Maltrattamento di animali: sequestrato canile di Taviano

6gffggfL’indagine coordinata dalla Procura di Lecce ha portato nei giorni scorsi al sequestro da parte del Nucleo di polizia giudiziaria delle guardie zoofile Aeop di Nardò, di 25 cani ricoverati nel canile Emmepi di Taviano e di 24 box. I cani provenienti dai Comuni di Gallipoli, Taviano, Sannicola, Melissano, Galatone e Alliste, sono stati tutti visitati singolarmente da un veterinario, il quale ha riscontrato sui cani diverse patologie sintomatiche più o meno gravi mai curate.

A portare alla luce il caso, l’associazione “Il cuore degli animali”, che ha sede a La Spezia, che ha presentato un esposto per segnalare le condizioni disumane in cui erano tenuti circa 130 cani presso il rifugio “Emmepi”. La vicenda è quindi passata sotto la tutela legale della rete nazionale di “Difendiamo gli animali”, i cui avvocati hanno richiesto un sequestro a fini cautelari preventivi.

Diverse sono le  anomalie riscontrate: la maggior parte dei cani non erano sterilizzati ne sottoposti a trattamenti profilattici, alcuni erano anche sprovvisti di microchip.

Il proprietario del canile è stato denunciato per maltrattamento di animali, ma non si escludono altri risvolti. I cani sono stati posti sotto sequestro penale e affidati ad un’associazione di volontariato riconosciuta che provvederà a  tutte le cure necessarie agli stessi.

Anzola (Bo): cani legati ai binari e uccisi dal treno

988989Legati vivi sui binari che passa da Anzola dell’Emilia (Bologna) per essere travolti dal treno di passaggio. È questa la terribile sorte toccata a tre cani : Nebbia, Tabata e il loro cucciolo Balto. Gli agenti della Polfer hanno constatato che i cani sono stati legati ai binari dalle zampe. Come riporta Il Resto del Carlino, il proprietario dei cani avrebbe dichiarato che i tre animali erano scomparsi circa un mese fa e aveva fatto numerosi appelli per ritrovarli. Sembra che i cani sarebbero stati inseguiti da una persona non ancora identificata lungo la carreggiata di una strada nei pressi della loro abitazione. Non si capisce ancora il perchè di questo macabro gesto.

Pastena: cagnolino ucciso a calci

544fdfdfAggiornamento: È stato individuato l’uomo che ieri pomeriggio avrebbe ucciso il povero cagnolino a Salerno. Si tratta di un pluripregiudicato sessantenne, A.F.
Il comando provinciale della polizia municipale di Salerno lo ha rintracciato questa mattina in casa e portato al comando per la contestazione di quanto accaduto.. All’uomo verrà contestato il reato di uccisione di animali, che prevede una pena variabile da quattro mesi a due anni. Tuttavia, non essendo purtroppo previsti né il fermo né l’arresto per questa tipologia di reato, l’uomo è stato rilasciato immediatamente in attesa del processo.

Assurdo episodio che arriva da Pastena, in provincia di Salerno, dove un cane di piccola taglia è stato ucciso a calci nel parcheggio di via Orazio Flacco. Ne da notizia la Lega del Cane sezione di Salerno tramite la pagina di Facebook. Il corpo è stato poi abbandonato sul marciapiede di via Amendola. Sembra che alcune persone abbiano girato un video dell’accaduto e successivamente consegnato ai carabinieri. Chiunquea abbia informazioni utili può contattare l’Associazione ai seguenti numeri:
3270428428 – 089/303039 o tramite email: info@legadelcane-sa.it
La Lega del Cane si costituirà parte nel processo nel caso venga individuato l’autore del brutale gesto, che pare fosse da poco uscito dal Bingo a Pastena.

Franciacorta (BS): Oipa recupera cagnolina abbandonata senza vita

16196042_1840996479471827_683547040409432354_nAggiornamento 13/02/2017 Guardie Zoofile Oipa sez. Brescia: Perla dagli esiti delle analisi effettuate da istituto è deceduta causa parvovirus.

Perla, cucciola di circa un anno, era stata trovata abbandonata nei campi e vigneti della Franciacorta in provincia di Brescia, a fine gennaio. Avvolta in una coperta, adagiata sopra una cuccia di tessuto, accanto a dei giochini, forse i suoi, la piccola era ormai senza vita da alcune ore.

Il recupero era stato effettuato da parte del nucleo delle Guardie zoofile Oipa di Brescia che avevano aperto un ‘indagine a riguardo e sporto denuncia contro ignoti alla Procura.

Perla non aveva alcuna identificazione, sprovvista di microchip, quindi senza alcuna iscrizione all’anagrafe regionale della Lombardia, la detenzione e il proprietario risultano tutt’ora sconosciuti.

Foto da guardiebresciaoipa

Busso (CB): cane colpito con una freccia, si cerca il responsabile

Inoltriamo da: Associazione Protezione Animali Campobasso – APAC

545445A BUSSO (CB) un cagnolino di proprietà é stato colpito da una freccia, presumibilmente un dardo da balestra. Un fatto terribile e assurdo!! I proprietari hanno già sporto denuncia e il cane per fortuna se l’é cavata con qualche punto, ma sarebbe potuto morire per l’insano divertimento di qualche imbecille!! Chi sa qualcosa si faccia avanti!! Questa gente che si diverte a torturare dei poveri animali innocenti non la deve passare liscia!
Per segnalazioni: Marialaura 393/3868552

Cani avvelenati a Pedara (CT) – Email al sindaco

16299494_10208412744500822_6639728261882022342_nCondividiamo lo sfogo su Fb della ragazza che alcuni giorni fa aveva ritrovato questa povera randagia avvelenata a Pedara, sfortunatamente non ce l’ha fatta ed è deceduta la mattina del 31 gennaio. Stessa sorte era toccata al altri cuccioli vittime di avvelenamenti in questi giorni. A fine lettera trovate indirizzi dove poter mandare una mail al sindaco – presidente consiglio comunale – polizia municipale, ovviamente vi PREGHIAMO di NON scrivere INSULTI o simili. GRAZIE

Se volete esprimere la vostra opinione/indignazione vi invito a scriverlo alla email del sindaco (Antonio Fallica) in modo che TUTTI INSIEME POSSIAMO FARCI SENTIRE.
Ricordiamoci degli altri poveri cuccioli vittime del veleno,trovati in questi giorni..purtroppo il comune di Pedara è pieno zeppo di veleno.
Non mi piace postare immagini di sofferenza ma quest’oggi vi chiedo un aiuto: LEGGETE.
Questa mattina alle ore 8:45 sulla strada che dal cimitero di pedara porta in paese ho incontrato questa cucciola che tremava come una foglia, vomitava bava bianca e perdeva sangue dal sedere. Il cane è stato AVVELENATO. Le ho fatto da scudo contro le auto, mentre una pattuglia della polizia municipale mi vede in difficoltà ma continua dritto, ho dovuto pregarli di fermarsi (non hanno nemmeno spento la macchina e la conversazione è durata 15 secondi) alla mia richiesta di aiuto mi hanno risposto: ora vediamo. Si sono fermati altri cittadini a vedere cosa stesse accadendo e tutti al telefono a fare pressioni al comune di ANNACARISI perché il cane aveva le convulsioni e umanamente era impossibile vederlo così. Abbiamo atteso e ancora atteso, sollecitato,pregato di non chiudere il telefono in faccia ma anche questo sono riusciti a fare. Ebbene dopo averli fatti smuovere con le chiamate giuste alle persone giuste sono arrivati sti “vigili” (semplicemente stipendiati dallo stato a mio avviso senza alcuna motivazione data la negligenza) sapete cosa hanno risposto?
CARICATEVELO VOI IN MACCHINA CHE NOI DI SICURO NON POSSIAMO SPORCARE L’ AUTO DI SERVIZIO. Ora, amici,voi capirete che in quel momento con quella scena raccapricciante era inutile prenderli e mandarli a fanculo oppure far capire loro cosa era giusto e cosa sbagliato..fatto sta che IO CITTADINA CON L AIUTO DI ALTRI CITTADINI ABBIAMO PRESO IN BRACCIO IL CANE E CARICATO SULLA MIA AUTO E PORTATO DAL PRIMO VETERINARIO.

Dato che fortunatamente è accorsa una validissima volontaria con due palle così, i nostri impavidi e valorosi vigili se la sono fatta sotto quando l’accusa a loro carico e a carico del Comune era:
OMISSIONE DI SOCCORSO IN DUE CASI (QUELLO DELLA VOLANTE CHE MI AMMARONA E IL NON AVER PRESO IL CANE SULLA LORO PUNTO DI MERDA)
NON AVER BONIFICATO LA ZONA DOPO UNA LUNGA SCIA DI CADAVERI GIÀ RITROVATI NEI GIORNI SCORSI
NON ESSERE ACCORSI DOPO 20 CHIAMATE SE NON SOLLECITATI DA UNA PERSONA DI GRADO MAGGIORE.

La paura gli fece dire: “beh io mi impressiono, per questo non lo abbiamo caricato,non denunciateci, mandateci la fattura del lavaggio dell auto e pagheremo noi personalmente”. La canuzza è grave..non sappiamo chi pagherà le spese per le sue cure,non sappiamo se supererà la notte, ha gli organi devastati. Ho solo una parola dentro: LUTTO.

È MORTA LA LEGALITÀ, È MORTA LA COMPASSIONE. SIAMO MORTI NOI UMANI CHE UCCIDIAMO I NOSTRI STESSI FIGLI E AVVELENIAMO QUESTI POVERI ESSERI INNOCENTI.

Grazie per l’attenzione.

INDIRIZZI a cui spedire email di  PROTESTA/SOLLECITAZIONE per l’ennesimo caso di avvelenamento:

SINDACO: sindaco@comune.pedara.ct.it
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE: Pres.consiglio@comune.pedara.ct.it
POLIZIA MUNICIPALE: Polizia.municipale@comune.pedara.ct.it
PEDARA NOTIZIE: pedaranotizie@comune.pedara.ct.it

Paternò: randagio impiccato su un cavalcavia

3assdDeplorevole episodio avvenuto a Paternò, sul ponte di contrada Pietralunga, dove un cane, probabilmente randagio, è stato prima legato e poi impiccato sul cavalcavia che attraversa il fiume Simeto. Un giovane, che si trovava di passaggio in quella zona, vedendo la scena avrebbe segnalato il fatto alla polizia municipale che ha avviato le procedure per identificare gli autori e presentato una denuncia contro ignoti.

«Abbiamo ricevuto le segnalazioni del caso e ci siamo subito attivati – ha detto Antonino La Spina comandante dei vigili urbani del comune etneo – una pattuglia si è recata sul posto, e abbiamo allertato la ditta per procedere alla rimozione del cadavere». «Verificheremo la presenza di eventuale microchip» e sulla violenza commenta, «È chiaro che chi ha agito voleva uccidere il cucciolo».

Nocera Inferiore: uomo getta cuccioli nel canale

565665Scende dall’auto in via Raffaele Pucci e mette a terra uno scatolone, si guarda un po’ intorno e poi lo getta nel canale Alveo Comune Nocerino. La scena è stata ripresa da un cittadino, insospettito dall’atteggiamento dell’uomo. Ma all’interno di quello scatolone, sembra quasi certo che c’erano dei poveri cuccioli. L’uomo poi fugge.
La notizia è stata diffusa tramite Facebook sulla pagina “Amici Di Cicalesi”.
Si cerca ora, anche grazie all’aiuto delle telecamere in zona, di individuare attraverso la targa della sua auto il responsabile.

Turchia: tagliano le orecchie ad un cucciolo e postano la foto su FB

reererHanno tagliato le orecchie ad un povero cucciolo e successivamente postato sui social network le foto mentre li ritraevano accanto a lui, sofferente. Ma quelle foto non sono passate inosservate e molti utenti, oltre a condividere e commentare, hanno segnalato il fatto alla polizia ed associazioni animaliste. I due giovani, Hasan Kuzu ve Neşet Yaman, residenti a Isparta, una città della Turchia occidentale, sono stati individuati ed interrogati dalla polizia. Un terzo uomo potrebbe aver partecipato al credule episodio.
Isparta Hayvan Koruma Derneği, un’associazione animalista locale,  ha presentato una denuncia penale al pubblico ministero per maltrattamento di animali. 

“Abbiamo denunciato il caso alle autorità competenti e chiediamo la punizione più severa per quelle persone, e abbiamo iniziato a lavorare per salvare gli animali nelle loro mani, siamo in attesa per la decisione del procuratore. Grazie per la vostra sensibilità. 

Purtroppo del povero cucciolo, nonostante le ricerche, non si hanno notizie. Sembra che nella zona altri animali, tra cui galli, vengano utilizzati per combattimenti clandestini.

In rete è stata lanciata una petizione, firma qui.

Veterinario cacciatore muore cadendo in un burrone

6gfgNel novembre dello scorso anno si era attirato le critiche degli animalisti e non solo, dopo la pubblicazione su facebook di una foto con un leone appena ucciso in Tanzania.
Ma la passione di Luciano Ponzetto, di Orio Canavese, gli è costata cara.
In Valle Soana, in una zona al confine con il Parco nazionale Gran Paradiso, nel tentativo di recuperare un camoscio appena ucciso, è scivolato su una lastra di ghiaccio cadendo poi in un burrone profondo alcune decine di metri. E per Ponzetto, che era rientrato pochi giorni prima da un’altra battuta di caccia in Canada, non c’è stato nulla da fare.

Soltanto dopo un’ora e mezza due squadre del soccorso alpino, insieme ai carabinieri di Ronco Canavese, sono riusciti a recuperare il suo corpo e l’amico che era con lui. È stato allertato anche il 118 e si è alzato l’elisoccorso.

Luciano Ponzetto, 55 anni, è stato per anni direttore sanitario del canile di Caluso. Ruolo che ha dovuto abbandonare, l’anno scorso, proprio dopo il caso delle foto pubblicate su internet dal club «Safari Italian Chapter».