Reggio Emilia: cane lasciato morire di fame e sete

9aa84de5671ce952fa94d44dd9dab554Reggio Emilia. Lo hanno legato con una corda dietro un casolare abbandonato in via Benedetto Croce, lasciandolo morire senza acqua e cibo. E’ questa l’atroce fine toccata ad un pastore tedesco. Con una segnalazione anonima pervenuta nella mattinata di ferragosto alla polizia municipale, gli agenti non hanno che potuto constatare la morte del povero cane.

Come riporta la “Gazzetta di Reggio”, il pastore tedesco, deceduto da alcuni giorni, era privo di microchip: il proprietario quindi, risulta sconosciuto. La Municipale di Reggio Emilia sta svolgendo le indagini del caso in relazione ai reati di abbandono e maltrattamento che hanno determinato la morte dell’animale.

foto da: examiner.com

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Pakistan: avvelenati oltre 700 cani

reuters-big_1470393913_1024x477Oltre 700 cani, come riporta un portavoce dell’autorità comunale, sono stati uccisi tramite avvelenamento in due zone del sud della città meridionale pakistana di Karachi negli ultimi giorni. I funzionari hanno stimato che l’operazione, avviata per contrastare il fenomeno delle aggressioni dei randagi nei confronti della popolazione, non ha avuto un resoconto completo per tutti i sei quartieri della città.

Attivisti per i diritti degli animali del subcontinente indiano sono rimasti scioccati e infuriati  dopo che un video era apparso sui social mostrando i corpi di centinaia di cani randagi  raccolti con i bulldozer e gettati in cassonetti da parte dei lavoratori comunali. Gli stessi attivisti chiedono di fermare questa barbarie, provvedendo a sterilizzare, vaccinare e curare i cani randagi, diminuendo così il loro numero nel corso degli anni.

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Messico: torero incornato, resterà tetraplegico

Rodolfo Rodriguez “El Pana”, torero 1462348077014364enne, rimarrà tetraplegico dopo un gravissimo incidente subito domenica scorsa in una piazza a Ciudad Lerdo, in Messico settentrionale. L’uomo, considerato una delle figure più eccentriche della tauromachia messicana, è stato colpito da un toro che lo ha lanciato in aria facendolo cadere di testa a terra: ha subito la frattura di tre vertebre all’altezza del collo. Sottoposto ad un delicato intervento chirurgico durato 4 ore, ora è in condizioni stabili, come riferiscono i sanitari dell’ospedale di Torreon. Gli aiutanti hanno raccontato che, prima di uscire di nuovo nell’arena, Rodriguez non si sentiva bene, domandava dove stava e non si ricordava di nulla, ma ha voluto toreare ugualmente. “El Pana”, ex fornaio, aveva una passione per la corrida, ma si era avvicinato alla tauromachia relativamente tardi, all’età di 28 anni. Questo però non gli aveva impedito di diventare una figura molto riconosciuta nel proprio paese.

VIDEO

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Salerno: 12enne colpito da una fucilata durante battuta di caccia

Un 12enne è rimasto gravemente ferito durante una battuta di caccia al cinghiale, a Morigerati in provincia di Salerno. Secondo le prime ricostruzioni, il ragazzino è stato ferito da un colpo di fucile partito dal fucile dello zio, riportando una grave ferita che gli ha anche causato la perforazione del polmone sinistro. Sul fatto indagano i carabinieri della Compagnia di Sapri impegnati nella ricostruzione dell’esatta dinamica dell’incidente. Da quanto appreso, pare che il ragazzino si sia allontanato improvvisamente dalla postazione affidatagli, mettendo così a rischio la propria vita. Il 12enne, che rimane in prognosi riservata, è stato assistito all’ospedale di Sapri, poi al nosocomio San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, ed infine è stato trasferito al Santobono di Napoli. Alla battuta di caccia partecipavano, oltre allo zio, ora indagato per lesioni gravissime, il padre e altri cacciatori.

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Cina: cani utilizzati per esperimenti, foto fanno il giro del web

Hanno fatto il giro del web le immagini di alcuni cani utilizzati per la sperimentazione a Weiyang, in un’ università cinese. Dalle foto, scattate da qualche attivista locale, si vedono dei cani feriti e agonizzanti, alcuni morti e altri ancora in attesa di esperimenti futuri alla “Xi’an Medical University”. Almeno una decina gli animali utilizzati dagli studenti per i test medici, gettati sopra l’edificio con le zampe e  i musi legati, con tagli evidenti sulle loro zpance e segni di bruciatura. Altri venti cani vivono legati a catena sui tubi e rannicchiati negli angoli. In una foto di vede addirittura un cane mentre viene impiccato e in un’altra dei pali e attrezzi usati per gli esperimenti.
Dopo un’inchiesta interna, la “Xi’an Medical University” ha dichiarato che il personale non ha agito in modo corretto nello smaltimento degli animali, e ha promesso di intensificare la sorveglianza e sospendere temporaneamente la sperimentazione animale.

Hailey Chang, un funzionario del gruppo animalista PETA Asia, ha affermato che tali episodi continueranno in Cina, nonostante un crescente interesse per il benessere degli animali, a causa di una mancanza di tutele giuridiche che ostacolano gli sforzi degli attivisti.
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Cuneo: Anpana sequestra cane malato e a catena

C_619414d295Le Guardie Ecozoofile dell’Anpana di Cuneo hanno sequestrato un cane detenuto in pessime condizioni a Magliano Alfieri. Al loro arrivo il povero animale era detenuto a catena di circa tre metri, con un ricovero fatiscente,  magrissimo, deperito, con una forte dermatite e piaghe da decubito alle zampe, condizioni igieniche pessime. Il quadrupede è stato sottoposto a sequestro penale e la proprietaria deferita all’autorità giudiziaria. Ora la giustizia farà il suo corso, nell’ attesa si spera che il cane riesca a sopravvivere considerato che le sue condizioni non sono purtroppo ottimali.

Il cane, di circa 8 anni, è stato sottoposto a cure mediche, e dai primi test l’animale risulta essere malato anche di leishmania non curata da tempo. Pare che l’ animale venisse nutrito a solo pane e acqua e questo ha sicuramente aggravato il suo stato generale di salute.

Il Comandante Provinciale delle Guardie Ecozoofile Anpana, Maria Rossano, non ha potuto rilasciare dichiarazioni specifiche in quanto sottoposte a segreto istruttorio, si è solo limitata a dire ” speriamo di essere intervenuti in tempo e che l’ animale si salvi “, esortiamo come sempre a segnalarci a cuneo@anpana.piemonte.it oppure al 329/6020541 casi di presunto maltrattamento, proprio per cercare di arrivare in tempo prima che gli animali oggetto di maltrattamenti gratuiti ed ingiustificati possano subire un danno maggiore o morire per mano dell’ uomo.

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E’ morto Alberto Veronesi, proprietario dell’allevamento Vignola dei Conti

Alberto Veronesi, imprenditore mirandolese di 56 anni, è stato trovato morto in località Prunarolo, nel Comune di Vergato (Bologna), presso l’ex allevamento Vignola dei Conti, di cui era proprietario. Erano da poco passate le 7,30, quando un conoscente ha trovato il corpo dell’uomo, ormai senza vita, riverso a terra in giardino e ha chiamato i soccorsi. Sul posto sono arrivati i carabinieri del nucleo operativo di Immagineff5555Vergato, un automezzo dei vigili del fuoco e due ambulanze del 118. Secondo i primi accertamenti, la morte sarebbe dovuta a una caduta dal tetto. Veronesi avrebbe festeggiato il suo cinquantaseiesimo compleanno proprio ieri. In casa sono stati trovati alcuni bossoli e una pistola, su cui si stanno facendo verifiche per capire se l’arma ha sparato di recente e se fosse regolarmente detenuta da Veronesi.

L’ex allevamento Vignola dei Conti era finito al centro di un’inchiesta dopo un servizio di Striscia la notizia che denunciava l’uccisione ingiustificata dei cani nella struttura. Il blitz aveva portato a segnalare al pm di Bologna Riccardo Rossi due persone, indagate per uccisione di animali senza necessità e smaltimento illecito di carcasse. Il primo era Veronesi, l’altro era il veterinario di Marzabotto Paolo Merella. All’interno della casa, spuntarono numerose dosi letali di Tanax, il medicinale utilizzato per le eutanasie canine oltre ad alcune dosi di cocaina. Il Comune aveva poi ordinato la sospensione delle attività.

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Udine: sequestrati 49 cuccioli

Viaggiavano senza acqua, cibo e stipati in scatole all’interno di una monovolume. La Polizia Stradale di Udine ha così fermato l’ennesimo traffico di animali dall’est europa, imageprecisamente dalla Slovacchia, salvando 49 cuccioli di varie razze (Bulldog francesi, maltesi, volpini, chiwawa, cavalier king, pastori tedeschi e pincher). Alla guida del veicolo che procedeva sull’ A23 in comune di Malborghetto-Valbruna, un 60enne torinese che aveva anche provato a fuggire, ma dopo un inseguimento è stato bloccato e denunciato per maltrattamenti, importazione illegale di animali e il mezzo usato per il trasporto sequestrato. L’uomo tra l’altro, aveva già dei precedenti specifici in Toscana, Liguria, Piemonte e Lombardia.

«Il traffico illegale di animali è uno dei reati che colpisce maggiormente in quanto i cani viaggiano come merce, soprattutto di notte, rinchiusi in scatoloni o borse, nascosti nel bagagliaio dove rimangono stipati per anche 10 o 11 ore senza bere o mangiare», osserva il comandante provinciale della Polizia stradale, Giuseppe Stornello.

I cuccioli erano tutti senza documenti, microchip e risultati particolarmente sofferenti anche perché l’autoveicolo non era certo idoneo al trasporto di animali, quali un’adeguata aereazione, controllo della temperatura e coibentazione del mezzo. Tutti i cuccioli, essendo risultati dell’età inferiore ai tre mesi e venti giorni previsti dalla normativa vigente, sono stati sequestrati dalla pattuglia coordinata dall’ispettore capo Bortolotti e affidati immediatamente al controllo veterinario dell’Ass di Tolmezzo che ha prestato le prime cure agli animali.

Già in poche ore, si sono create lunghe file nella caserma della polizia di persone intenzionate a prendersi cura dei cuccioli. Ora potranno finalmente essere adottati.

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Atina: beagle ucciso e bruciato

Immaginehg66Frosinone. Orrore in località Colle Alto ad Atina, dove un cane di razza beagle è stato ucciso a fucilate e poi bruciato poco distante dalla villa in cui vivono i proprietari. Come riporta “Tg24.info”, sembrava che il cane fosse stato rubato, ma qualche ora piu tardi la tragica scoperta. Qualcuno aveva anche udito un guaito di un cane in mezzo alle campagne e poco lontano c’era proprio Rocky, morto. Aveva un buco sulla fronte, uno sulla zampa ed uno nello stomaco, con la parte posteriore bruciata. Gli avevano tolto il collare forse pensando di renderlo irriconoscibile. Ora sulla vicenda indagano i carabinieri e gli agenti del corpo forestale dello Stato, che non escludono un atto di ritorsione contro i proprietari.

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Udine: cacciatore uccide a fucilate un cane

Cacciatore spara e uccide a fucilate un cane. È accaduto domenica 1 novembre, verso le 16.30, lungo un sentiero di campagna di San Daniele, in provincia di Udine. Come racconta “Il Messaggero Veneto”, un quarantunenne residente nella località collinare stava passeggiando in mezzo ai campi, vicino a casa, con il suo border collie di due anni e mezzo, Adamas, che era pochi metri davanti a lui. Ad un certo punto ha sentito uno sparo e i gemiti del suo cane. L’uomo è corso subito in direzione del suo amico a quattro zampe, ritrovandolo a terra con un cacciatore che stava puntando la canna del fucile contro l’animale per esplodere un secondo colpo a distanza ravvicinata. A nulla sono valsi i tentavi del proprietario di intimare a non sparare.

Sul posto, su richiesta del proprietario di Adamas e dei suoi due figli arrivati in pochi minuti, Immaginekjjjjjjjjsono intervenuti i carabinieri della stazione di Martignacco. Il cinquantunenne cacciatore, per spiegare il suo gesto, ha dichiarato di essersi impaurito per il comportamento tenuto dal border collie nei suoi confronti e anche verso i suoi cani. Al cacciatore sono stati sequestrati fucile e licenza di caccia. Nei suoi confronti è poi scattata una denuncia per “uccisione di animali”, in base all’articolo 544bis del Codice penale.

 

Foto dal web

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