «Baltasar Ibán», come quello che lo ha trafitto sabato.

Maltrattamento di animali: sequestrato canile di Taviano

6gffggfL’indagine coordinata dalla Procura di Lecce ha portato nei giorni scorsi al sequestro da parte del Nucleo di polizia giudiziaria delle guardie zoofile Aeop di Nardò, di 25 cani ricoverati nel canile Emmepi di Taviano e di 24 box. I cani provenienti dai Comuni di Gallipoli, Taviano, Sannicola, Melissano, Galatone e Alliste, sono stati tutti visitati singolarmente da un veterinario, il quale ha riscontrato sui cani diverse patologie sintomatiche più o meno gravi mai curate.

A portare alla luce il caso, l’associazione “Il cuore degli animali”, che ha sede a La Spezia, che ha presentato un esposto per segnalare le condizioni disumane in cui erano tenuti circa 130 cani presso il rifugio “Emmepi”. La vicenda è quindi passata sotto la tutela legale della rete nazionale di “Difendiamo gli animali”, i cui avvocati hanno richiesto un sequestro a fini cautelari preventivi.

Diverse sono le  anomalie riscontrate: la maggior parte dei cani non erano sterilizzati ne sottoposti a trattamenti profilattici, alcuni erano anche sprovvisti di microchip.

Il proprietario del canile è stato denunciato per maltrattamento di animali, ma non si escludono altri risvolti. I cani sono stati posti sotto sequestro penale e affidati ad un’associazione di volontariato riconosciuta che provvederà a  tutte le cure necessarie agli stessi.

Anzola (Bo): cani legati ai binari e uccisi dal treno

988989Legati vivi sui binari che passa da Anzola dell’Emilia (Bologna) per essere travolti dal treno di passaggio. È questa la terribile sorte toccata a tre cani : Nebbia, Tabata e il loro cucciolo Balto. Gli agenti della Polfer hanno constatato che i cani sono stati legati ai binari dalle zampe. Come riporta Il Resto del Carlino, il proprietario dei cani avrebbe dichiarato che i tre animali erano scomparsi circa un mese fa e aveva fatto numerosi appelli per ritrovarli. Sembra che i cani sarebbero stati inseguiti da una persona non ancora identificata lungo la carreggiata di una strada nei pressi della loro abitazione. Non si capisce ancora il perchè di questo macabro gesto.

Pastena: cagnolino ucciso a calci

544fdfdfAggiornamento: È stato individuato l’uomo che ieri pomeriggio avrebbe ucciso il povero cagnolino a Salerno. Si tratta di un pluripregiudicato sessantenne, A.F.
Il comando provinciale della polizia municipale di Salerno lo ha rintracciato questa mattina in casa e portato al comando per la contestazione di quanto accaduto.. All’uomo verrà contestato il reato di uccisione di animali, che prevede una pena variabile da quattro mesi a due anni. Tuttavia, non essendo purtroppo previsti né il fermo né l’arresto per questa tipologia di reato, l’uomo è stato rilasciato immediatamente in attesa del processo.

Assurdo episodio che arriva da Pastena, in provincia di Salerno, dove un cane di piccola taglia è stato ucciso a calci nel parcheggio di via Orazio Flacco. Ne da notizia la Lega del Cane sezione di Salerno tramite la pagina di Facebook. Il corpo è stato poi abbandonato sul marciapiede di via Amendola. Sembra che alcune persone abbiano girato un video dell’accaduto e successivamente consegnato ai carabinieri. Chiunquea abbia informazioni utili può contattare l’Associazione ai seguenti numeri:
3270428428 – 089/303039 o tramite email: info@legadelcane-sa.it
La Lega del Cane si costituirà parte nel processo nel caso venga individuato l’autore del brutale gesto, che pare fosse da poco uscito dal Bingo a Pastena.

Franciacorta (BS): Oipa recupera cagnolina abbandonata senza vita

16196042_1840996479471827_683547040409432354_nAggiornamento 13/02/2017 Guardie Zoofile Oipa sez. Brescia: Perla dagli esiti delle analisi effettuate da istituto è deceduta causa parvovirus.

Perla, cucciola di circa un anno, era stata trovata abbandonata nei campi e vigneti della Franciacorta in provincia di Brescia, a fine gennaio. Avvolta in una coperta, adagiata sopra una cuccia di tessuto, accanto a dei giochini, forse i suoi, la piccola era ormai senza vita da alcune ore.

Il recupero era stato effettuato da parte del nucleo delle Guardie zoofile Oipa di Brescia che avevano aperto un ‘indagine a riguardo e sporto denuncia contro ignoti alla Procura.

Perla non aveva alcuna identificazione, sprovvista di microchip, quindi senza alcuna iscrizione all’anagrafe regionale della Lombardia, la detenzione e il proprietario risultano tutt’ora sconosciuti.

Foto da guardiebresciaoipa

Busso (CB): cane colpito con una freccia, si cerca il responsabile

Inoltriamo da: Associazione Protezione Animali Campobasso – APAC

545445A BUSSO (CB) un cagnolino di proprietà é stato colpito da una freccia, presumibilmente un dardo da balestra. Un fatto terribile e assurdo!! I proprietari hanno già sporto denuncia e il cane per fortuna se l’é cavata con qualche punto, ma sarebbe potuto morire per l’insano divertimento di qualche imbecille!! Chi sa qualcosa si faccia avanti!! Questa gente che si diverte a torturare dei poveri animali innocenti non la deve passare liscia!
Per segnalazioni: Marialaura 393/3868552

Paternò: randagio impiccato su un cavalcavia

3assdDeplorevole episodio avvenuto a Paternò, sul ponte di contrada Pietralunga, dove un cane, probabilmente randagio, è stato prima legato e poi impiccato sul cavalcavia che attraversa il fiume Simeto. Un giovane, che si trovava di passaggio in quella zona, vedendo la scena avrebbe segnalato il fatto alla polizia municipale che ha avviato le procedure per identificare gli autori e presentato una denuncia contro ignoti.

«Abbiamo ricevuto le segnalazioni del caso e ci siamo subito attivati – ha detto Antonino La Spina comandante dei vigili urbani del comune etneo – una pattuglia si è recata sul posto, e abbiamo allertato la ditta per procedere alla rimozione del cadavere». «Verificheremo la presenza di eventuale microchip» e sulla violenza commenta, «È chiaro che chi ha agito voleva uccidere il cucciolo».

Turchia: tagliano le orecchie ad un cucciolo e postano la foto su FB

reererHanno tagliato le orecchie ad un povero cucciolo e successivamente postato sui social network le foto mentre li ritraevano accanto a lui, sofferente. Ma quelle foto non sono passate inosservate e molti utenti, oltre a condividere e commentare, hanno segnalato il fatto alla polizia ed associazioni animaliste. I due giovani, Hasan Kuzu ve Neşet Yaman, residenti a Isparta, una città della Turchia occidentale, sono stati individuati ed interrogati dalla polizia. Un terzo uomo potrebbe aver partecipato al credule episodio.
Isparta Hayvan Koruma Derneği, un’associazione animalista locale,  ha presentato una denuncia penale al pubblico ministero per maltrattamento di animali. 

“Abbiamo denunciato il caso alle autorità competenti e chiediamo la punizione più severa per quelle persone, e abbiamo iniziato a lavorare per salvare gli animali nelle loro mani, siamo in attesa per la decisione del procuratore. Grazie per la vostra sensibilità. 

Purtroppo del povero cucciolo, nonostante le ricerche, non si hanno notizie. Sembra che nella zona altri animali, tra cui galli, vengano utilizzati per combattimenti clandestini.

In rete è stata lanciata una petizione, firma qui.

Oipa Ancona sequestra setter chiuso in un recinto

ewew Viveva costantemente rinchiuso in un recinto in aperta campagna a Ostra Vetere, località Pongelli, con una cuccia in plastica come riparo e una ciotola con acqua putrida, con le reti schermate da teli per impedire la visuale dall’esterno. Così era costretto a vivere un setter di 10 anni – probabilmente diventato inadatto per l’attività venatoria – gravemente denutrito e con uno stato di stress molto alto. Lo stato di totale isolamento sociale aveva portato il cane ad esibire comportamenti stereotipati, come il frequente girare su sé stesso.

Ma grazie ad una segnalazione pervenuta alle guardie zoofile OIPA di Ancona e al successivo monitoraggio e soprallughi durati diverse settimane,si è potuto appurare che il povero cane da caccia, ribatezzato poi “Micki”,  era in effetti abbandonato a se stesso. Nessuno si è mai recato a34dsdsd accudirlo, pertanto le guardie zoofile OIPA Ancona si sono recate sul posto con due medici veterinari, di cui un comportamentalista, e, una volta appurate le gravissime condizioni fisiche e psicologiche del cane, hanno proceduto con un sequestro per maltrattamento e detenzione non idonea, ricoverando subito il cane nel canile sanitario di competenza per sottoporlo a cure ed accertamenti. Nei giorni successivi è emerso che la denutrizione era così marcata da impedirgli di assimilare il cibo correttamente.

Nessuno ad oggi – come sottolinea sul sito Oipa, Rocco Coretti, coordinatore del nucleo di guardie zoofile OIPA di Ancona e provincia – ha chiesto informazioni su di lui e il proprietario,  nonostante le indagini, risulta tutt’ora irreperibile.

Moncalieri: “non servono più”, cacciatore fa uccidere quattro cani

IMoncalieri fucili sequestrati cacciatori-kab-U1100186036196O5H-1024x576@LaStampa.itnizialmente si era pensato ad una vendetta nell’ambiente venatorio ed invece, dopo alcune indagini, ad uccidere a fucilate quattro cani da caccia, sarebbe stato sì un cacciatore, ma dopo che il “detentore” aveva deciso che non gli servivano più.

Come si può leggere su La Stampa, il comandante della polizia municipale di Moncalieri Davide Orlandi racconta: «nei mesi scorsi gli era stato revocato il permesso di caccia. A noi ha spiegato che non sapeva cosa farsene e perciò li ha fatti uccidere». Da chi? «Da un compagno di battute di caccia che si è prestato per sparare».

I setter, ritrovati uccisi poco meno di un mese fa nei pressi delle cave Monticone al confine tra Moncalieri e La Loggia, erano tutti provvisti di microchip. Una vera esecuzione, solo un colpo in testa e poi lasciati lì. Ad accorgersene dei quattro cani uccisi, un podista, che poi aveva chiamato la Municipale. Appartenevano a padroni diversi, «ma nell’ambiente dei cacciatori è uso frequente cedersi l’un l’altro i cani senza modificare le generalità di chi li dovrebbe accudire nel registro dell’anagrafe canina», spiegano alla municipale di Moncalieri. Così due pensionati, di 68 e 72 anni, uno di Torino e l’altro di Givoletto, sono stati denunciati a piede libero per 544 bis, l’articolo del codice penale che punisce «chiunque per crudeltà o senza necessità cagiona la morte di un animale». Pena prevista: da 4 mesi a 4 anni di reclusione.

I proprietari dei quattro setter, convocati al comando di piazza Vittorio Emanuele nei giorni scorsi, hanno detto di averli affidati a lui: G.B.G, 68 anni, residente a Givoletto. Il pensionato in un primo momento ha negato: «Me li hanno rubati e me li hanno uccisi». Poi, messo alle strette ha ammesso. Ed è stato denunciato anche per falso. Le indagini sono state coordinate dal pm Laura Ruffino, che nei giorni scorsi ha chiuso il cerchio disponendo una perquisizione a casa dei due appassionati di caccia.  Nei loro alloggi e in un box garage di loro proprietà sono stati ritrovati 12 fucili, tutti sequestrati. Tra questi c’è anche l’arma con la quale i quattro setter sono stati ammazzati senza pietà.

Foto: La Stampa